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Storia dei loghi: La meritocrazia tutta teramana...

di Anonimo
6 minuti

Buongiorno people, siccome ieri molti miei contatti chi in privato chi col tag, mi hanno voluto coinvolgere nella "diatriba" del nuovo logo Distretto Turistico Gran Sasso dirò la mia come già avevo fatto in un post di una settimana fa, poi sparito dalla bacheca del proprietario forse perché anche lì due sassolini dalla scarpa stavano uscendo nei confronti di chi si lamentava ed è stato meglio smorzare i toni...

Che volete che vi dica? Quale reazione vi aspettate, indignazione? Rabbia? Voglia di fare azioni eclatanti contro chi ha votato ciò?
Fondamentalmente non me ne frega proprio na mazza e lo dico con questo francesismo che mi rende leggero il cuore.
Ho smesso da tempo di interessarmi di progetti per il pubblico, perché ho constato che di certo l'ultima cosa che veniva valutata era la creatività del progetto in se.
Ho visto il logo e gli innumerevoli tentativi di affiancarlo a cose già esistenti (sicuramente non brilla di creatività anzi, ma pur sempre di un logo per un comparto turistico montano parliamo, qualsiasi proposta un po' fuori dal ovvio sarebbe stata scartata probabilmente).
Ho anche visto alcuni progetti scartati, un messaggio per gli architetti BASTA FARE I GRAFICI PERCHÉ FATE CAGARE Se mi metto a fare le case io sentite l'aria... L'unico problema è che cascherebbero tutte infatti faccio altro... Fatelo anche voi grazie.
Fatto questo prolisso e interminabile intro, voglio spendere due parole senza fare nomi (che la gente è permalosa) su alcuni tra i più risentiti e scandalizzati per questa opera d'arte e svelare un segreto che mi porto dietro da anni come se fosse il peccato originale...
Se potessi intitolare le loro lamentele le chiamerei "Il cavaliere senza cavallo e la pecorella smarrita" un titolo che ben descrive gli stati d'animo di chi si è ritrovato dall'altra parte della barricata, dopo anni di bello e cattivo tempo e la cosa gli rode particolarmente.
Per uno in passato ho semilavorato e poi mi sono defilato, per poi scoprire che avevo fatto bene, mentre altri l'hanno presa sui denti, alcuni in maniera parecchio dolorosa.
Con l'altra ho avuto una vivace discussione su l'idea personale che avevamo di iconografia del fumetto e su quanto fosse una persona limitata nel vedere il "fascismo" pure dove non c'era, il classico atteggiamento radical chic da sinistroide semi esaurita impegnata che ha cementificato nella mia testa la più grande delle verità: 
chi sa fa chi non sa critica o comunque dà fiato all'impianto del dentista...
Insomma un lungo e doloroso salto nel passato (12/15 anni fa) ai miei inizi quando ero convinto che se valevi facevi e i belli e i bravi vincono sui brutti e i cattivi, mai pensiero si è rivelato più errato e quasi l'esatto contrario.
Un periodo in cui molti di quelli che si lamentano sdegnati, occupavano situazioni comode e di rilievo che hanno dato vita a parecchie VERRUCHE SUL CULO che ancora oggi ci portiamo dietro.

Bene veniamo al mio segreto e su come nasce un logo per un ente tra i più in vista del territorio.
Vi piace il logo del Bim (il logo che vedete ovunque (ngul a ess) su qualsiasi manifesto del teramano?) no ve lo dico io fa CAGARE.
Bene quel logo l'ho fatto io in scarsi 20 minuti 15 anni fa nel prestampa della vecchia Edigradital con un mouse (io uso da sempre solo la tavoletta grafica non so nemmeno come si possa fare qualcosa di grafico quando si ha in mano un sasso con un filo attaccato), mentre ero lì per correggere le tavole del album di figurine che stavo realizzando per Tigre discount in collaborazione con il Parco.
Ancora ricordo il "mitico" quando con fare sornione mi disse «ma no non ti preoccupare butta giù una mezza traccia poi l'aggiustiamo con calma, adesso serve giusto per fargli vedere qualcosa che non abbiamo approntato nulla», risultato il logo è rimasto quello io non ho preso manco mezzo euro (ci credo mi vergogno della paternità di quel aborto figuriamoci se gli cerco i soldi), chi me l'ha fatto fare invece credo che i soldi li abbia chiesti e senza remore di sorta.
Quindi questi sono gli excursus creativi che spesso portano a ciò che vediamo e spesso paghiamo, c'è a mio avviso poco da lamentarci, in passato ho visto di peggio e mi sono lamentato di peggio.

Mettiamola così questi almeno hanno prodotto quanto richiesto e ne usufruiremo in futuro volenti o nolenti, in passato abbiamo pagato "un'azienda" che non fa nemmeno il nostro mestiere e non ha nemmeno un ufficio €. 48.100,00 + iva per una cosa mai usata e mai presentata fisicamente ai contribuenti, ma nessuno andò a spulciare le carte tranne il Falco, ma si sa che il neo non si gratta anche se prude, altrimenti si può rischiare un peggioramento...
Comunque ribadisco vuoi lavorare a basso costo, con tempi stretti e la possibilità che ti venga contestato il lavoro?
www.iduepunti.it/la-voce/5_settembre_2011/teramo-il-logo-dei-copioni
Fai come me lavori con il privato, ti amano poi ti odiano poi forse ti amano di nuovo, ma negli anni non mi sono mai dovuto togliere un pelo pubico dai denti perché non ho mai dovuto leccare il culo a qualcuno per pagare le bollette, il che fa di me un professionista libero, quasi felice e antipatico a chi piacciono le genuflessioni in pubblica piazza 

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Commenti

Ho letto molti commenti in giro ultimamente per il logo Gran Sasso. Anch'io sono stato catturato dai commenti negativi del neo grafico pubblicitario comunicativo teramano che era pure senza sito internet. Io non capisco perchè gli enti pubblici non fanno un concorso pubblico per queste cose, come fanno tutti i privati, buttando dalla finestra soldi pubblici. Qualcuno viene avvertito e si piazza sotto la finestra ?
Sentito il tono, l'autocitazionismo e la sicumera ti potevi almeno firmare... così sappiamo da Chi impariamo.
La solita storia ti sfruttano per le tue capacità e se ne prendono i meriti. Appena arriva un pincopallo che butta un euro sul tavolo non ti conoscono neanche più e si scordano del passato come se nulla ti fosse dovuto. È questa la reale faccia dei nostri amministratori.