Ricordo con affetto un episodio che mi ha reso meno invisa la figura del senatore Rocco Salini.
Quel giorno un testo ardito e sconveniente regalò al nostro giornale il suo abbonamento e tra di noi una lunga chiacchierata.
La stessa cosa mi capitò tre anni dopo con il Ministro Gaspari che al telefono mi fece dei complimenti con alcune obiezioni.
Mi invitò a Roma dove fui illuminato dai tantissimi imprenditori alla sua porta e sorpreso, da quell'agenzia di accelerazione di pratiche ministeriali.
Zio Remo e il presidente Andreotti.
La Democrazia Cristiana.
Un solo dettato.
Un mero ordinamento.
L'importante è portare lavoro nel territorio di appartenenza invitando più imprese possibili.
Il vero politico non si sofferma sulle inezie ma sui grossi progetti.
Una domenica di ricordi con i file da archiviare con passione e nostalgia.
Poi l'intervista al consigliere dei consiglieri.
I dubbi di un rappresentante del Popolo espressi con la genuità di Guido Campana che ricordo circondato dall'affetto di quei politici che oggi sono pronti a querelarlo.
www.iduepunti.it/20_marzo_2016/guido-campana-il-futuro-non-%C3%A8
Era il Gennaio del 2014 quando in una chiesa ricolma di gente e commozione si celebravano i funerali di Emidio Campana.
C'era Teramo.
Ricordo Guido al servizio di tutti a cui non ho mai risparmiato articoli di critica, a volte anche duri, forse troppo, ma che conservarono, nonostante il resto, aperte le porte dell'amicizia.
Mai nessun rancore.
Ci sono delle stagioni umane che trascorrono troppo velocemente.
La vera politica è fatti di uomini che hanno una lunga memoria.
La vera politica non querela, non denuncia ma si confronta.
La diffamazione in una maggioranza che amministra non esiste, diviene fumo, pagina chiusa, diatriba aspra ma non una questione giornalistica.
Sono ammessi i colpi di rimbalzo e poi l'oblio.
Immediato.
Non credo che Giovanni Battista Quintilliani, avvocato, figlio di famiglia che conserva di valore il concetto di nobiltà ontologica e capo gruppo di Futuro In, possa querelare Guido Campana.
Era suo amico e sorridente conviviale.
Non credo che il Sindaco Brucchi, scoppoletta a parte, possa essere d'accordo con la querela.
Troppi fili legati insieme da stagioni di vita.
Non credo che Franco Fracassa, consigliere di Futuro In, voglia andare oltre a una verifica delle carte e dei documenti.
La politica insegna la mediazione e rifugge dagli istinti.
Guido è amato e poi si sbaglia, tutti possono sbagliare, basta fare un passo indietro.
Futuro In non ha mai commesso un errore?
Il sindaco Brucchi non ha mai un commesso un errore?
Nessun rappresentante della Giunta Brucchi?
Tutti puliti, lindi, freschi, asciutti con le loro coscienze?
Quante querele per danni all'immagine avrebbero dovuto presentare i cittadini teramani?
Non abbiamo avuto tempo.
Ci rimangono quei valori da difendere come tradizione storica.
La Famiglia intesa nel suo significato più amplio.
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