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Pescara: Quando i Poteri Forti attaccano la Squadra Mobile....

di Anonimo
3 minuti

In questi giorni, l'attenzione di alcuni locali mass media è stata catturata dalla vicenda legata alla City, in particolare al trasferimento e provvedimento disciplinare a carico dell’investigatore PAVONE Giancarlo della Squadra Mobile di Pescara, dopo l’elogio al Magistrato e le “minacce alla Squadra Mobile” del Governatore D’Alfonso in sede di Consiglio Regionale. Soprattutto, è stato evidenziato il silenzio e la mancata presa di posizione sia in suo favore che contro. Come rappresentanti della totalità del personale, a cui compete la tutela dei propri associati, abbiamo preferito attendere il tempo necessario per comprendere «la progettazione politica» della vicenda ed i suoi possibili collegamenti con i ricorsi storici verificatisi su analoghe vicende in cui, il protagonismo della politica locale, ha attuato iniziative d'ingerenza molto simili a quelle oggi in esame. Abbiamo atteso, anche e sopratutto, per vedere l'atteggiamento e le iniziative avviate da chi, poichè Questore, avrebbe dovuto chiarire a tutti, a difesa dell’Istituzione e dei suoi uomini, l’ingiustificata ingerenza e pesante giudizio espresso dal potere politico, anche perchè oggetto di un’interrogazione parlamentare, astenendosi anche ad un incontro chiarificatore con il diretto interessato. Ma, purtroppo, tutto ciò non l'abbiamo notato, anzi!

Oggi, al termine di un assemblea con il personale della Squadra Mobile, e con ampia partecipazione di tutto il personale degli altri Uffici di Polizia, confermiamo la nostra solidarietà e vicinanza a Pavone Giancarlo. Ciò perchè, a seguito delle formali iniziative disciplinari avviate dal Questore, il collega si sarebbe reso responsabile, al di fuori del servizio, “di una condotta non conforme alla dignità delle proprie funzioni”, ovvero di aver espresso una semplice critica libera, costituzionalmente garantita, per fatti di interessi pubblici, (si badi bene) che nulla attengono alle indagini in corso e che rappresentano un sentimento di sfiducia verso la classe politica di questo Paese.
Le scriventi OO.SS. quindi, a tutela degli appartenenti all’Istituzione Polizia di Stato, hanno deciso di intraprendere ogni iniziativa, anche eclatanti, utili a garantire la dignità e la professionalità dei poliziotti che, in questo momento sono attaccati strumentalmente da una certa politica che dovrebbe rimanere fuori dall’autonomia della Magistratura e della Polizia Giudiziaria, che opera esclusivamente sotto la responsabilità e direzione della Magistratura stessa; principio di base del nostro ordinamento democratico. Dall’assemblea è emerso un profondo senso di abbandono da parte di quanti avrebbero dovuto prendere una posizione a tutela dell’intera Squadra Mobile. Per tale ragione, queste OO.SS. hanno deciso di valutare qualsiasi iniziativa di azione legale, a tutela dell’immagine e della dignità degli investigatori della Squadra Mobile e dell’intera Polizia di Stato.

Siulp Sap   Siap Silp  Cgil Ugl  Polizia Coisp  Uil Polizia
Colantuono Guerrieri Colangelo Metrangolo Ronzone Catitti Della Martora

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Commenti

Siamo oramai governati da un regime fascista legalizzato!!! Solidarietà, vicinanza, condivisione, sostegno ...... all'investigatore Giancarlo PAVONE.
Conosco Giancarlo Pavone da quando eravamo ragazzi. Persona serissima, onesta e capace, proveniente da una cosiddetta famiglia "per bene". Andando a lavoro la mattina alle sette ogni tanto lo incontro mentre si reca in Questura: instancabile come pochi. Solidarietà a Giancarlo ed alla Polizia, che ci garantiscono sicurezza in una società sempre più pericolosa e tra mille tagli e difficoltà, per il corrispettivo di uno stipendio non adeguato al rischio. Bravissimo Giancarlo, persona libera: "l'intera cittadinanza è con te". Un esempio da seguire.
L'intera cittadinanza è vicina e solidale a tutta la Polizia ed in particolar modo a Giancarlo Pavone, uomo che da sempre si distingue per la sua efficienza ed onestà intellettuale. A lui si devono le indagini più importanti del territorio. Oramai siamo stanchi di vedere lo strapotere di certa politica e la sua ingerenza all'interno della magistratura. Cosi come un Presidente della Regione non può permettersi certe accuse e minacce. Vogliamo risposte ed accertamenti, vogliamo che si vada fino in fondo e che ogni volta i giudizi vengano sottoposti al vaglio di magistrati FUORI REGIONE, per evidenti questioni di incompatibilità e conflitti d'interesse. Siamo tutti vicini allo stimatissimo Giancarlo Pavone che da sempre si contraddistingue per le sue capacità e toccare lui significherà avere contro i cittadini onesti di Pescara e non solo. Pronti ad essere al suo fianco e della Polizia tutta. GRAZIE DELL'AZIONE DI PULIZIA DELLA NOSTRA SOCIETÀ.
Colantuono Guerrieri Colangelo Metrangolo Ronzone Catitti Della Martora "..guardate la fine di quel Nazareno..."
ABOLIZIONE DELLA PRESCRIZIONE E RESPONSABILITÀ DEI GIUDICI. Poi vedremo quanti politici condannati ci saranno.... finirà la pacchia.
Come può la politica avere ingerenze su campi diversi dai propri e come é possibile che il lavoro svolto da un pubblico ufficiale sia criticato a priori da chi dovrebbe governare la regione Abruzzo avendo chiare le distinzioni tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario!
JE SUIS GIANCARLO