Una vera e propria piccola imprenditrice del Piercing.
Teramo, San Benedetto del Tronto e Porto D'Ascoli.
17 anni, pagamento in anticipo, capace di "bucare" naso, orecchio, ombelico, varie ed eventuali del corpo a seconda delle richieste dei clienti, in particolare minorenni.
La giovane ragazza teramana fermata dal N.O.A. (nucleo operativo antidegrado) della polizia locale di Teramo, era giunta a vantarsi persino di “aver fatto un piercing ad una sbirro” quando, a seguito di una veloce attività di indagine e dopo i dovuti riscontri, gli agenti accertavano che l’adolescente, reclutando clienti (spesso minori) tramite noti social, operava indisturbata nella zona di Teramo e San Benedetto del Tronto esponendo tanto di tariffario con le più disparate prestazioni; in particolare piercing all’orecchio, alla bocca, al naso ed all’ombelico. Le prestazioni erano eseguite senza alcun titolo autorizzativo, senza requisiti igienico sanitari, senza aver ricevuto idonea formazione per l’esercizio dell’attività e soprattutto le prestazioni erano effettuate nei confronti di minori privi del consenso informato dei genitori. I rischi per la salute correlati all’attività in questione sono numerosi e spesso i giovani, per baypassare il permesso dei genitori e risparmiarsi qualche decina di euro decidono di affidarsi alle mani di persone prive di qualsiasi autorizzazione e competenza in materia. La salute pubblica, rientrando nella competenza regionale, ha portato la Regione Abruzzo, con la legge 22 dicembre 2020 n. 41 ad intervenire a disciplinare le attivita' di tatuaggio, piercing e le pratiche correlate stabilendo pesanti sanzioni che vanno da 3000 a 15000 euro. Nel caso specifico la sanzione sarà comminata ai genitori della ragazza in quanto minorenne mentre attrezzature, merci e proventi dell’attività illecita sono già stati sottoposti a sequestro cautelare ai fini della confisca.
In galleria alcune foto dell'operazione...
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