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Abruzzo: Luciano D'Alfonso farà chiarezza sui lavoratori di Sistema?

di Anonimo
2 minuti

Gentile Presidente D’Alfonso

La vicenda di Sistema s.r.l. è giunta ormai al capolinea, gli ultimi fatti che hanno interessato la società portano  inevitabilmente a fare qualche considerazione e a porre alcune domande a lei direttamente.   1° considerazione: qualche anno fa lei dichiarò ,in una assemblea elettorale che Sistema rappresentava il filetto dell’azienda Arpa e come tale non doveva essere smembrata , anzi doveva essere rilanciata. Nel frattempo le vicende che si sono susseguite,hanno portato alla dismissione del ramo d’azienda del pulimento con ricadute negative sia nei livelli occupazionali, che nella qualità dei servizi, per non parlare dei rapporti fra lavoratori e datori di lavoro. 2° considerazione: in questi anni il suo braccio destro presidente D’Amico ha fatto di tutto per farci credere che si era avviata la fase di rilancio di Sistema ; solo chiacchiere poiché nessuna delle operazioni indicate per il rilancio è stata messa in cantiere. 3° considerazione: in questi anni  la società è andata avanti grazie al senso di responsabilità dei suoi lavoratori. 4° considerazione: il tribunale dell’Aquila ritiene che il sig Ciarrapico sia l’unico soggetto idoneo a indire l’assemblea dei  soci ;Gambacorta , vista la sentenza, ritira le dimissioni e si autoproclama di nuovo presidente della società 5° considerazione: il vecchio CdA formato da Valentini, Iezzi e Litterio si dimette oggi alle ore 14,15. Le domande sono: Lei signor Presidente quale strada intende  percorrere, quella della dismissione o quella del rilancio? Ritiene legittimo questo fantomatico CdA oppure no?
Ritiene di convocare sindacati e lavoratori per avere un chiarimento definitivo oppure no? Dopo due anni di continue tensioni e incertezze  i lavoratori ritengono che è giunta l’ora di fare chiarezza, lei cosa ne pensa?   I Lavoratori di Sistema

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Commenti

Mi auguro che il Presidente D'Alfonso abbia altro a cui pensare. Sistema srl non e' altro che un carrozzone spilla soldi alle spalle di chi realmente lavora. Mi riferisco alle persone che sono in direzione, che sono gli unici a preoccuparsi del loro futuro creando solo confusione e prese di posizione ce non stanno ne' in cielo e ne' in terra. Sarebbe giusto che Sistema venisse salvata ma solo per coloro che sono nelle biglietterie e alla distribuzione tiket, il resto 7/8 unita' , che fingono di lavorare in direzione, presuppongono solo a circa 45 persone. Nel privato basterebbero 2/3 unita' per quanto di competenza. Oltretutto si sentono capaci di impugnare, o meglio inosservare una Sentenza Collegiale di un Tribunale che , a ragione o a torto, riabilita un CDA allora in parte dimissionario. Viene da capire cosa interessa al personale della direzione di Sistema se ad ammnistrarla sia " Pasquale invece di Giovanni", cosa importa a loro se si instaura un novo CDA. La lettura dovrebbe essere fatta in altro modo: tre anni fa il CDA, oggi riabilitato, scopri bilanci falsi, ammanchi, ecct. per oltre 800.000,00€, facendo preoccupare seriamente l'allora ARPA che avrebbe dovuto controllare, infatti Sistema e' una controllata di ARPA allora, oggi di TUA. Dove stavano i controllori ? Oggi Sistema, si viene a sapere, chiuderà il bilancio 2015 con oltre 1.200.000,00 in passivo, pur avendo dato ai privati otre 60 unita lavorative dei depositi. Come mai questo grande buco? I dipendenti adducono alla sentenza che fu favorevole all'allora direttore e il conseguente pagamento di circa 340.000,00€ tra parcella e spettanze. Per questo caso bisogna domandarsi il perché il CDA di Sistema, composto da dirigenti ARPA ( controllori che controllano i controllati), pagarono subito il tutto, senza aspettare il terzo grado di giudizio? ( allo,stato attuale il tutto e' in Cassazione che dovrebbe pronunciarsi a breve.). Poi la differenza di circa 900.000,00€ di perdita in tre anni a cosa attiene? Vuoi vedere che si ostacola il tutto affinché l'ex CDA, riabilitato da Tribunale, non vada a vedere il perché ci sta un così notevole ammanco, parliamo di oltre 300.000,00€ annui, pur in assensa di oltre 60 unita lavorative passati ai privvati. Cosa attengono i dipendenti della direzione a tanto interesse? Forse bisognerebbe pensare ad altro? Mi auguro che il Presidente D'Alfonso legga la petizione dei dipendenti della direzione di Sistema e che abbia la bontà di leggera anche questa.
L'anonimo che ha scritto il commento è disinformato Proveremo ad informarlo con dovizia dei particolari 1) nel 2011 il nuovo CdA formato da Gambacorta Giuliano presidente, Ciarrapico Mario Vice e Ioannone consigliere, decide in una seduta che il direttore di Sistema SpA deve essere esautorato perchè evidentemente impatta con il disegno ,malcelato, che la società di cui sopra deve chiudere . La privatizzazione dei servizi, tanto cara al centro-destra di quel periodo , deve partire da quì per poi concretizzarsi con la privatizzazione della socieà ARPA azienda pubblica dei trasporti in abruzzo. E come si fa; si caccia in malo modo il direttore , si fa del sano clientelismo, sono stati assunti a tempo indetrminato 10 unita lavorative, si fannole dovute promozioni e si va avanti. Il tutto con il silenzioso avallo del CdAdi Arpa ,il quale supinamente ha subito il diktat dei maggiorenti politici che in questo caso specifico coincidono, e con l'assenso del collegio dei sindaci revisori che ha ritenuto di non mettere in guardia un così sprovveduto CdA . Come finisce : in tre anni il costo del personale aumenta per complessivi 900.000,00 € ildirettore vince due gradi di giudizio ed ottine un rimborso rilevante, la società ,per effetto della privatizzazione, perde il ramo d'azienda del pulimento che le garantivano guadagni per circa 200.00,00€ Ora questo perfetto sconosciuto !!!!!!!! si permette anche di giudicare i lavoratori della direzione di Sistema che bisogna ricordare passa nel frattempo da SpA ad Srl( si sono mangiati tutto il capitale sociale) gli impiegati?????affermando che loro hanno disatteso una sentenza del tribunale che non ha leggittimato il vecchio CdA( Gambacorta, Ciarrapico,Ioannone,) ha sollevato un vizio di forma sulla competenza di chi doveva indire l'assemblea per lanomina del nuovo CdA. A proposito il CdA di cui si parla è un organo particolare: alcuni componenti si sono presi a borsate altri hanno dovuto far ricorso alle cure di sanitari , sono finiti intribunale per reciproche denunce, oggi si autoproclamano gli unici soggetti leggittimi a reppresentare la società e di fronte a questo stato di cose i lavoratori avrebbero dovuto anche tacere. Anonimo!!!!!!taccia torni alle sue passioni , se le ha, e dimentichi la vicenda di Sistema ,se ha altre cose da dire faccia pure senza far torto alle verità che giova ricordarlo non ha alternative e senza tirare in ballo i lavoretori della direzione che in questo caso sono le vittime e non i responsabili. Un saluto