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L'Abruzzo e l'aborto nell'inchiesta di La 7.RU486? Impossibile...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Leggiamo.
Sara Giudice ha bussato alle porte dei consultori di più di sette città abruzzesi alla ricerca di qualcuno che potesse darle una mano a interrompere una gravidanza alla settima settimana, fino ad ottenere l’ultima incredibile risposta: “Deve andare a Roma”
Pescara, Roseto, Silvi, Carsoli, Tagliacozzo, Celano, Pescina, Sulmona, tutto inutile.
La pillola RU486 sembra essere un viaggio indietro nel tempo.
Il Medioevo.
Guardate https://www.la7.it/piazzapulita/video/ru486-abortire-in-abruzzo-unimpresa-quasi-impossibile-22-12-2022-465575

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Commenti

Inconcepibile.

Vero e scandaloso. Ma è sempre stato così, anche ai tempi di D'Alfonso.
Tanto per essere chiari ed evitare equivoci.

È una pistola fumante. Nessuno, nemmeno una mamma, ha diritto di decidere della vita del proprio figlio. È dico figlio, perché, anche se di poche (?) Settimane, dentro quel corpo ora ci sono due anime. Due anime. Due.

In Italia non nascono più bambini e quei pochi li ammazziamo pure in nome di un presunto diritto civile moderno. Non bannate questo messaggio. W la vita!

Signor Lapillola
Tutti bravi a fare i moralisti, ma molti uomini non si pongono affatto il problema delle conseguenze dei loro comportamenti, e il carico da quaranta lo devono sopportare le donne. Le chiacchiere "se le porta il vento".

Ma davvero? Ancora al medio evo, alla santa inquisizione? Tutto in nome di un qualcosa che nessuno ha mai visto ?
Vorrei vedere tutti questi bigotti moralisti al posto di una donna sola e magari vittima di abuso.
Studiate piuttosto, aprite le vostre menti e smettetela di giudicare .

I diritti sono diritti, ricordo ai signori che sono a favore della vita che nessuno obbliga una donna ad abortire, viceversa l'impossibilità di ricevere assistenza obbliga una donna che ha diritto di abortire secondo la legge a guardare altrove. La solita morale insopportabile a fronte di diritti sanciti e leggi.