I disagi di una fusione non fanno la forza ma sforzano la fiducia dei risparmiatori teramani.
Storie al limite dell'impossibile, all'indomani del nuovo famigerato iban.
Racconti possibili solo nell'epoca Tercas in Banca Popolare di Bari.
Circa cento segnalazioni tra nostalgici silenzi e incredulità.
La sintesi?
Due esempi.
"Caro Giancarlo, perchè la Popolare di Bari ci tratta in questo modo? Si cerca di chiamare l'internet banking e dopo 15 minuti di attesa per due volte cade la linea!!! Per loggarsi un casino, poi metti i dati esatti e da errore e ti bloccano l'account...".
Il Sito Tercas?
"E dunque la Tercas non c'è più.
Sparito anche il sito web, che se la cerchi su google e ci clicchi, vien fuori Popolare di Bari.
Via anche le insegne da quella che era la sede centrale su corso S.Giorgio a Teramo. Via il vecchio logo verde, sostituito da quello rosso della banca barese.
Allora vorrei che qualcuno mi spiegasse perché sulle insegne nuove hanno scritto ancora Tercas.
Per pietà? Per prendere in giro i fessi? Perché?
Insomma, giusto per dire che in qualche modo mi sembra sia stato violato il ricordo di mio padre.
E lo so che sono una sciocca, sentimentale e pure irrazionale, però questo è...".
Il caso più clamoroso?
Un caro lettore de I Due Punti che ha cercato l'accredito del suo stipendio.
Ha atteso dei giorni e poi alla fine ha letto l'addebito di una bolletta.
Cioè, avete capito bene, l'addebito c'era ma non l'accredito.
Una selezione dei problemi.
Il nuovo iban accettava solo gli addebiti?
Assurdo. Poi la protesta e ancora la protesta e alla fine il miracolo.
Se il buongiorno si vede dal mattino.
Buon levante a tutti...
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