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Regione Abruzzo: Quasi salvo il punto nascita di Sulmona. Gli altri?

di Giancarlo Falconi
1 minuto

La differenza?
La politica.

Quanto conta a Roma la senatrice Stefania Pezzopane e quanto i politici e rappresentanti teramani?
Quanto ha lavorato la senatrice Pezzopane per una soluzione e quanto i nostri parlamentari?
Province autonome di Trento e Bolzano.
Tutto parte dal Nord con una precisa richiesta nutrita da una vasta documentazione.
Il Ministro Lorenzin permetterebbe la deroga alla soglia dei 500 parti in modo da mantenere i punti nascita in montagna e nelle zone definite disagiate dal punto di vista orografico.
La Regione Abruzzo ora potrà salvare il punto nascita di Sulmona dopo un semplice iter che prevede la domanda e la risposta entro 90 giorni.
Ci sono tutti i margini di tempo visto che la chiusura di Sulmona era prevista per Aprile 2016.
La solita domanda finale; Atri potrà evitare la chiusura appellandosi al fatto di vivere in una provincia ad alto tasso di politici disagiati?

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Commenti

Grande Falconi! Nella dispersa provincia di Teramo sono impegnati al gioco del tanto peggio tanto meglio!!!! E la nottata non passaaaaa!!!!!!
Numerose sono state le critiche ricevute dalla Sua decisione di ridurre da 12 a 8 i Punti Nascita pubblici del sistema ospedaliero abruzzese. In particolare, in molti Le hanno contestato un eccesso di zelo nell’applicazione dell’Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010, firmato dal Suo predecessore Chiodi, che avrebbe esposto gli abitanti delle zone interne dell’Abruzzo a gravissimi disagi. Pochi giorni fa, l’11 novembre 2015, il Ministero della Salute è tornato ad esprimersi sulla questione con un Decreto. Questo atto, confermando la possibilità di deroga per motivi geografici già espressa dall’Accordo del 2010, ha altresì introdotto tale possibilità anche per i Punti Nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti annui, col solo obbligo di sottoporre la richiesta al tavolo di monitoraggio nazionale di cui al D.M. 29 luglio 2015. In considerazione di ciò, Le chiediamo con forza di riconsiderare le decisioni prese alla luce della nuova normativa, al fine di non sottoporre i cittadini abruzzesi a disagi e disservizi non necessari. Cordialmente, Luciano Monticelli