Abbiamo salutato Enrico De Luca e Pino Sabbatini.
Due anime del Gran Sasso, due anime in scalata.
Oggi celebriamo il ricordo del Maestro Lino D'Angelo, morto questa mattina a 95 anni.
Il nostro primo istruttore di sci da fondo, di corda e il maestro di generazioni di alpinisti italiani.
Catia Di Luigi, fu l'autrice dell'ultimo articolo che abbiamo letto sull'Aquilotto di Pietracamela.
" Classe 1921, Lino, monumento vivente dell’alpinismo italiano e memoria storica delle genti del Gran Sasso, ad 88 anni suonati si è rimesso in gioco e ha iniziato a buttar giù la sua avventurosa vita sulle «alte vie» delle diverse vette che ha scalato in oltre sessant’anni di alpinismo.
Durante la sua vita, Lino ha avuto il piacere di conoscere grandi alpinisti e di portarli anche sul Gran Sasso; fra questi Walter Monatti, Cesare Maestri, Fosco Maraini (papà di Dacia Maraini), Kurt Diemberger. Di ciascuno conserva ancora dei ricordi che riporta fedelmente nel suo libro.
Ora Lino che ha 90 anni vive tra Pietracamela (Teramo) e L’Aquila, dove sta con la figlia Anna, sopravvissuti miracolosamente al terremoto. «Non faccio più salite» spiega «faccio solo escursioni perché i miei riflessi non sono più giovani. E i riflessi nell’alpinismo sono indispensabili per evitare di commettere errori. Ecco io nel corso della mia attività non ho mai commesso errori, altrimenti non sarei qui a raccontare la mia grande passione. Quando si apre una via ed incontri delle difficoltà che non ti permettono di raggiungere la vetta devi avere la preparazione di tornare indietro, non puoi rischiare. Molti credono di essere preparati e superano le proprie possibilità».
Ecco, l'insegnamento.Essere alpinista significa aver coraggio di tornare indietro.
Quando muore un Alpinista la corda non si spezza ma si allunga e la scalata continua... I Funerali si svolgeranno Martedì 22 Marzo alle ore 14 e 30 a Pietracamela
Foto di Lino D'Angelo di proprietà www.flickr.com/photos/teknoalp/albums/72157625480330767
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