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Benvenuti a Teramo...tra auto della Polizia Locale in divieto di sosta, cartelli fai da te e ...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Non era un caso singolo il divieto di sosta dell'auto della Polizia Municipale di Tortoreto.
Sanzionata come da regolamento dai solerti vigili aprutini.
Non era un caso perchè dopo poche ore i colleghi in divisa di Sant'Egidio hanno occupato un carico e scarico.
A Teramo le auto arrivano da fuori per parcheggiare.
Non ci sono monumenti aperti ma posti da occupare.
C'è più gusto.
Poi in centro ci sono vie con cartelli che vietano la sosta personalizzati e incatenati da usare per ogni urgente bisogno di fermata.
E poi arriva il Sabato sera.
Il dopo fiera di San Giuseppe che ha visto gli ambulanti fuggire ore prima della fine dell'autorizzazione, l'immondizia regnava sovrana in piazza Martiri.
Che dire?
Presto molto presto, nessuno parcheggerà più a Teramo e il comune sarà costretto a offrire degli incentivi per poter animare i divieti di sosta.
Turismo. 
 

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Commenti

Ormai Teramo è morta ...............
Per molti anni, Teramo e la sua classe dirigente "prevalente" hanno preteso di governare lo sviluppo attraverso un approccio miope: accentrare tutte le scelte per "arricchire" il capoluogo. Il risultato per alcuni decenni è stato "vincente" e il prezzo lo hanno pagato soprattutto i territori della provincia più vocati all'imprenditorialità e al turismo, anche quello montano. Da una decina d'anni, però, è iniziata ad emergere l'altra faccia della medaglia: il capoluogo è diventata una delle cittadine più arretrate d'Italia. Chi la vive, per scelta, per lavoro o per necessità, non ha bisogno di attendere le annuali classifiche dei giornaloni italiani: l'isolamento dorato ha prodotto una pigrizia strutturale. Le migliori idee continuano a fiorire lontano da Teramo, per il loro bene.
Questo mi mancava! Il cartello di divieto di sosta con la catenella! Il ritratto perfetto dell'italiano egoista, che gestisce alla grande i cazzi suoi. Persone sole. Gli altri non esistono. Il giorno che vedrò il segnale portato a passeggio come un cagnolino....sará troppo tardi. Chiudiamo questa città!
Basterebbe un paio di bici per i vigili ed effettuare un giro per Teramo . Risultato: tante multe , ma proprio tante, a costo zero.
Mi fa piacere che quel divieto sia finito sotto la lente di Falconi. Generalmente è sempre occupato dalla clientela dell'albergo; e nessuno se ne fega.
La diagnosi del sig. Di Giuseppe è esatta. Servizi, uffici, strade, punti nascita...tutto a Teramo, tutto a Teramo ..!!! Ma si sa: chi di spada ferisce ......