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Marsicagate: La Guardia Finanza scopre la Truffa alle Pay Tv

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Un appartamento di un semplice diplomato smanettone marsicano con un sistema sviluppato in rete per decodificare i segnali televisivi.
La più grossa truffa italiana alle pay tv ha un'anima abruzzese.
La zona di Avezzano rifletteva il segnale utilizzato da tantissimi italiani, indagati, che usufruivano a prezzi irrisori dei servizi delle televisoni a pagamento.
La Guardia di Finanza di Trento è impegnata in queste ore a informare i gentili clienti ripsarmiatori che saranno iscritti in uno speciale registro degli indagati.
Tutto in chiaro.
Si legge (Si24.it) " Con un canone mensile, l’organizzazione forniva ai clienti le keys digitali di accesso ai server esteri, necessarie per leggere in chiaro tutti i programmi televisivi a pacchetto e pay per view attraverso decoder client modificati per la ricezione delle trasmissioni O.I.P. (over internet protocol). Il risparmio per i fruitori poteva arrivare anche all’80% del listino ufficiale, a cui si affiancava un’assistenza h24, 7 giorni su 7, sia on-line (telefonica ed in remoto via internet), sia a domicilio, nei casi in cui risultava necessario intervenire di persona sull’apparecchio di ricezione modificato.Il danno è stato quantificato in circa un milione di euro, con un conseguente danno per l’Erario derivante dal mancato introito della relativa tassazione fiscale".

Sono stati finora individuati una novantina di iscritti a questo club di particolari robin hood di cui due a L'Aquila.
Ancora pochi, secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbero infatti molti abruzzesi.
Non spegnete il segnale, questa storia non finisce qui.
La lettura sarà gratuita.

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