La trasparenza.
Quella infinita strana legge che dovrebbe essere il totem di ogni Amministrazione.
Durante le elezioni viene in maniera propagandistica usata come il palazzo di vetro.
Si legge sul sito del comune di Nereto" Pubblicato nella G.U. n.80 del 5 aprile 2013 , il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 di riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. Il decreto legislativo, in vigore dal 20.4.2013 , attua alcune disposizioni della legge 190 del 2012 , (Legge anticorruzione), ed introduce alcuni elementi di novità quali il diritto di accesso civico, il principio della totale accessibilità delle informazioni, l'obbligo di pubblicità per alcuni atti, dati e situazioni patrimoniali, la creazione sui siti istituzionali di una apposita sezione "Amministrazione trasparente" e la relativa organizzazione.
Obiettivo del provvedimento normativo è riordinare, in un unico corpo normativo, le numerose disposizioni legislative, in materia di obblighi di informazione, trasparenza e pubblicità da parte delle pubbliche amministrazioni, susseguitesi nel tempo e sparse in testi normativi non sempre coerenti con la materia in argomento e, per tale motivo, non immediatamente fruibili. L’intervento di semplificazione normativa non si limita alla sola ricognizione e al coordinamento delle disposizioni vigenti ma modifica e integra l’attuale quadro normativo, in coerenza, peraltro, con la disciplina introdotta dalla Legge n. 190 del 2012.
Una rilevante novità è rappresentata dalla previsione di un sistema sanzionatorio per il mancato, ritardato o inesatto adempimento degli obblighi di pubblicazione".
Il comune di Nereto ha uno strano rapporto con la pubblicazione delle determine o delle deliberazioni di Giunta.
In alcune non ci sono per esempio gli allegati, con la sola e inutile lettura dell'oggetto.
La notizia che l'assessore del comune di Teramo, prima alla cultura e poi alla pubblica Istruzione, Francesca Lucantoni, chiara espressione del vice presidente del consiglio regionale, Paolo Gatti, sia stata assunta a tempo determinato come dirigente dell'ufficio finanziario, ha fatto il giro del comune vibratiano.
Ieri sera era argomento principe dell'Opposizione e della Maggioranza.
Un chiacchiericcio veloce da fast food.
Un comune guidato da un ginobliano che assume una gattiana?
Ginoble e Paolo Gatti?
In realtà quando sarà pubblicato il curriculum dell'assessore Lucantoni, si leggerà che è solo una questione di meritocrazia.
In realtà quando si leggerà della graduatoria e degli altri colloqui, si comprenderà che la d.ssa Lucantoni ha tutto il merito di poter sedere su di una così importante poltrona.
Noi teramani, ci auguriamo che un simile impegno, costringa la bravissima Lucantoni alle dimissioni dal ruolo politico di assessore alla Pubblica Istruzione.
Giusto? Sul doppio ruolo tra Teramo e Nereto si discuterà nella riunione di maggioranza che si terrà Sabato nella nuova sede della Banca D'Italia.
Paolo Gatti è in debito con Tommaso Ginoble e in fondo... anche noi.
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Commenti
Beh non è una buona notizia?
Caro PIergiorgio, io mi auguro che rimanga nell'aria un pò di ironia.
Caro Astolfo era un articolo per sorridere, altrimenti, avrei scritto chiaramente e senza giochi di parole.