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Tercas: Antonio Di Matteo e quell'esposto su Banca D'Italia...

di Giancarlo Falconi
4 minuti

Teleponte.
App.
Il Direttore: Roberto Almonti.
Gli ospiti.
Alessandro Misson, Direttore del quotidiano La Città.
Edoardo Amato, Vice Capo Servizio del quotidiano Il Centro.
Giancarlo Falconi, me stesso.
Attore protagonista il presunto, citato, fotografato, Dominus dell'inchiesta Tercas, colui che a detta dell'accusa avrebbe fatto tutto da solo, unico responsabile del commissariamento Tercas, della perdita della banca anzi delle banche sul territorio, un superoe malvagio e tutto nero, l'ex direttore generale di Tercas, Antonio Di Matteo.
Che cosa è uscita dalla chiacchierata a quattro voci?
Tutto e niente mentre in Italia scoppiava lo scandalo di Banca D'Italia o Band'Italia detto alla Elio Lannutti.
Di Matteo prosciolto dalle accuse di Spoleto, Di Matteo e quel bilancio del 2011 approvato nel 2012, Di Matteo e quel bilancio del 2011 ratificato da una importante società di revisione, Di Matteo e quel bilancio del 2011 approvato con le rettifiche nel 2012, Di Matteo e nesuna accusa di falso in bilancio, Di Matteo e il rapporto tra Banca Tercas e San Marino in corso almeno due anni prima del suo arrivo in Tercas, Di Matteo e la sua lista testimoni tra giornalisti, imprenditori e uomini politici molto ma molto importanti, Di Matteo e i suoi sassolini nelle scarpe che nei 14 giorni di carcere sono diventati sassi, pietre, quella lucida follia che lo porterà a raccontare tutta la verità di fronte ai giudici.
Di Matteo e un dischetto con le carte della cassaforte che nutriranno la propria memoria difensiva.
Di Matteo e quella denuncia, quell'esposto sui dubbi e le controversie del commissariamento di Tercas, il girone di Banca D'Italia.
Di Matteo e quell'esposto che la Procura di Teramo custodisce in silenzio, in segreto sotto le tre Cupole.
Di Matteo e gli impiegati licenziati con cattiveria e livore, innocenti fino all'ultima lacrima di famiglie sconvolte e senza responsabilità.
Gli intercettati che andranno sicuramente verso una risoluzione giuridica favorevole con Bari pronta a fare da anello di congiunzione senza dimenticare i 24 mesi della causa di reintegro di Edoardo Esposito, ex capo del personale che sta segnando un record nelle aule di tribunale.
Il suo caso sarà studiato nelle aule di diritto del lavoro.
Di Matteo e il suo elogio all'operazione Banca Popolare di Bari e qui, ricordiamo il rimborso dei pronto contro termine con percentuali in netta ascesa, i ricorsi degli azionisti e il mistero di come ancora nessuno abbia fatto causa alla società di revisione dei bilanci.
Di Matteo e il silenzio, il lungo silenzio su Lino Nisii.
Nessuna parola di accusa o altro, solo la debolezza nel aver difeso poco e male la banca, con un cda, con i dirigenti, lontani dal coraggio e dalla forza necessari.
Di Matteo e la critica ai tanti dirigenti, gli stessi con cui vorrà avere un confronto da uomini in tribunale a Roma durante il processo.
Uno per uno.
Un lungo vis a vis per dimostrare documenti alla mano la collegialità delle carte.
Noi rimaniamo complottisti, il mio amico Misson, direttore de La Città, mi perdonerà, ma i poteri forti, la massoneria, il lungo rapporto con San Marino, il commissariamento di altre 15 banche nazionali, i 200 miliardi di esposizione del credito bancario, i quasi 5 miliardi di Banca Marche, le norme che cambiano in maniera repentina, tutto diviene un riflesso della stessa ombra.
Teramo con la sua politica, i suoi dirigenti, i suoi cda, i suoi organi di vigilanza, hanno trasformato un progetto di sviluppo economico, un disegno di accesso al credito, in un triste scarabocchio.
Chi non ha avuto il coraggio?
Chi ha avuto troppo coraggio?
Finora a pagare sono stati gli abruzzesi, in attesa dell'inizio del Processo.

...e non finisce qui...




 

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Commenti

Le tre cupole entreranno in dissidio ed il tribunale farà acqua, quindi ci pioverà. Si bagneranno tutti i fascicoli?
Premetto, da profana in materia, il Dott. Di Matteo fa spesso riferimento, nella sua intervista, alle accuse pesanti di appropriazione indebita, sotto forma di mutui erogati al fine di finanziare operazioni inerenti imprenditori con "gruppi solidi" alle spalle. Ora pongo una semplice domanda, a me stessa, quando mi sono presentata in banca per richiedere un mutuo per l'acquisto prima casa nell'importo dell'80% del suo valore, ci sono volute tre firme a garanzia, un elenco di situazioni patrimoniali e lavorative mie e dei garanti, una serie di certificazioni che mi dessero accesso al credito, come si possono erogare finanziamenti a questi "gruppi solidi" , per lo più da come ho capito non con un solo gruppo bancario, chi aveva il compito di accertare? Di verificare? Oppure si concedono crediti sulla base di presunti guadagni futuri? Ma una domanda su tutte mi sorge spontanea, conoscendo il mio territorio e le sue realtà di casta borghese, chi conosceva chi?
Non è stata una "tavola rotonda",ma solo e semplicemente un monologo del dr.Di Matteo che ha messo in mostra le sue indubbie qualità di oratore ottimamente preparato e padrone assoluto di una materia ostica e che non si può certamente improvvisare.
Ottima trasmissione. Concordo su quasi tutto anche sulle date temporali di San marino. Falconi un po' strafottente ma è nello stile. Anch'io vorrò parlarci per chiarire alcuni suoi articoli. Misson umano. Amato noioso come molti suoi articoli. Che dire? Devo ancora rivederla bene ma Il Direttore ha fatto i complimenti a tutti per poi regalare una supposta a ogni dei citati. Il solito beato cinismo.
Gentile Falconi sono d'accordo con il sig. Francesco per quanto riguarda la sicurezza linguistica di Di Matteo. Ma lui è ormai pronto per il processo e quindi è preparato a dovere come quando ha schivato con destrezza la domanda di Falconi riguardante i pronti contro termine che, lo sanno tutti, avevano come sottostante azioni Tercas ...... Questi titoli non sono stati rimborsati alla scadenza è ciò ha comportato il ricorso degli investitori alla procura della repubblica!!! Dov'era la Banca d'Italia ? Non si è accorta dei pct con azioni ? Ha controllato se i clienti avevano firmato il conflitto di interessi nelle precedenti ispezioni? Non mi si venga a dire che c'è stato ostacolo alla vigilanza..... chi deve controllare sa dove andare a cercare e nessuno degli ispettori lo ha fatto!!! Di Matteo sicuramente sapeva dei pacchetti confezionati per i pct e Bankit non se ne è accorta? Il gruppo Di Mario era gia affidato ai tempi delle ispezioni Bankit e nessuno ha sollevato obiezioni, ma perché Di Mattoeo & Co. sono andati oltre i confini consueti di Tercas , nessuno glielo ha chiesto. Di Matteo sarà processato e saranno i giudici a giudicare il suo operato. L'operato della Bankit chi lo verifica ? Mattarella?
L'unica questione che conta è restituire il miliardo di Euro mancante fino all'ultimo centesimo altrimenti si proceda al pignoramento di tutti i beni patrimoniali dei soggetti direttamente coinvolti oltre ai lavori forzati socialmente utili per le strade della Cittadina.
Le banche fanno i propri interessi, gli investitori dovrebbero fare i propri interessi. Ipotizziamo che quell'investitore acquistando i famosi titol i ha anche misteriosamente avuto assunto qualche persona vicino. Sempre per ipotesi cosa si dovrebbe fare? Ipotizziamo anche che la firma sul contratto dei pronto contro termine sia avvenuta senza forzatura o coercizione alcuna, cosa si deve fare? Quanto mi costerà la Tercas? Non sono correntista, non sono investitore, non sono creditore o debitore della banca, ma quanto mi costerà? Quanto mi costerà le loro 14esime? Quanto mi costa il cassiere di PDL che si dimentica di chiudere un conto ?
Nella trasmissione si è fatto riferimento a dichiarazioni dell'ex vicepresidente Di Gennaro; mi sono sfuggite. Può riproporle il blogger? Grazie
Perché nessuno gli ha chiesto se è Massone e cosa pensa della teoria del complotto della Loggia Accademia Egizia di cui si è parlato?
Caro Giancarlo, dopo la trasmissione con Di Matteo le domande senza risposto sono sempre di più. Vediamone alcune. L'unico imputato per lo scandalo Tercas, allo stato attuale, è solo Di Matteo. Ma può essere credibile una cosa del genere, come Lui stesso non dimentica di far notare? 2. Di Matteo accusa che la banca non è stata difesa nel momento in cui si decideva di "regalarla" alla popolare di Bari. Ma chi avrebbe dovuto farlo e non ha detto una parola? I vecchi amministratori? La Fondazione? La politica locale? 3. La nostra comunità e stata depredata di non meno di 400 mln di euro e nessuno si muove. Anche qui chi doveva darsi da fare? La Fondazione che non ha mosso un dito per difendere il capitale dei teramani che gli era stato affidato? Anzi, in ragione di tale silenzio il suo presidente è stato ricompensato con la vice presidenza della Cassa Depositi e Prestiti? 4. Nessuno fa un azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori. Chi la dovrebbe fare forse la solita Fondazione? È meglio che mi fermo, perché cadono le braccia di fronte a tanta ingiustizia. Concludo con una battuta. Se prima avevamo dei dubbi, ora che Nuzzo è stato premiato alla CDP abbiamo la certezza: Dio non esiste.
Di Matteo ha detto che si sarebbe aspettato più coraggio da alcuni suoi ex dirigenti. Caro direttore gli unici dirigenti che hanno avuto il coraggio, non dico di difenderti, di non rinnegare l'operato fatto sono stati licenziati. Chi ha detto di non conoscerti, ha ancora un lavoro ben retribuito. La verità e il coraggio non pagano.

 Ha risposto tre volte in un'altra precedente intervista che non era Massone. 

I CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA. ......APPARECCHIATA PER. ..... RE ARTÙ Credevo che la trasmissione si sarebbe trasformata, in corso d'opera, in un ring, in un "interrogatorio"stringente o quantomeno in una intervista tosta, con la presenza del nostro accigliato e leggermente incazzato direttore. In realtà abbiamo assistito a un (programmato? !?) soliloquio "assistito " dell'elegante, preparato, ricco e generoso ex direttore. Mi è parsa, più che altro, una prova generale della "parte non protagonista" che interpreterà nell'imminente processone, lungo e frastagliato, e che forse NON si concluderà con una sentenza..... Pensar male si fa peccato........
La risposta degli amministratori non si è fatta attendere. Hanno paura dell'ex dg o di quello che seguirà alle sue dichiarazioni? Sono preoccupati per l'azione di responsabilità perché rischiano di perdere tutto il loro patrimonio. Forza Direttore, ti abbiamo rivisto combattivo è deciso.
Poveri amministratori, ricchissimi e inconsapevoli. Speriamo che gli avvocati che li attaccano con l'azione di responsabilità gli tolgono qualche soldo. Ci chiederanno una colletta di sicuro.
Giancarlo carissimo ho seguito solo questa notte la replica a Teleponte e mi permetto di esprimere alcune mie opinioni in merito. L'ex DG dott.Di Matteo certamente e' un uomo di una intelligenza e scaltrezza straordinaria ed infinita,,il Direttore Almonti gli ha permesso di fare solo un monologo ,sono rimasto deluso dal modo eccessivamente reverenziale nei confronti del Dott.Di Matteo concesso da VOI giornalisti ed in special modo, il tuo Giancarlo.Non sei stato assolutamente graffiante come io ti avrei preferito,ma è solo e rimane una mia modestissima considerazione,spero che non ti dispiacerà questa mia critica,ma tu sai che sono abituatoSEMPRE A DIRE QUELLO CHE PENSO.......Sai benissimo e te lo ha dimostrato in trasmissione che LUI non poteva essere solo ed esclusivamente il DOMINUS........nella triste vicenda.Lui ha dribblato su molte risposte o non ve le ha fornite.Vi ha anche dimostrato che,Le responsabilità' vanno sicuramente ricercate fra,il CDA la presidenza fra Dirigenti dei vari settori e gli stessi Advisor e perché' no? La stessa Banca d'Italia mche mi chiedo cosa abbia controllato nelle precedenti ispezioni fatte in Tercas. La tranquillità è la serenità' con cui il Dott.Di Matteo ha affrontato questa trasmissione,e' impressionante,non credo assolutamente che tutti gli altri personaggi coinvolti in questa vicenda, possano avere quantitativamente la stessa tranquillità' e serenità' del Dott.Di Matteo. Grazie per l'attenzione.

 Caro anonimo, ovviamente, non sono d'accordo e ti consiglio di seguire bene le risposte di giorno che forse potrà meglio comprendere i temi toccati.
Le ricordo che prima del 13 Gennaio non è possibile avere delle risposte su specifici temi per via della riservatezza processuale.
Diciamo che è stata una prima puntata per me molto interessante.
Per il resto, visto che ero ospite, mi sono comportato con lo stile doveroso.

 

Gli amministratori , ex amministratori o gente vicina a costoro hanno detto qualche cosa? I nomi per favore, così possiamo metterli sulla graticola. Ah, dimenticavo con questa magistratura....