Non contiamo nulla.
Abbiamo scritto dell'Asl unica e siamo stati smentiti dalla politica.
In silenzio ma smentiti.
I consiglieri regionali teramani hanno alzato un muro in difesa del territorio, della rappresentanza, della cultura sanitaria, della difficoltà orografica e del clima, delle temperature invernali, delle diverse altitudini, del soccorso, delle condizioni delle strade, della necessità di conoscere il territorio, dei punti nascita, dell'ospedale unico, altra chimera ciarliera, eppure, l'asl unica regionale è una realtà.
Paolucci, assessore commissariato alla Sanità, entro il 2017 battezzerà un Super Manager, dotato di poteri Dalfonsiani, gestore di tutti gli appalti e servizi, un sogno a tante cifre, due direttori amministrativi e cinque direttori operativi ( Teramo, Pescara, Chieti, L'Aquila e Lanciano Vasto).
Tutto il resto parla di ospedali di primo livello, presidi ospedalieri e pronto soccorsi h 12 e h 24.
I nostri politici in maggioranza?
In cerca di assoluzione, in imbarazzo, in difficoltà comunicativa.
Mariani sarà pronto alla battaglia?
Monticelli?
Pepe?
Teramo verrà isolata?
Tutto confermato ma questa volta senza smentita.
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