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Nereto: L'Opposizione alla caccia della determina per l' assunzione di Francesca Lucantoni

di Giancarlo Falconi
3 minuti

La trasparenza.
Quella infinita strana  legge che dovrebbe essere il totem di ogni Amministrazione.
Durante le elezioni viene in maniera propagandistica usata come il palazzo di vetro.

Si legge sul sito del comune di Nereto" Pubblicato nella G.U. n.80 del 5 aprile 2013 , il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 di riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. Il decreto legislativo, in vigore dal 20.4.2013 , attua alcune disposizioni della legge 190 del 2012 , (Legge anticorruzione), ed introduce alcuni elementi di novità quali il diritto di accesso civico, il principio della totale accessibilità delle informazioni, l'obbligo di pubblicità per alcuni atti, dati e situazioni patrimoniali, la creazione sui siti istituzionali di una apposita sezione "Amministrazione trasparente" e la relativa organizzazione. 
Obiettivo del provvedimento normativo è riordinare, in un unico corpo normativo, le numerose disposizioni legislative, in materia di obblighi di informazione, trasparenza e pubblicità da parte delle pubbliche amministrazioni, susseguitesi nel tempo e sparse in testi normativi non sempre coerenti con la materia in argomento e, per tale motivo, non immediatamente fruibili. L’intervento di semplificazione normativa non si limita alla sola ricognizione e al coordinamento delle disposizioni vigenti ma modifica e integra l’attuale quadro normativo, in coerenza, peraltro, con la disciplina introdotta dalla Legge n. 190 del 2012.
Una rilevante novità è rappresentata dalla previsione di un sistema sanzionatorio per il mancato, ritardato o inesatto adempimento degli obblighi di pubblicazione".

Il comune di Nereto ha uno strano rapporto con la pubblicazione delle determine o delle deliberazioni di Giunta.
In alcune non ci sono per esempio gli allegati, con la sola e inutile lettura dell'oggetto.
La notizia che l'assessore del comune di Teramo, prima alla cultura e poi alla pubblica Istruzione, Francesca Lucantoni,  chiara espressione del vice presidente del consiglio regionale, Paolo Gatti, sia stata assunta a tempo determinato come dirigente dell'ufficio finanziario, ha fatto il giro del comune vibratiano.
Ieri sera era argomento principe dell'Opposizione e della Maggioranza.
Un chiacchiericcio veloce da fast food.
Un comune guidato da un ginobliano che assume una gattiana?
Ginoble e Paolo Gatti?
In realtà quando sarà pubblicato il curriculum dell'assessore Lucantoni, si leggerà che è solo una questione di meritocrazia.
In realtà quando si leggerà della graduatoria e degli altri colloqui, si comprenderà che la d.ssa Lucantoni ha tutto il merito di poter sedere su di una così importante poltrona.
Noi teramani, ci auguriamo che un simile impegno, costringa la bravissima Lucantoni alle dimissioni dal ruolo politico di assessore alla Pubblica Istruzione.
Giusto? Sul doppio ruolo tra Teramo e Nereto si discuterà nella riunione di maggioranza che si terrà Sabato nella nuova sede della Banca D'Italia.
Paolo Gatti è in debito con Tommaso Ginoble e in fondo... anche noi. 

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Commenti

Dovevate mettere la foto della befana non quella di babba Natale perché da quando ce lei a Teramo arriva solo cenere e carbone...che cattivi questi teramani!!!

Beh non è una buona notizia? 

Fosse la volta buona.... Sperando si dimetta visto che deve fare 36 ore settimanali. Curioso di leggere il suo curriculum
...ia bè.... gia a Nareta ne tenem tant di guai .. mo pur quessss
Caro Giancarlo,in questo caso ti garantisco che la politica non c'entra nulla... Giuliano Di Flavio è persona VERAMENTE SPECCHIATA e ha assunto la Dott.ssa Lucantoni solo per rispetto di una graduatoria che anche io ho visionato e solo perchè aveva bisogno di un ragioniere capo.... e se te lo dico io fratellino devi credermi. Sempre tuo amico.... :-)

 Caro PIergiorgio, io mi auguro che rimanga nell'aria un pò di ironia.


 

Non entro nella questione. Volevo solo dire che, al comune di Nereto, non vi sono dirigenti, ma solo funzionari e segretario generale. Credo che si parli di assunzione in profilo D (istruttore direttivo). La differenza e la seguente: un D1 senza anzianità prende 1.300 di stipendio e circa 500 euro netti di indennità di posizione. Il più scalcinato dei dirigenti prende almeno 3.500,00 euro al mese, sino ad arrivare oltre i 5.000. Un funzionario, quindi, guadagna più o meno come un operaio metalmeccanico, un docente di scuola secondaria, un agente di polizia con anzianità, un infermiere professionale.
....non sapevo che tra i Comuni ci fossero delle graduatorie in comune..... Che c'entra Bellante con Nereto? Mi sembra che per le figlie note tutto sia possibile. Spero,almeno,in un beneficio per Teramo. Ce la facciamo a ridurre il costo di un assessore?
Caro Giancarlo, conosco sia il sindaco Di Flavio che la Dott.ssa Lucantoni.....le ritengo due persone serie ed oneste. Magari potessero sostituire alcuni dirigenti del nostro comune...... Tra l'altro, se vogliamo dirla tutta, il nostro caro sindaco fà il chirurgo a tempo pieno....
Sicuramente Nereto è in festa e pronti a rieleggere il sindaco

 Caro Astolfo era un articolo per sorridere, altrimenti, avrei scritto chiaramente e senza giochi di parole.


 

In effetti possiamo solo riderci su perché la realtà è ben diversa e c'è da piangere. Tutti bravi, onesti e trasparenti ma sempre amici degli amici!
Ma questo Di Flavio non è di castelli?! Ora pure a Nereto?! Siamo proprio alla frutta e senza alcuna prospettiva..facciamo rientrare i cervelli giovani e lasciamo andare loro per favore
Buongiorno dott. Falconi , sono Daniele Laurenzi consigliere comunale di minoranza al Comune di Nereto, in relazione a quanto da Lei scritto innanzitutto devo ringraziarla perché anche grazie al Suo articolo, ieri sera al consiglio comunale erano presenti tante persone; considerando che di solito l'aula è mestamente vuota ritengo sia un grande risultato democratico. Concordo con Lei, purtroppo il Comune di Nereto, con l'attuale amministrazione comunale, vive una fase amministrativa e politica infelice e imbarazzante di cui lo scrivente consigliere giovane di età... ma politicamente ormai da rottamare non ricorda casi clinici simili è picchi di tale natura. Purtroppo è vero: il Comune di Neteto ha uno strano rapporto con la pubblicazione di determine, delibere e in generale degli atti amministrativi. Mi permetto di aggiungere che ormai è conclamata una certa ritrosia al rispetto delle regole. Purtroppo ho dovuto segnalare alle Autorità e Istituzioni competenti non solo la mancata applicazione della normativa riferita alla pubblicità e trasparenza, ma ho dovuto significare anche l'irregolare compressione del diritto dei Consiglieri di accedere agli atti amministrativi. Come sopra ricordato siedo sui banchi del Consiglio Comunale dal 2004 e mai ho visto e vissuto certi atteggiamenti di chiusura verso le esigenze delle minoranze, ricordo che ho ricoperto il ruolo di Vice Sindaco dal 2009 al 2014 e personalmente sono stato sempre attento affinché i responsabili dei servizi amministrativi evadessero le richieste di accesso ai documenti, soprattutto quelle provenienti dalla minoranza. Probabilmente l'articolo ha prodotto un ulteriore effetto: la determina n.35 del 23/11/16 determinazione criteri di scelta graduatorie di concorso pubblico è stata pubblicata e ritengo anche " velocemente" rispetto ad altri tanti atti, come il bilancio di previsione... l'ignota delibera di giunta n.52 del 30/04/16 poi revocata....per non parlare dell'ignoto decreto sindacale con il quale il Sindaco ha nominato un nuovo assessore senza l'osservanza della normativa relativa alle quote di genere, tutti atti che a distanza di mesi non ci vengono dati e non vengono pubblicati. Nel merito della determina, in punto di diritto, spiace dover acquisire che manca un atto prodromico che legittimi l'assunzione ovvero la delibera di giunta comunale. Per mero scrupolo ieri sera è stata chiesta e la risposta è stata: "non c'è non è stata fatta". Un passo avanti, un grande esercizio di verità. Ma qui entriamo in un campo ormai conosciuto, degenerato e degradato: le illegittimità sistemiche giuridiche e contabili in atto e divenute patologiche nel nostro Comune. Concludo dott. Falconi sperando che quanto sopra possa stimolare le coscienze dei nostri amministratori e burocrati, al fine del ripristino di un auspicabile corretto e produttivo confronto sui temi di pubblico interesse; sperando che non debba trovare le risposte nell'eziologia, in passato chiamata anche etiologia, è la parte di una scienza che si occupa di ricercare le cause che provocano certi fenomeni. In linea generale, si tratta dello studio e dell'approfondimento sul motivo per cui alcuni eventi o processi si verificano, o persino sulle ragioni che si nascondono dietro determinati avvenimenti. Capogruppo consiliare Gruppo civico "La Fonte - Uniti per Nereto" Daniele Laurenzi
Per dovere di cronaca, faccio presente che il concorso a cui ha partecipato la Dott.ssa Lucantoni è per il "Settore Tributi, tasse e diritti" (come si legge sul bando reperibile sul sito del Comune di Bellante) e non per l'intero settore finanziario....Allora sarebbe stato più sensato attingere dalla graduatoria del Comune di Tossicia (peraltro più recente) di istruttore direttivo per il "Settore economico-finanziario e tributi". Peraltro si tratta di una categoria D1 e non di una D3, come nel caso della Lucantoni, e quindi il Comune di Nereto avrebbe avuto anche una sorta di risparmio... Mi chiedo se il Sindaco di Nereto, nella sua ricerca, abbia visionato anche la graduatoria di Tossicia prima di attingere da quella di Bellante....O forse non ha fatto in tempo, perché la Giunta Teramana sta per cadere e la Dott.ssa Lucantoni ha urgente bisogno di un lavoro?