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Sentenza terremoto de L'Aquila. Lo Stato deve chiedere scusa...#levittimenonhannocolpa

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Una foto presa dal profilo dell'assessore al bilancio del comune di Teramo, Stefania Di Padova.
Le vittime non hanno colpa per una sentenza che uccide due volte, che umilia, che ci trascina nel dolore con la ferocia di chi è inconsapevole, insensibile, fuori da ogni contesto umano.

Scrive Stefania Pezzopane, ex parlamentare e consigliere comunale de L'Aquila.
"

E no, non è stato semplice risentire  di nuovo quelle parole cupe - che so ormai a memoria - delle intercettazioni dove si decideva il nostro destino: tra operazioni mediatiche, l’indicazione di non dire la verità, il “bicchiere di Montepulciano” e tutte quelle frasi sbagliate dal cattivo sentore di beffa, di tragedia annunciata. Altro che incauti ed imprudenti a rimanere in casa come dice la sentenza, la verità è che siamo stati ingannati. Dopo oltre 13 anni attendiamo ancora le scuse ed un segno di serietà: non accettiamo che lo stato assolva lo stato. Ringrazio le famiglie delle vittime, sono con loro sempre, sono esempio per me di amore e rigore civile. Abbraccio chi non c’è più e lo piango, perché quelle persone ci mancano. Sono grata a chi ha promosso l’incontro e ci ha fatto sentire meno soli. Mi auguro che l’iniziativa parlamentare annunciata positivamente  dal senatore Michele Fina vada avanti. Ci ho provato con tutta me stessa a far approvare dalla Camera dei Deputati una legge che affermasse il principio del risarcimento e della responsabilità dello Stato. Il Presidente Draghi aveva sul suo tavolo la mia proposta di legge, abbiamo fatto più incontri a Palazzo Chigi anche con i parenti delle vittime, e si era deciso che la proposta andava finanziata con la legge di bilancio. Mi auguro che la legge venga approvata in questa legge di bilancio. E che lo Stato abbracci e accolga chi non c’è più. Non può ne autoassolversi ne’ attribuire colpe a chi ha perso la vita e certo non voleva morire quella tragica notte. “ Così Stefania Pezzopane consigliera comunale e Responsabile nazionale Pd Terremoto e ricostruzione. 

Lo Stato si deve scusare, ora. 

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Commenti

Le regole della Nazione vanno rispettate.
Bisognerà evolversi e rinnovare in funzione dei cambiamenti in atto.
Ma le regole sono regole senza se e senza ma.

Lo staterello italico se ne frega totalmente, altro che scuse.

Poi ci lamentiamo perché all'estero non ci considerano... Credo che questa sentenza abbia fatto il giro del mondo.