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Pescara: taglio 137 alberi, finta consultazione del Comune, tutto già deciso

di Anonimo
1 minuto

L'amministrazione comunale di Pescara ha fatto finta di consultare i cittadini e le associazioni sul piano che prevede il taglio di 137 alberi.
Si tratta di una vera e propria presa in giro: tutto è già deciso e lunedì partono gli abbattimenti.
Hanno potuto constatarlo le associazioni nell'incontro di oggi che si è concluso con l'abbandono del tavolo.
Che consulti a fare se tutto è già deciso e i lavori già appaltati?

Tengo a precisare che esperti autorevoli ritengono che i criteri e le metodologie con cui sono stati individuati un così alto numero di alberi da abbattere sono assai discutibili e che molti alberi possano essere salvaguardati. Ma la disponibilità gratuita di esperti indipendenti indicati dalle associazioni ambientaliste nota da mesi non è stata presa in considerazione, Un’autentica partecipazione si fonda sull’informazione e il “piano” di Rabottini andava messo a disposizione per tempo, approfondito e discusso in appositi forum. Purtroppo al comune non sanno cosa siano ecologia e partecipazione.  Non c'è nessuna procedura di Agenda21 e nemmeno una consulta per l'ambiente.  Almeno potevano evitare di prendere in giro le associazioni che in vari convegni avevano messo competenze a disposizione dell'amministrazione per una corretta gestione del patrimonio arboreo.
Maurizio Acerbo, ex- consigliere comunale Rifondazione Comunista

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Commenti

Un certo Giacinto Pannella si sarebbe legato agli alberi evitandone il taglio. Sig. Acerbo a volte sono necessarie azioni eclatanti.
Massimo Rabottini é un professionista serio e preparato, uno dei pochi in Italia a fare le prove di stabilità degli alberi con strumentazione di estrema precisione. Invocare esperti indipendenti é il solito escamotage di chi non vuol fare niente ed opporsi a tutto in nome di cosa poi non si sa. A volte tagliare un albero e sostituirlo con uno sano e più adatto al posto, consente di ottenere risparmi in termini di manutenzione (minori problemi di sanità) e migliorie in termini paesaggistici. Sarebbe ora che a Teramo si iniziasse a discutere sui Pini di Aleppo ed i problemi di manutenzione che comportano per se stessi e per l'asfalto che distruggono regolarmente. Gentile anonimo legarsi agli alberi é la cosa più stupida che si possa fare, occorreva fare qualcosa prima quando si fecero le scelte e quando non si faceva manutenzione seria, protestare dopo é solo stupido. Diego Leva Agronomo
Signor Diego, la domanda è legittima e merita una risposta: se la decisione era già stata presa, perchè sono state consultate le associazioni ambientaliste? Un confronto con professionisti indipendenti era chiedere troppo? Un conto è l'abbattimento di alberi malati o pericolosamente instabili, altro conto è tagliare alberi perchè hanno bisogno di manutenzione. Un agronomo per un albero dovrebbe corrispondere ad un dottore per un essere umano. Un commento come il suo sarebbe stato più calzante per un taglialegna.
Qua si discute di consultazione popolare, diritto sancito dalla Costituzione. Costituzione che gentaglia come renzi, verdini e berlusconi, coadiuvati dalla boschi, pretendono pure di modificare. Non si parla assolutamente di sicurezza. Quale manutenzione fai ad alberi che hanno radici superficiali? Se le radici sono il problema? Nessuna. Se fanno danno, si tagliano, non c'è dubbio. Ma lo si fa a seguito di consultazione popolare. A prescindere. Almeno si dovrebbe. Ma chiedere democrazia e scelte condivise ad una politica ormai fatta di niente, è inutile.
Signor Leo è grazie a persone come Lei che il patrimonio verde delle nostre città è ridotto nello stato comatoso che lo contraddistingue.
A me sembre che lei abbia le idee un po' confuse, sig. Diego. "Invocare esperti indipendenti" a volte è indispensabile, per il semplice motivo che spesso quelli dipendenti......... Se il patrimonio e non solo quello bioschivo esiste, va obbligatoriamente manutenuto, punto e basta, asfalto o non asfalto. In merito al "legarsi" Lei lo definisce stupido, io, al contrario, intelligente. Le risulta, da agronomo in primis e da cittadino, in secundis, che c'è una diatriba in corso circa le trivellazioni estrattive sul lago di Bomba? Lei pensa che occorrerà fare qualche cosa per fermarle prima? Benissimo ci dica cosa e se alla fine, quanto da Lei proposto risulterà inefficace, ci risentiremo. PS: Lei, circa la TAV cosa avrebbe proposto PRIMA? E se inascoltato, DOPO?
Vede signor Diego, non è necessario essere un esperto agronomo per capire che il patrimonio verde delle nostre città è in stato comatoso per responsabilitá soprattutto politiche. A Teramo, per esempio, dicono di non avere soldi per la cura del verde o per la potatura degli alberi, ma ne trovano tanti per abbatterne una moltitudine, querce, pini secolari ecc., per futili motivi e non per necessità impellenti. A proposito.... Per costruire l'inutile parcheggio davanti alla Noè Lucidi sono stati abbattuti 4 Pini secolari. I nostri ''sapienti'' amministratori hanno chiesto il suo illuminato parere per giustificare lo scempio? Non per ultimo, è mia abitudine rispettare la vita, anche quella degli alberi che non considero semplici oggetti decorativi. La saluto.
Gent.mo Diego, in qualità di esponente del neonato coordinamento "Salviamo gli alberi" nato per contrastare l'attuale abbattimento indiscriminato di un elevato numero di alberi a Pescara, sono purtroppo a contraddirla in quanto la perizia del tecnico incaricato dal Comune dr. Rabottini si basa su una valutazione "visiva" per la selezione degli esemplari da tagliare. A seguire riporto stralcio del comunicato stampa del coordinamento, diffuso a seguito della protesta odierna in consiglio comunale. " ...Ricordiamo che il consulente ha usato una tecnica di rilievo "speditiva" fondata esclusivamente (tranne che in 3 casi su un migliaio di alberi) su una valutazione visiva. Ebbene, stanno emergendo i gravi limiti dell'approccio usato dall'Amministrazione in quanto negli altri centri la valutazione visiva viene usata esclusivamente per fare un primo screening per selezionare gli alberi con criticità da valutare con tecniche più raffinate di tipo strumentale...".
L'arboricoltura urbana prevede una regola tanto semplice quanto chiara "l'albero giusto al posto giusto", perchè solo un albero sano, della specie adatta nel posto corretto può esplicare al massimo quelle peculiarità che vanno al di là del semplice senso estetico. Abbassamento del rumore urbano dovuto al traffico, mitigazione dell'effetto "bolla di calore" tipico delle città, trattenere le polveri sottili che altrimenti respireremmo noi, queste sono alcune delle funzioni igienico-sanitarie proprie di un albero in città. Se è vero che dobbiamo scegliere l'albero giusto da mettere al posto giusto, è anche vero che, purtroppo, esiste il suo opposto "l'albero sbagliato al posto sbagliato, e di questi esempi purtroppo nelle nostre città ne siamo pieni. L'albero sbagliato è un albero che cresce male e lentamente, che causa danni al patrimonio edilizio della città, è pericoloso per le persone che passano nei suoi pressi, ma, cosa più grave, che non assolve per niente a quelle funzioni che ricordavo prima, essendo il più delle volte stentato e malato. Detto questo non posso non notare come l'italia sia un Paese meraviglioso, dove basta che un gruppo di personaggetti si riunisca in un comitato di volenterosi per acquisire magicamente competenze professionali che sono costate anni di studi e di lavoro ad un qualsiasi Agronomo o Forestale, personaggetti capaci di parlare di VTA (Visual Tree Assesements) come indagine speditiva sinonimo di "leggerezza" , quando è una tecnica collaudata ed accettata in tutto il mondo, personaggetti che forti della propria ignoranza, invece di pretendere il meglio, difendono errori e stupidaggini del passato. Vi prego fate un favore alla cittadinanza di Pescara, levatevi di torno! Diego Leva Dottore Agronomo
Sig. Diego, i cittadini e le numerose associazioni ambientaliste che costituiscono il neonato comitato Salviamo gli alberi, che lei definisce "gruppo di personaggetti" con competenze "acquisite magicamente" etc etc, hanno dalla loro la consulenza di numerosi agronomi, al suo pari, anche autorevoli, che hanno individuato criticità alla relazione in questione, mai sottoposta a discussione e confronto da parte dell'amministrazione comunale con le associazioni del settore. Saluti.
Lei, signor Diego, come agronomo dovrebbe essere chiamato a scegliere gli alberi giusti da far nascere e crescere al posto giusto, e quando si rende necessario provvedere alla loro cura. Nessuno le contesta l'ovvio. In questo caso si sta parlando di abbattere alberi adulti, già nati, cresciuti e pasciuti da decenni. Sono alberi pericolosi? Malati? Solo in questi casi andrebbero sostituiti. Ci risparmi il pistolotto e la predica da saccente, perchè anche un ignorante è in grado di sapere che le nefandezze della politica sono sempre accompagnate dalle firme di tecnici conniventi con titoli "altisonanti". Le ripeto la domanda posta nell'articolo al quale lei continua a sorvolare e a non rispondere: se il taglio era stato già deciso, perchè sono state convocate le associazioni ambientaliste che hanno chiesto solo un confronto con altri esperti della materia e non con ignoranti come il sottoscritto? Sempre da ignorante, non sono in grado di contestare le sue competenze, ma sta dimostrando in modo plateale di avere una concezione della democrazia e della partecipazione alle scelte alquanto lacunosa. Leo.
Benissimo Sig.ra Elena, visto che ci sono "esperti autorevoli" che hanno espresso pareri in merito, penso non sia proprio difficile farmi recapitare tramite Giancarlo, che ci ospita gentilmente, le osservazioni al lavoro del Collega Rabottini, le leggerò con la dovuta attenzione. Cordiali saluti Diego Leva
Egr. dr. Leva, domani conferenza stampa in p.zza Italia a Pescara h. 11:30, dove potrà richiedere le info che desidera. Saluti.