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Teramo. Basta con l'Omertà e il silenzio. Cari Genitori denunciate i bulli dei vostri figli...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

C'è chi ci ha telefonato con anonimo; c'è chi ci ha chiesto riservatezza; c'è chi ci ha raccontato i lunghi traumi di solitudine dei figli; c'è chi ci ha confidato la paura di un figlio di prendere un pullman per Teramo da Montorio o da Montorio per Teramo; c'è chi ha visto il compagno minacciato; c'è chi ha imparato a non frequentare quei luoghi dove la banda dei bulli e mini spacciatori regna indisturbata.
Famiglie che hanno bisogno di aiuto; di essere ascoltate; di professionisti tra assistenti sociali e psicologi.
Famiglie come tante altre che nascondevano un segreto mortificato.
Vi chiediamo di denunciare tutto senza paura ma con il coraggio di una liberazione.
Le Forze dell'Ordine sono in grado di arginare immediatamente ( e con molto piacere) il fenomeno ma hanno bisogno di un segnale da parte della società civile.

Raccontate, denunciate, date un buono esempio ai vostri figli.
Recuperate quel rapporto di fiducia e protezione che avete perso.
I vigliacchi si combattono con il coraggio. 
Salverete i vostri figli, invece di condannarli a lunghi anni di silenzio e sofferenza.
Prima che sia troppo tardi. 


Mail falconigiancarlo@gmail.com

Cell 3405304066
 

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Commenti

Ma di che hanno bisogno le forze dell'ordine?
Se sanno già tutto?
Denunciare, significa esporsi a ritorsioni da parte di gente che vive di malaffare e criminalità..
Puoi assicurare che un giudice qualsiasi non dia pene ridicole che questi bulli non sconterebbero neanche? E poi? Una volta fuori sarebbe peggio... Questi lo sanno che nel paese del bengodi non si rischia nulla... Per questo lo fanno... dimmi che dico delle cazzate..

A bullismo si risponde con bullismo, io ai miei tempi menavo e i bulli passavano alla larga.

La violenza non serve a nulla perché è risaputo che violenza genera violenza...
Bisogna denunciare .... solo così si esce dall’omertà.

E' falso parlare di bulli come se fossero pochi ragazzini - e ragazzine - un pochino scalmanati che si aggirano minacciosi per la nostra città. Basta passeggiare in queste belle giornate di sole il pomeriggio per Teramo o poco dopo l'uscita delle scuole per via Carducci ma soprattutto per i giardini dei tigli di Viale Mazzini e a piazza Garibaldi, e ci si può rendere conto che almeno buona metà di loro hanno un atteggiamento prepotente, aggressivo, violento, da bulli - o per lo meno da potenziali bulli - insomma. Non sono le famiglie - o meglio i genitori - ad avere bisogno di aiuto; loro avrebbero bisogno solo di essere rieducati dato che la maggior parte passano l'80-90 per cento del loro tempo libero di fronte ad uno smartphone ed "educano", a loro volta, i loro figli già all'età di 4-5 anni all'uso dello smartphone (i giocattoli ormai sono passati di moda), al permissivismo pressochè completo (mai sgridare i propri figli quando si comportano male!), ma non al rispetto del prossimo. Che c'è da meravigliarsi se poi il bullismo prolifica?! Ad essere aiutati dovrebbero essere le potenziali vittime, gli altri ragazzini, quelli buoni che malgrado tutto ancora sono tanti, e gli anziani, a volte anche loro vittime del bullismo o per lo meno della mancanza di rispetto nei loro confronti. Purtroppo è questa la situazione attuale e c'è poco da fare, andrà sempre peggio.

Se ci fate caso omerta' è l'anagramma di Teramo. Caro sig. Maurizio il suo ragionamento è la causa principale di questa parola.... Reputi lei se sta dicendo cazzate...

Vanno aiutati tutti sia i bulli che i bullizzati!! Bisogna denunciare e basta, non serve avere paura...poi paura di cosa? Di genitori a loro volta più ineducati dei figli?.....

Ric, mi fa ridere... Siamo tutti forti dietro un pc, ma poi la voglio vedere quando, dopo aver denunciato il bullo, lui non ha fatto neanche tre minuti di galera, ma lei è dal carrozziere a riverniciare l'auto graffiata o dal gommista a rimettere le gomme tagliate... Io sono realista.. I know my chicken my friend...