E’ il solito Presidente della Provincia per cui il tempo non è un valore, la condivisione delle azioni non è un principio, la programmazione è solo un adempimento burocratico! Ci risiamo: è cambiato il Consiglio Provinciale, abbiamo nuovi Consiglieri, ma è tutto come prima! Un Presidente che dopo trenta giorni, ancora non riesce a dare alla Provincia un nuovo assetto organizzativo, con la composizione delle Commissioni Consiliari, le deleghe ai Consiglieri, la nomina del Vice Presidente. Un Presidente che non convoca i Gruppi Consiliari per discutere dei bandi PNRR già usciti, della programmazione anche in vista del prossimo Bilancio di Previsione in scadenza il 31 marzo prossimo. D’altronde di confusione fino ad oggi ne ha fatta tanta.
Vi ricordate l’IPSIA Marino, la scuola dimenticata? La Scuola non iscritta in Bilancio? Non ci hanno ascoltato né lui né Frangioni quando gli dicevamo che era necessario iscriverla in Bilancio nel 2020; l’abbiamo ridetto nel 2021, di iniziare l’iter procedimentale, dicendo che il non far nulla avrebbe esposto la Provincia alla revoca del finanziamento. Adesso è arrivata la revoca del finanziamento del MIUR e, solo il senso di responsabilità del Commissario Legnini, ha permesso di salvare il finanziamento all’IPSIA Marino visto che, nel prendere atto della revoca, l’ha inserita dentro al programma della ricostruzione con i fondi Sisma 2016.
Oppure vogliamo parlare della delibera del Presidente la n. 200 di Dicembre 2021 in cui prende atto della bocciatura della Regione Abruzzo della sua riprogrammazione nel 2020 dei fondi viabilità SS 150, e noi in Consiglio Provinciale l’avevamo detto che non era possibile utilizzare i fondi destinati alla viabilità per sistemare la briglia sul fiume Vomano. Che dire inoltre della delibera del Presidente la n. 207 di dicembre 2021, sulla quale torneremo più dettagliatamente nei prossimi giorni, in cui il Presidente ha deciso da solo di spendere 2.407.000 per il dissesto idrogeologico, per i CANNONI per l’innevamento artificiale e “MONTAGNA ILLUMINATA” cioè l’illuminazione della sentieristica su l’area territoriale di Prati di Tivo da attivarsi a mezzo di un Consorzio tra Enti e entrambi i comuni ancora ignorano tale deliberazione.
Sui Prati di Tivo quante volte abbiamo detto che, a causa dei suoi continui pasticci, non avremmo riaperto gli impianti nella stagione estiva e tanto meno nella stagione invernale? Perché non dice la verità sugli impianti ad esempio che non possono essere riaperti perché dall’inizio del suo mandato qualcuno da lui ben conosciuto non ha pagato l’energia elettrica? Eppure in Consiglio Provinciale ha ripetuto che tale problematica l’avrebbe risolta subito. La lista potrebbe essere lunga per adesso ci fermiamo qui! Un auspicio ed un invito al Presidente Di Bonaventura affinché impari finalmente a dialogare con i Consiglieri Provinciali, stimolandone la PARTECIPAZIONE e la CONDIVISIONE. Le giuste decisioni sono necessarie, soprattutto in questa fase in cui ci sono le risorse finanziarie, perché i territori ed i servizi ai cittadini sono in sofferenza e dobbiamo dare una risposta celere ed immediata. Le risorse finanziarie di oggi non si ripeteranno domani! Non è più il momento di perdere tempo dietro alla discussione da vecchia Repubblica su chi deve essere il delegato o meglio su chi deve essere il Vicepresidente. Noi non siamo quelli che stanno a giudicare il passato, perché vogliamo far vincere il futuro.
La Casa dei Comuni
Mauro Scarpantonio
Vincenzo D’Ercole
Graziano Ciapanna
Luca Pilotti
Ernesto Iezzi
Risponde il Presidente della Provincia di Teramo Diego Di Bonaventura...
“Non entro nel merito delle valutazioni politiche che legittimamente la minoranza ritiene di esprimere. Gli altri contenuti del comunicato della Casa dei Comuni sono da respingere totalmente al mittente, con garbo istituzionale. Mi fermo a due affermazioni assolutamente non corrette – uso una formulazione gentile- quella relativa alla riprogrammazione del fondi della 150 e il progetto “Montagna illuminata”. Per quanto riguarda i fondi residui della 150 abbiamo dovuto riformulare la richiesta, nessuna bocciatura da parte della Regione ma interpretazioni tecniche diverse alle quali, come è evidente, la parte politica è estranea. Circostanze consuete che accadono quotidianamente e la riprogrammazione è già stata ripresentata.
Quanto alla “Montagna illuminata” la Provincia, non il “Presidente da solo” ha presentato a finanziamento alla Cabina di Regia dei fondi complementari del PNRR un progetto che riguarda l’area montana, progetto che è stato sostenuto dalla Regione Abruzzo e approvato. Progetto sollecitato dal fatto che dai Comuni montani non era arrivata alcuna proposta a valere su quella specifica misura (A.2.1.) relativa alla rifunzionalizzazione, efficientamento energetico e mitigazione della vulnerabilità sismica del comprensorio dei Prati di Tivo.
Quindi, scusate se lo abbiamo presentato. Oltre 2 milioni e 400 mila euro a favore di un’area che lamenta la mancanza di investimenti pubblici. La scheda progettuale approvata prevede che: “l’adozione del presente atto fa comunque salvi gli effetti del Protocollo di Intesa con le Amministrazioni interessate nell’esercizio della loro autonomia”. Peraltro il progetto prevede un percorso di democrazia partecipata con le comunità locali. Tradotto, se i Comuni non sono d’accordo possono benissimo rinunciare al finanziamento: non abbiamo ancora convocato il tavolo perché è accaduto tutto a fine dicembre e stiamo aspettando la documentazione ufficiale. Del resto, ricordo a Scarpantonio che anche il Piano per la messa in sicurezza dei Prati di Tivo con gli O’bellx (tanto contestati) è stato presentato dalla Provincia (quando lui era consigliere delegato alla viabilità e ai lavori pubblici) e finanziato dalla Regione Abruzzo (Masterplan quindi Fondi Europei) seguendo lo stesso identico iter.
Nel caso dell’Ipsia Marino poi, mi spiace davvero: è stato dichiarato inagibile cinque anni fa sempre quando c’era Scarpantonio senza un piano B. Adesso abbiamo trovato la copertura finanziaria. Direi che dobbiamo chiudere questa pagina non gloriosa. Quanto a “Perché non dice la verità sugli impianti ad esempio che non possono essere riaperti perché dall’inizio del suo mandato qualcuno da lui ben conosciuto non ha pagato l’energia elettrica? Voglio dire che questa è un’affermazione che sfocia nella diffamazione con sottintesi e insinuazioni creati ad arte per alimentare una falsa rappresentazione della realtà. Se Mauro è al corrente di comportamenti non conformi, può tranquillamente rivolgersi a chi di dovere o rivelare lui queste verità. L’insinuazione, quella è davvero brutta. Comunque le bollette insolute riguardano il periodo non coperto dalla gestione esterna, sono quindi a carico della Gran Sasso Teramano che non aveva liquidità per pagare. Tutte cose che Scarpantonio sa bene perché ha convocato innumerevoli Commissioni sull’argomento”.
Commenta