Teleponte.
App.
Il Direttore: Roberto Almonti.
Gli ospiti.
Alessandro Misson, Direttore del quotidiano La Città.
Edoardo Amato, Vice Capo Servizio del quotidiano Il Centro.
Giancarlo Falconi, me stesso.
Attore protagonista il presunto, citato, fotografato, Dominus dell'inchiesta Tercas, colui che a detta dell'accusa avrebbe fatto tutto da solo, unico responsabile del commissariamento Tercas, della perdita della banca anzi delle banche sul territorio, un superoe malvagio e tutto nero, l'ex direttore generale di Tercas, Antonio Di Matteo.
Che cosa è uscita dalla chiacchierata a quattro voci?
Tutto e niente mentre in Italia scoppiava lo scandalo di Banca D'Italia o Band'Italia detto alla Elio Lannutti.
Di Matteo prosciolto dalle accuse di Spoleto, Di Matteo e quel bilancio del 2011 approvato nel 2012, Di Matteo e quel bilancio del 2011 ratificato da una importante società di revisione, Di Matteo e quel bilancio del 2011 approvato con le rettifiche nel 2012, Di Matteo e nesuna accusa di falso in bilancio, Di Matteo e il rapporto tra Banca Tercas e San Marino in corso almeno due anni prima del suo arrivo in Tercas, Di Matteo e la sua lista testimoni tra giornalisti, imprenditori e uomini politici molto ma molto importanti, Di Matteo e i suoi sassolini nelle scarpe che nei 14 giorni di carcere sono diventati sassi, pietre, quella lucida follia che lo porterà a raccontare tutta la verità di fronte ai giudici.
Di Matteo e un dischetto con le carte della cassaforte che nutriranno la propria memoria difensiva.
Di Matteo e quella denuncia, quell'esposto sui dubbi e le controversie del commissariamento di Tercas, il girone di Banca D'Italia.
Di Matteo e quell'esposto che la Procura di Teramo custodisce in silenzio, in segreto sotto le tre Cupole.
Di Matteo e gli impiegati licenziati con cattiveria e livore, innocenti fino all'ultima lacrima di famiglie sconvolte e senza responsabilità.
Gli intercettati che andranno sicuramente verso una risoluzione giuridica favorevole con Bari pronta a fare da anello di congiunzione senza dimenticare i 24 mesi della causa di reintegro di Edoardo Esposito, ex capo del personale che sta segnando un record nelle aule di tribunale.
Il suo caso sarà studiato nelle aule di diritto del lavoro.
Di Matteo e il suo elogio all'operazione Banca Popolare di Bari e qui, ricordiamo il rimborso dei pronto contro termine con percentuali in netta ascesa, i ricorsi degli azionisti e il mistero di come ancora nessuno abbia fatto causa alla società di revisione dei bilanci.
Di Matteo e il silenzio, il lungo silenzio su Lino Nisii.
Nessuna parola di accusa o altro, solo la debolezza nel aver difeso poco e male la banca, con un cda, con i dirigenti, lontani dal coraggio e dalla forza necessari.
Di Matteo e la critica ai tanti dirigenti, gli stessi con cui vorrà avere un confronto da uomini in tribunale a Roma durante il processo.
Uno per uno.
Un lungo vis a vis per dimostrare documenti alla mano la collegialità delle carte.
Noi rimaniamo complottisti, il mio amico Misson, direttore de La Città, mi perdonerà, ma i poteri forti, la massoneria, il lungo rapporto con San Marino, il commissariamento di altre 15 banche nazionali, i 200 miliardi di esposizione del credito bancario, i quasi 5 miliardi di Banca Marche, le norme che cambiano in maniera repentina, tutto diviene un riflesso della stessa ombra.
Teramo con la sua politica, i suoi dirigenti, i suoi cda, i suoi organi di vigilanza, hanno trasformato un progetto di sviluppo economico, un disegno di accesso al credito, in un triste scarabocchio.
Chi non ha avuto il coraggio?
Chi ha avuto troppo coraggio?
Finora a pagare sono stati gli abruzzesi, in attesa dell'inizio del Processo.
...e non finisce qui...
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Commenti
Ha risposto tre volte in un'altra precedente intervista che non era Massone.
Caro anonimo, ovviamente, non sono d'accordo e ti consiglio di seguire bene le risposte di giorno che forse potrà meglio comprendere i temi toccati.
Le ricordo che prima del 13 Gennaio non è possibile avere delle risposte su specifici temi per via della riservatezza processuale.
Diciamo che è stata una prima puntata per me molto interessante.
Per il resto, visto che ero ospite, mi sono comportato con lo stile doveroso.