Quando muore un partigiano tutto il mondo si ferma.
Quando muore un combattente per la libertà tutto il mondo diventa più povero.
Quando muore l'eroe della resistenza, della battaglia di Bosco Martese, dello sminamento del ponte San Ferdinando, quando nel 1944 i nazisti in fuga riempirono di bombe, quando la sua azione diede la possibilità agli inglesi di entare a Teramo, quando vide nascere la democrazia nell'ex terra borbonica, quando tutto era a colori dell'ardire, Tirabovi era l'amante del coraggio.
Suoi compagni erano Ercole Vincenzo Orsini, Luigi De Iacobis, Gabriele Melozzi, Guido Palucci, Mario Lanciaprima, Guido Belloni e tanti altri che una memoria ignorante li costringe all'esilio.
Tirabovi era un uomo di passione e prodezza, si è spento con la forza della vita.
Alla famiglia e gli amici che vivono nel suo riflesso, le condoglianze dei lettori e della redazione de i Due Punti.
L'esempio continuerà a essere...
Commenta
Commenti