Ottandue pagine sul riordino della rete ospedaliera della regione Abruzzo.
Si legge di tutto con i primari spostati come pedine del risiko.
Nuovi ospedali di comunità a Guardiagrele, Pescina, Tagliacozzo, Casoli e Gissi.
Una volta avevano altra dignità come presidi ospedalieri.
Oggi è impossibile mantenere lo status.
Pratola Peligna ospiterà una residenza per anziani.
Penne e Castel Di Sangro vere e proprie sedi disagiate conserveranno il Pronto Soccorso mentre non avranno una simile fortuna Popoli, Ortona e Atessa.
Poi la fantasia al potere.
Si parla di nuovi ospedali a Sulmona, Vasto, Giulianova, Lanciano e Avezzano.
Nel frattempo Teramo e Chieti manterranno la Radioterapia oncologica.
La Neurochirurgia a Pescara e L'Aquila.
Oculistica a Teramo, Pescara e Chieti.
Otorino a Teramo, Pescara e Chieti.
Geriatria a Pescara e Chieti.
Emodialisi Teramo e Pescara.
Chirurgia Pediatrica a Pescara.
Fisica sanitaria a Teramo.
Neonatalogia a L'Aquila e Pescara.
Pneumologia a L'Aquila, Teramo e Pescara.
Urologia.
Il solito gioco Universitario e Ospedaliero.
Tutto rimarrà in equilibrio precario tra Di Clemente, Vicentini e Schips.
L'Aquila, Teramo e Chieti.
La novità?
L'esubero di qualche Primario.
Alcuni casi veramente clamorosi.
Ma tutto è un divenire con la politica che cambia e sposta i propri massimi dirigenti sanitari senza pensare ai punti di riferimento dei pazienti.
La Provincia di Pescara potrà avere un solo Pronto Soccorso?
Trecento cinquantamila persone.
Domande.
Aspettiamo con fiducia in sala d'attesa.
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