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La City è un'inchiesta social mediatica...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Le intercettazioni sulla City, gli stralci degli interrogatori, i pizzini sono ovunque anche alle fermate dei bus pescaresi.
Sulla tratta L'Aquila Roma.
Tutto varia da Procura a Procura. Da Teramo a Pescara.
In alcuni comuni si può pubblicare in altri no.
C'è chi viene condannato per aver raccontato una querela scritta di parte chi pubblica l'impossibile.
Per noi, vale supremo, il diritto di cronaca. 
www.repubblica.it/cronaca/2016/02/08/news/giornalisti_condannati_a_teramo_colpevoli_di_aver_svelato_indagine_in_corso_il_sindacato_incomprensibile-132949704/
Il fulcro dell'inchiesta che tanto ha destato interesse, dopo il J'accuse a coda di paglia, del Governatore D'Alfonso, nei confronti di uno degli investigatori della Squadra Mobile, è dettato dal passaggio della dirigente Everina Di Filippo e dell'ottima direttrice generale Gerardis.
Virgolettati pubblicati e masticati  in maniera amara.
La dirigente Di Filippo, interrogata dai pm Di Serio e Mantini rileva tutta la sua critica sull'operazione City " ...per quanto mi consta  dal 1996 che sono in Regione....mai si è verificato di ricevere proposte prive della destinazione urbanistica prevista...".
Mai prima della City...della Iniziative Immobiliari.
Criticità che sarebbero emerse nella riunione con D'Alfonso. 
Continuerebbe la Di Filippo " Con l'avvocato Gerardis già stavamo rispondendo alla società con una risposta tecnico formale, con comunicazione della sospensione della procedura per l'approfondimento. Tuttavia il Presidente ha deciso diversamente".
E la Direttrice Gerardis?
Attenta e rigorosa.
" Io non sono d'accordo e non verrò e metterò per iscritto che non bisogna fare riunioni, bisogna rispondere a quella nota....questa è una cosa delicata e le cose delicate non si gestiscono così".
La fortuna di coscienza fu dettata dalla mancata delibera dalfonsiana.
Al telefono la Di Filippo è caustica " ...perchè sono degli stro..i perchè io sono stata costretta".

...e non finisce qui...

Foto: Il Centro
Fonte: Il Messaggero

 

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