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A rischio i dipendenti della ex Banca di Teramo...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Scriviamo di Banca da almeno dieci anni.
Tercas, Caripe, Carichieti e ora Banca di Teramo.
Ci siamo confrontati con personaggi di caratura nazionale e con molti furbetti di corte.
Il nostro pensiero corre velocemente agli ultimi mesi di vita dell'Onorevole Antonio Tancredi e a quel rapporto che era nato dopo la querela dell'Istituto teramano al blog Le Banane.
www.youtube.com/watch
Le conferenze stampa culturali, l'intercessione di Fabio Capolla e la schiettezza di un incontro che ancora oggi, dopo anni, conservo con stima e rispetto.
Penso al dolore di un uomo che aveva fondato un istituto bancario per la politica, l'economia del territorio e lo sviluppo del lavoro.
Il consenso elettorale era depositato in quei prestiti bancari.
Penso al suo sogno di poter diventare l'animus  della Fondazione Tercas.
La stessa fondazione che entrerà nella Bcc di Castiglione e Pianella che ha acquisito l'ex Bcc di Teramo.
Una garanzia per un'operazione che non avrebbe avuto motivo di esistere, visto i crediti deteriorati, oltre 50 milioni di euro e la condizione politica.
Un' assurdità di prospettiva e di visione che dovrebbe far chiedere scusa con la relativa condanna all'oblio,  da parte di chi ha gestito la Banca negli anni post Tancredi.
Ora si parla di contratti di solidarietà pronti per gli impiegati e il personale di Teramo.
Meno ore di lavoro.
Assorbiti e derisi.
Nessun licenziamento.
Solo uno stipendio più basso.
I soci?
La Banca di Teramo ha molti più sostenitori di Castiglione e Pianella che potrebbero creare molte difficoltà in assemblea.
Accetteranno di essere liquidati con un apposito fondo o cercheranno di cambiare le carte in tavola?
Che succederà?
La politica a Teramo non esiste e il modello Teramo è risultato fallimentare.
E il pensiero corre sempre ad Antonio Tancredi.
 

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Commenti

Prima tutti contro la Bcc di Roma, la quale garantiva cambio azioni alla pari, tutti i dipendenti "salvi", apertura di nuovi sportelli con possibili nuove assunzioni, più denaro al territorio a tassi più bassi.....invece NO...assolutamente NOOOO, la Banca di Teramo deve rimanere locale, non possiamo perdere l'ultimo baluardo della teramanita nooooo!!!...e via tutti i politici di turno (sapete a chi mi riferisco!) a far pressioni perché rimanga locale....e così è stato!....sicuramente per propri interessi non per quelli collettivi! Alla fine chi ci rimetterà...il territorio stesso, i dipendenti con annesse famiglie e sicuramente anche i soci mentre qualcuno cadrà sempre in piedi. Visto che leggo che ci saranno dei contratti di solidarietà ( il mio appoggio "morale" va a tutti i dipendenti che quotidianamente ci mettono la faccia) vorrei proprio vedere se gli amministratori/sindaci/presidente/DG....rinuncieranno ai loro gettoni di presenza/consulenze/emolumenti...da qui fino allo loro fuoriuscita, al fine di far gravare il meno possibile il peso a dipendenti stessi. Perdonali.....Tonino
Che con il decesso dell'On. Tancredi la BCC Teramo finisse era nell'aria. Molte voci di corridoio stigmatizzavano l'andamento post Tancredi della banca, l'incapacità gestionale e sorattutto il non essere più la banca per gli artigiani, piccole e medie imprese e per i teramani, diventando una " finanziaria" vera e propria. Un esempio : se un soggetto imprenditore, con un mutuo gravoso per il momento di crisi che dal 2010 a tutt'oggi grava su tutte le iniziative imprenditoriali, si e' rivolto alla BCC Teramo per abbassare la rata mensile del mutuo ( sia chiaro, non di non voler pagare, bensì di abbassare per un periodo il rateo) , questi si e' sentito rispondere " o paghi o ti togliamo il bene oggetto del mutuo " . Antonio Tancredi sicuramente si sta rivoltando nella tomba vedendo che quanto da Lui creato sia diventato una sorta di attività usuraia. Adesso la BCC Teramo viene inglobata da quella di Pianella e ciò mi rammenta con rammarico di quando la BCC Teramo inglobo' quella di Ascoli Piceno. Allora c'era un uomo che Teramo dovrà rimpiangere per molto tempo, c'era il creatore, l'ideatore, l'On. Antonio Tancredi.
RIFLESSIONI DI UN MORTO SUL PROPRIO CADAVERE. Quando una banca registra in bilancio il 30% di crediti "deteriorati" (fonte il Sole 24 ore) vuol dire che un "banchiere assassino" l'ha colpita al cuore!............. speriamo di NO! ! ! Com'è triste Venezia
Caro anonimo2, Solo per correttezza dei ricordi: l'operazione Ascoli e' costata a. Banca Teramo oltre tre milioni di euro.. C'è tanto da rimpiangere , veramente ! Buona serata... Czar