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Salvatore Tirabovi. Quando muore un partigiano...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Quando muore un partigiano tutto il mondo si ferma.
Quando muore un combattente per la libertà tutto il mondo diventa più povero.
Quando muore l'eroe della resistenza, della battaglia di Bosco Martese, dello sminamento del ponte San Ferdinando, quando nel 1944 i nazisti in fuga riempirono di bombe, quando la sua azione diede la possibilità agli inglesi di entare a Teramo,  quando vide nascere la democrazia nell'ex terra borbonica, quando tutto era a colori dell'ardire, Tirabovi era l'amante del coraggio.
Suoi compagni erano Ercole Vincenzo Orsini,  Luigi De Iacobis, Gabriele Melozzi, Guido Palucci, Mario Lanciaprima, Guido Belloni e tanti altri che una memoria ignorante li costringe all'esilio. 
Tirabovi era un uomo di passione e prodezza, si è spento con la forza della vita.
Alla famiglia e gli amici che vivono nel suo riflesso, le condoglianze dei lettori e della redazione de i Due Punti.
L'esempio continuerà a essere...
 

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Ciao Salvatore. Cercheremo SEMPRE, di raccontare chi eri e chi eravate. Grazie di cuore Antonio
L’A.N.P.I. cittadino piange la scomparsa del partigiano Salvatore Tirabovi, eroico combattente di Bosco Martese e protagonista, insieme ad altri partigiani, dello sminamento di ponte San Ferdinando all’alba della liberazione di Teramo. Il partigiano Tirabovi, protagonista combattente della resistenza teramana, in tutta la sua vita si è sempre distinto per onestà e coerenza. E’ stato sempre in prima fila in tutte le iniziative per le lotte di conquiste democratiche che si sono succedute nei vari decenni dal secondo dopoguerra in poi. Da sempre iscritto all’A.N.P.I. non ha mai fatto mancare la sua partecipazione attiva all’interno dell’associazione e a tutte le pubbliche iniziative. A coronazione di una vita di coerenza ai valori di libertà e di democrazia, nella ricorrenza della festa della repubblica del 2 giugno 2016 , gli è stato dato il giusto riconoscimento dal Ministero della Difesa assegnandogli la Medaglia per la Liberazione. L’A.N.P.I. di Teramo partecipa al dolore dei familiari, al quale sicuramente si assocerà tutta la cittadinanza, per la scomparsa di questo valoroso uomo. Presidente ANPI sezione di Teramo Antonio Topitti
Oggi mi basta sapere che sei con Zio Marco e Nonna Memena. Mi basta sapere che hai smesso di soffrire in un letto che non faceva per te. Mi basta sapere che ti ho salutato col sorriso. E che ho avuto la fortuna di averti come Nonno,svegliarmi la mattina con te e assaggiare il tuo sugo al pomodoro. Sarai sempre con me,nel cuore, nella musica e nel mio spirito...Sempre più uguale a te. Ciao Nonno Tore.
Teramo perde uno dei cittadini migliori, fulgido esempio di onestà' morale ed intellettuale. Fu uno degli artefici della Resistenza della nostra citta' partecipando alla battaglia di Bosco Martese e agli eventi più'significativi di lotta contro il nazi/fascismo. Che la sua vita sia di esempio alle nuove generazioni. Sentite condoglianze ai familiari. ALTISSIMO ONORE AL PARTIGIANO SALVATORE TIRABOVI
ADDIO al Partigiano Tirabovi. Stamattina è venuto a mancare presso la sua abitazione a Teramo, all'età di 94 anni, il Partigiano Salvatore Tirabovi. Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa dell'amico e compagno Salvatore. In questi anni sono state tantissime le occasioni sia pubbliche che private in cui siamo stati insieme. Ricordo commosso le innumerevoli iniziative e cerimonie organizzate per commemorare i Martiri e i caduti della resistenza teramana, alle quali non mancava mai di partecipare. Gli incontri con gli studenti in occasione del 25 aprile e della Giornata della Memoria, nei quali portava sempre la sua preziosa testimonianza. Ricordo, ogni anno, il 25 settembre, la manifestazione a Bosco Martese alla quale partecipavamo insieme condividendo il viaggio nella stessa macchina e il corteo. Ricordo i suoi occhi che brillavano quando mentre salivamo in auto verso il Ceppo mi indicava le zone nelle quali si era svolta la Battaglia e il punto dove era collocato con la sua "mitragliatrice". E poi ancora, l'impegno civile profuso negli anni, nelle fila dell'Associazione "Teramo Nostra" con i tanti sit-in per il recupero del Teatro Romano, contro l'abolizione della Provincia di Teramo, ma anche per l'organizzazione della Festa della Madonna delle Grazie, cui era molto devoto. E come non ricordare il suo attento attivismo politico e democratico, il suo essere orgogliosamente "di sinistra" in difesa della Costituzione repubblicana e antifascista e sempre dalla parte degli ultimi e dei più deboli. Una persona straordinaria, un uomo coraggioso e coerente, un cittadino esemplare. Commosso, voglio unirmi al dolore dei famigliari cui vanno le mie sentite condoglianze. Grazie Salvatore per tutto quello che hai fatto, per quanto ci hai insegnato. Ci mancherai. Che la terra ti sia lieve. I funerali avranno luogo domani, martedì 9 agosto, alle ore 16, presso il Santuario della Madonna delle Grazie a Teramo. Salvatore Tirabovi, classe 1922, è stato l’ultimo testimone diretto tra i partigiani che hanno combattuto nell’epica “Battaglia di Bosco Martese”, il primo scontro in campo aperto della resistenza italiana contro i nazi-fascisti, il 25 settembre 1943 in località Ceppo di Rocca S.Maria (TE). Ma Tirabovi è stato protagonista anche di un altro importante episodio della storia teramana. Nella notte del 13 giugno 1944, fu lui insieme ad altri due valorosi giovani a portare a termine il rischioso sminamento di Ponte S.Ferdinando dai numerosi ordigni esplosivi che i nazisti in fuga avevano piazzato per farlo saltare in aria. L’audace azione andò a buon fine. Il ponte fu salvato, consentendo così alle truppe di Liberazione di poter entrare nella Città di Teramo. Lo scorso 2 giugno 2016, in occasione della Festa della Repubblica, il Ministero della Difesa ha conferito al Partigiano Tirabovi la Medaglia d'Oro della Liberazione. Mirko DE Berardinis
E’ triste leggere che il Sig. Tirabovi abbia ricevuto un riconoscimento così importante dallo Stato dopo più di 70 anni e poco prima di averci lasciato da questa terra. Grazie per quello che ha fatto Sig. Tirabovi e buon viaggio!
Ha raggiunto l'amato figlio Marco , del quale sono stato compagno di classe e di banco nella gloriosa Noe' Lucidi e di cui ricordo principalmente la timidezza e i rossori quando interloquiva con la maestra.Traspariva in lui già' una velatura di sofferenza che la vita poi gli avrebbe riservato.
La sezione ANPI di Montorio al Vomano esprime il suo cordoglio per la scomparsa del valoroso partigiano Salvatore Tirabovi. Uomo retto e leale rimane un esempio di coraggio per le future generazioni. Sentite condoglianze ai familiari. Presidente ANPI Montorio al Vomano Dott.ssa Sabrina Evangelista
Un grande saluto al maestro tirandovi da parte di chi l'ha avuto come insegnante a scuola.
Oggi abbiamo salutato un EROE. Oggi, come tre anni fa fu per il compianto Partigiano Michele Arcaini, eravamo pochi. Troppo pochi, per una città che deve ai Partigiani, e solo a loro, un riconoscimento come la Medaglia d'Oro al Valore Civile. Troppo pochi, vuol dire che nelle scuole, per le vie della città (quasi tutte intitolate a Partigiani), nelle stanze della politica, non se ne parla... "E' storia vecchia, si parla di settant'anni fa, abbiamo cose più importanti da fare"...immagino che siano state queste le parole che sono risuonate nelle teste vuote dei nostri politicanti da quattro soldi. Presenti al funerale di un EROE, del Partigiano Tirabovi, i soliti Melarangelo, un timido Presidente di Provincia (arrivato in ritardo), il caro Sperandio...poi basta. Sindaco, il mio è un attacco personale. Sia chiaro. Lei, e la sua giuntarella di somari, avente seriamente stufato. Lei, e la sua giuntarella di somari, siete ASSENTI, a voi stessi ed ad una città che non vi merita, o forse che non merita tanta pochezza. Lei, e la sua giuntarella di somari, non potete permettervi di mancare di rispetto ai figli migliori che la città ha partorito. Non vi chiedo di vergognarvi, in quanto la vergogna è un sentimento, e se uno è tarato non si rende conto nemmeno di cosa siano i sentimenti. Ai funerali degli EROI non venite, ma a cena a casa di berlusconi si. Sia chiaro, a tutti, destra e sinistra e centro; berlusconi è quello che ha gridato pubblicamente, abbracciato al mafioso dell'utri, che vittorio mangano è un eroe!!!! Vittorio mangano, un capo mafioso, un assassino, uno di quelli che sciolgono i bambini nell'acido cazzo!!! E' come se domani ci mettiamo a gridare che provenzano e toto riina sono dei martiri immolati alla causa!!! Hai capito sindaco da chi sei andato a cena? Gli hai stretto la mano? Pacche sulle spalle? Ti ha portato a vedere la stanza dove faceva festini con le minorenni? Belle compagnie che frequenti. Oggi, a stringere le mani di figli, amici, nipoti, e cittadini onesti...no, non valeva la pena venire. Giancarlo, facciamo che per stasera sei tu il mio sindaco. Sig sindaco Falconi Giancarlo, le posso dire na cosa? VADA A FANCULO! LEI E LLI QUATTR CCHIAPPAGALLIN CHE TE CORR ARRET. Di cuore però.