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È Andrea Moretti, il giovane rocciatore di Tottea morto nel cantiere del Colosseo

di Giancarlo Falconi
2 minuti

«Aveva sempre il sorriso in volto, Andrea era così»: Crognaleto piange l'operaio morto al Colosseo
Il sindaco Persia: "Dire che siamo sconcertati è poco. È un duro colpo per la nostra comunità"

«Aveva sempre il sorriso stampato in viso. Sembra una frase fatta ma non è così. Era davvero un ragazzo solare, un ragazzo eccezionale». Sono solo alcune delle parole con cui il sindaco di Crognaleto Orlando Persia, ricorda con la voce rotta dalla commozione Andrea Moretti, l'operaio morto stanotte nell'incidente sul lavoro al Colosseo. Il ragazzo era originario della frazione di Tottea. Operaio rocciatore, era specializzato e molto esperto nonostante i suoi 22 anni. Una qualifica molto ricercata e difficile da reperire per i cantieri, in cui tanti giovani e meno giovani delle montagne teramane si sono cimentati negli anni.

Andrea aveva seguito le orme del padre Fabrizio, operaio anche lui per tanti anni e costretto a lasciare il lavoro, circa trent'anni fa, per un infortunio che lo rese invalido. Il sindaco Persia conosceva bene Andrea: «Amante della vita, della sua terra, legato alle amicizie e ai cavalli, la sua passione. Tornava spesso qui, pur lavorando a Roma. Lo avevo visto proprio nei giorni scorsi, anche quest'estate ha preso parte alle varie feste di paese. Dire che siamo sconcertati è dire poco. È un dolore immenso per tutta la comunità. Ho appreso la notizia questa notte e sono ancora sconvolto. Nel giorno dei funerali proclamerò lutto cittadino».

Intanto la premier Meloni ha chiesto che «sia fatta piena luce, nel più breve tempo possibile». «Un evento tragico che ci lascia sgomenti e storditi» ha detto invece il ministro della Cultura Alessandro Giuli che, anche dopo la richiesta dei sindacati, ha dispsoto la chiusura del sito archelogico

«La morte di Andrea Moretti, che a soli 22 anni ha perso la vita questa notte mentre lavorava all'interno del Colosseo, ci lascia sgomenti e addolorati. È un dolore che colpisce tutta Roma. Alla sua famiglia, ai suoi cari e ai suoi colleghi rivolgo il mio abbraccio e quello dell'intera amministrazione capitolina, nella consapevolezza che nessuna parola può colmare una perdita così straziante. Non possiamo accettare che si continui a morire lavorando. La sicurezza deve essere una priorità assoluta, un impegno concreto e quotidiano, perché tragedie come questa non devono più accadere». Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

Alla famiglia, agli amici, alla comunità di Crognaleto vada il cordoglio della nostra redazione.

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