Un tetto al prezzo dei carburanti per provare a frenare una corsa che continua a pesare sulle tasche di automobilisti, famiglie e imprese. Nel pomeriggio è arrivato l’annuncio di Eni: sulla rete Enilive sarà introdotto un limite massimo al prezzo di vendita di benzina e gasolio.
A partire dal 28 settembre, la benzina non potrà superare 1,99 euro al litro, mentre per il gasolio il limite sarà fissato a 2,19 euro al litro.
Il provvedimento avrà inizialmente una durata di trenta giorni, ma potrà essere prorogato fino alla fine dell’anno.
La decisione arriva in un momento particolarmente delicato, segnato dall’aumento del costo dei carburanti e dalle conseguenze che il caro energia sta producendo soprattutto sui settori maggiormente dipendenti dal trasporto su gomma.
Palazzo Chigi ha accolto con favore l’iniziativa, definendola un gesto di attenzione nei confronti del Paese e una scelta nella direzione di contenere il caro carburanti.
Positivo anche il commento del vicepremier Antonio Tajani, che ha indicato nella responsabilità delle imprese e nella collaborazione con le istituzioni la strada da privilegiare rispetto a nuovi interventi fiscali legati agli extraprofitti.
Il tetto deciso da Eni, tuttavia, non cancella le preoccupazioni.
Particolarmente tesa resta la situazione nel mondo dell’autotrasporto, dove l’aumento del prezzo del diesel incide direttamente sui costi delle aziende. Il segretario generale di Assotir, Claudio Donati, ha chiesto al Governo una convocazione delle associazioni di categoria per affrontare il problema.
Sul tavolo rimane anche l’ipotesi di una protesta. In mancanza di un confronto con l’esecutivo, Assotir non esclude infatti il ricorso allo sciopero.
Dal 28 settembre, dunque, sulla rete Enilive entrerà in vigore un primo argine ai rincari. Il punto adesso sarà capire se l’iniziativa resterà isolata oppure se altri operatori sceglieranno di adottare misure analoghe.
Per chi ogni giorno utilizza l’auto per lavorare e per chi percorre migliaia di chilometri con camion e mezzi commerciali, la questione resta molto concreta: il vero segnale arriverà dalla colonnina del distributore e da quanto costerà, realmente, riempire il serbatoio.
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