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Uil: Perchè la Regione Abruzzo non vuole indagare su alcune speciali Liquidazioni?

di Anonimo
7 minuti
A proposito del tema “RIA”, ricordato come questa UIL FPL, in data 2 dicembre 2015, evidenziava che l'Ufficio preposto stava procedendo alla liquidazione di significative somme di denaro, relative alle perequazioni retributive, a favore di un numero imprecisato di dipendenti titolari di sentenze munite di mero titolo esecutivo, sebbene la Corte Costituzionale (con sentenza n. 211/2014 -depositata il 18 luglio 2014), avesse dichiarato l'incostituzionalità della Legge Regionale di riferimento.   Ricordato anche che per la questione in trattazione, questo Sindacato ha avanzato delle richieste che sin qui sono rimaste tutte insoddisfatte; in particolare, quelle rivolte all'Organo di Governo, relative all'espletamento di un'indagine interna di carattere amministrativo, e quella rivolta al Presidente del Consiglio Regionale unitamente ai Presidenti delle Commissioni Bilancio ed Affari Generali ed Istituzionali e di Vigilanza, nonché il Collegio dei Revisori dei Conti, (quest'ultimo quale organo di vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione dell'ente).   Da rilevare che le istanze venivano rivolte agli organismi di cui sopra, ciascuno per la propria parte e competenza,  per una doverosa verifica delle misure idonee a consentire l'analisi ed il controllo dei costi derivanti e dei rendimenti dell'attività amministrativa, della gestione e delle decisioni adottate, per individuare la corretta quantificazione delle conseguenze finanziarie e di spesa, anche ai fini del coordinamento della finanza pubblica sulla regolarità, nonché e soprattutto per l'individuazione di possibili responsabilità gestionali, in ragione del fatto che le supposte omissioni e/o ritardi, laddove accertate, potrebbero risultare consoni per la causativa dell'effetto di un diretto danno all'erario.   Ebbene, in ordine alle richieste espresse, soprattutto quelle relative da parte degli Organi Regionali investiti, tutti ed indistintamente, non sono pervenute comunicazioni e/o riscontri, anche in termini confutativi, vale a dire che, allo stato, a fronte delle importanti questioni sollevate, non si hanno notizie circa una qualsiasi iniziativa intrapresa, anche di carattere conoscitivo, ovvero non risulta che sia stato promulgato un qualsiasi atto amministrativo: riassumendo, silenzio ed inerzia, in spregio all'applicazione del principio di precauzione, nonché mortificando le legittime aspettative di verità da parte di moltissimi dipendenti,  fatti oggetto di discriminazioni e differenti trattamenti, del tutto penalizzanti   Ad ogni buon conto vale la pena qui ricordare come, per il particolare aspetto, durante l'anno 2014 l'Ente Regione ha provveduto a liquidare e pagare una somma pari ad euro 847.064,70, mentre, relativamente all'anno 2015, le somme erogate ammontano ad euro 1.376.672,00: ad oggi, per un complessivo pari ad euro 2.223.736,70;   Questa UIL FPL rimane persuasa che l'argomento sollevato, con annesse riserve e con i collegati quesiti formulati, meritasse altra accoglienza e diversa considerazione, anche in ragione dell'ingente esborso di pubblici denari, con presumibile danno sofferto dall'ente Regione a causa dell'azione o dell'omissione da parte di ignoti appartenenti alle strutture organizzative competenti per materia.   In altri termini, le circostanze denunciate avrebbero meritato la invocata attivazione di un procedimento di indagine in relazione alla quale sarebbe stato necessario disporre perizie, ispezioni, esami di documenti, investigazioni, ecc., al fine di verificare se l'evento di che trattasi fosse stato, o meno, cagionato da un comportamento gestionale derivante dalla violazione di regole di condotta amministrativa, ovvero determinato da precise indicazioni dell'organo di governo. D'altra parte le invocate indagini ed ispezioni, laddove correttamente espletate, avrebbero, fra l'altro, potuto fornire utili indicazioni in ordine alla attualità, alla certezza, alla concretezza e alla entità determinata e/o determinabile, del presumibile danno erariale sin qui patito.   Questa UIL FPL, a fronte della registrata indifferenza, prossima alla inattività e alla noncuranza, ha ritenuto doveroso di partecipare nei confronti del Signor Presidente della Regione Abruzzo, del Signor Presidente del Consiglio Regionale d'Abruzzo e del Signor Direttore Generale della Giunta Regionale d'Abruzzo, ciascuno per la propria parte e competenza, apposito atto di significazione e diffida al fine di sollecitare l'espletamento di apposita indagine straordinaria, nonché una dedicata ispezione tesa all'accertamento dei fatti e alla ricerca di eventuali responsabilità.   E le invocate indagini ed ispezioni, oltre a fornire riscontri e responsi in ordine agli interrogativi proposti in data 2 dicembre 2015, si rendono necessarie anche per favorire l'accertamento della verità in ordine alla circostanza, semmai verificatasi, che avrebbe visto il Responsabile pro tempore dell'Avvocatura Regionale “predicare la quaresima per gli altri ed il carnevale per sé stesso”, vale a dire non aver proposto appello alla sentenza che lo riguardava personalmente. (A proposito, qualora risultasse rispondente al vero, apparirebbe utile accertare se la condotta mantenuta dal citato Dirigente fosse deducibile da un eventuale indirizzo politico fornito dall'organo di governo pro tempore, ovvero, viceversa, desumibile da un personale atteggiamento, oppure per altra causa);       Come sopra accennato questa UIL FPL, per ogni effetto ha inoltrato al Signor Presidente della Regione Abruzzo, al Signor Direttore Generale della Giunta Regionale d'Abruzzo ed al Signor Presidente del Consiglio Regionale d'Abruzzo, in ossequio al principio di precauzione, al fine di fronteggiare la minaccia del verificarsi di ulteriori danni gravi per l'Ente e per la comunità amministrata, le, eventuali, responsabilità di qualsiasi natura da accertarsi nelle competenti sedi, per i fatti rappresentati e le criticità connesse e conseguenti, apposito atto di Significazione contenente mirata Diffida per l'adempimento per l'attivazione di un procedimento di indagine al fine di disporre perizie, ispezioni, esami di documenti, investigazioni, inclusa la audizione di questa Segreteria Regionale, nonché la costituzione di un organismo di garanzia, a cui affidare l'espletamento di una esplorazione amministrativa tesa all'accertamento dei fatti, con preghiera, nelle more, ad astenersi per il futuro dall'autorizzare, asseverare e dare esecuzione ad atti analoghi come quelli in discussione, ovvero relativi a nuove attività che possano condurre ad un aggravamento del presumibile danno patito.   Inoltre, si è provveduto a fornire espressa avvertenza che in difetto di tempestiva adesione a quanto sopra richiesto, allo spirare del trentesimo giorno dalla ricezione del presente atto si provvederà: 1)   all’azione penale, ai sensi del combinato disposto ex art. 431 cod. proc. civ., art. 2, Legge n. 241/1990, art. 25 TU n. 3/1957 e art. 328 codice penale; 2)   all’esposto alla Procura contabile Regionale dell'Abruzzo della Corte dei Conti ai sensi e per gli effetti dell’art. 1, Legge n. 20/1994 e della Legge n. 639/1996, ai fini della responsabilità amministrativa per danno erariale; Nel caso in cui non dovessero ravvedersi i motivi d’urgenza di cui all’art. 328, 1° comma, codice penale, la presente valga quale diffida ex art. 328, 2° comma, codice penale     Avezzano/Teramo 22 febbraio 2016    LA SEGRETERIA REGIONALE UIL FPL   Alfiero Di Giammartino    

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Commenti

Invece di fare comunicati stampa e chiacchiere varie fate un esposto alla procura della Repubblica,alla corte dei conti e vediamo cosa ne esce fuori.
Sperando che,come è accaduto in altri Comuni (tipo affittopoli a Roma) si scperchi,finalmente,il calderone......
Ringrazio Alfiero Di Giammartino anche per il comunicato stampa. La politica e i politici che dovrebbero vigilare e opporsi?
Caro Falconi, Lei dovrebbe trovare la registrazione della trasmissione L'Arena di Giletti di Oggi e pubblicarla sul suo sito. Dal Trentino al Friuli Venezia Giulia passando per Roma e per finire ad Acireale è tutto uno schifo. Addirittura architettano e programmano appannaggi maggiori del Presidente Obama. Ma di quale minoranza parliamo ? Chi controlla chi deve legiferare i leggi per assegnare Privilegi a vita ?
Finalmente qualcuno si muove per la vicenda RIA. La cosa che, a di la' del danno economico per le casse regionali, si deve considerare la " beffa" di tanti dipendenti che, pur avendo fatto ricorso al Tribunale, si sono visti negare quanto ad altri e' stato concesso, senza che vi sia stato nessun atto di reintegro da parte della Regione. Due pesi e due misure che certo non tranquillizzano i dipendenti beffati da questo comportamento. Un invito ad Alfiero Di Giammartino: ma cosa aspetti ad inoltrare il tutto alla Procura presso la Corte dei Conti e a quella penale ? Non ritenere che il governo regionale ti dia una risposta. Davanti al palazzo regionale ( palazzo Silone) e' stato posto da qualcuno uno schiacciasassi dell'ANAS per dimostrare che chi adesso governa schiaccerà chiunque non gradisce il suo operato, figuriamoci se la tua richiesta possa mettergli un po' d'ansia. Vai avanti, nella speranza che nella magistratura ci sia ancora qualcuno onesto.