Le notizie hanno diverse letture.
C'è chi fa il compitino e pubblica un comunicato stampa con il classico " ctrl più c" copia e incolla e chi cerca una visione diversa.
Si legge " Tema ampio e delicato che investe questioni come le tariffe, gli investimenti sul sistema di depurazione e sulle reti, il primato del pubblico sul privato. Così questa mattina, a maggioranza, l’Assemblea Assi (Sindaci servizio idrico integrato) su proposta dei Comuni di Silvi, Montorio e Cortino, ha deciso di rinviare la nomina del rappresentante teramano all’interno del Consiglio di amministrazione dell’Ersi: ente regionale unico per la gestione del servizio idrico.Due le candidature in campo: quella del sindaco di Montorio, Gianni Di Centa, avanzata dal rappresentante di Silvi, e quella del sindaco di Colledara, Manuele Tiberii, avanzata dal sindaco Pavone di Roseto.
Il presidente Renzo Di Sabatino (che non ha diritto di voto ma presiede l’Assemblea) in apertura dei lavori aveva auspicato una candidatura condivisa: “che ci rappresenti tutti e l’intero territorio teramano perché sarebbe un bel segnale. Non credo alla funzionalità di enti troppo ampi ma visto che siamo chiamati a far parte del consiglio di amministrazione di un ente regionale che governerà il sistema idrico è importante evitare divisioni politiche e affidare la nostra voce ad una persona che deve rappresentarci tutti”.Dopo una serie di interventi e una sospensione dei lavori è stata votata la richiesta di rinvio: 23 voti contro 21.“Non è stata un’assemblea inutile – ha detto Di Sabatino – mi impegno a riconvocarla entro una decina di giorni e a preparare un documento programmatico sul quale mi auguro potremo convergere senza divisioni”.
La verità?
Il Presidente Di Sabatino è lo sponsor forte del sindaco di Montorio Gianni Di Centa.
Il Primo Cittadino che ha vinto con una lista civica contro il suo ex Pd ( era stato segretario comunale); il Primo Cittadino che ha combattuto il Bim di Iachetti e del Partito Democratico; il Primo Cittadino che ha spaccato l'assemblea per le tante piccole vendette trasversali.
Come mai?
Il primo tassello per la rincorsa del Presidente Di Sabatino per il parlamento parte da Gianni Di Centa.
Una questione di motore e chi meglio del Sindaco del futuro autodromo?
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