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Sotto Inchiesta Visco e Brancadoro presidente di Tercas e Caripe

di Giancarlo Falconi
2 minuti

A Teramo non succede mai nulla.
A Teramo non si riesce a istruire un Processo Tercas.

Uno qualsiasi anche solo per mancato funzionamento di un bancomat.
In Italia, nell'altra Italia s'indaga il governatore di Banca Italia, Ignazio Visco per atto contrario ai doveri di ufficio, truffa, abuso di ufficio, infedeltà al seguito di dazione o promessa di utilità.
L'indagine è in mano alla Procura di Spoleto.
Il PM Gennaro Iannarone ha iscritto nel registo degli indagati anche i commissari nominati da Bankitalia Giovanni Boccolini, Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile.
I componenti del comitato di Sorveglianza Corbella, Domenichini, Scognamiglio e Stefano Lado, presidente di BPs.
L'ansa riporta fedelmente la notizia de Il Fatto Quotidiano L'inchiesta della magistratura umbra, diretta dal pm Gennario Iannarone, coinvolge - scrive il Fatto -, quali indagati, i commissari nominati da Bankitalia (Giovanni Boccolini, Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile), i componenti del comitato di Sorveglianza (Silvano Corbella, Giovanni Domenichini e Giuliana Scognamiglio) e l'attuale presidente di Bps, Stefano Lado, che è vicepresidente di Banco Desio. Il commissariamento di Bps e della cooperativa Spoleto Crediti e Servizi (21 mila soci), che controllava l'istituto al 51%, fu deciso da Bankitalia dopo un'ispezione avviata nel 2012. Nel 2014 - è la ricostruzione del quotidiano - i commissari decisero di vendere Bps a Banco Desio. La quota di Spoleto Credito e Servizi scese al 10%, con grave danno economico per i soci della cooperativa. Nello scorso mese di febbraio il Consiglio di Stato ha annullato sia il commissariamento di Bps, sia quello di Spoleto Crediti e Servizi, per cui sono stati promossi ricorsi da parte dei soci della coop per l'annullamento degli atti dei commissari, compresa la vendita dell'istituto di credito. L'intera vicenda, attraverso alcuni esposti, è finita anche all'esame della Procura di Spoleto, che ha avviato approfondimenti sul commissariamento e sulla vendita di Bps, iscrivendo nel registro degli indagati - secondo quanto scrive il Fatto - tra gli altri, il nome del governatore di Bankitalia e dei commissari di Bps. 

Bankitalia, non a conoscenza indagine - ''Con riferimento alla notizia comparsa oggi sulla stampa relativa alle vicende della Banca Popolare di Spoleto, la Banca d'Italia non è a conoscenza di alcuna iniziativa dell'autorità giudiziaria''. Lo riferiscono fonti della stessa Banca d'Italia".                                       ...e non finisce qui....

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Commenti

Tanto nessuno si dimettera' . Quanti punti di contatto tra Spoleto e Tercas! Forse si dovrebbe riscrivere la storia le sistema delle banche piccole dal 2010 ad oggi.
Come mai a Teramo un Iannarone non esiste? Caro ESS lo riesce a spiegare Lei? Carissimo Enzo S. questo è un assist da non perdere.
Scavate all'interno, scavate ai falsi invalidi, scavate sui soldini che sn girati.....
Ma a Teramo non è successo niente di simile? Siamo proprio sicuri che Tercas doveva essere commissariata? Tutti d'accordo ? Solo Di Gennaro ha detto la sua con coraggio . I Consiglieri non hanno niente da dire? Neanche la vecchia Direzione ha niente da dire?