Giusto un anno fa, la mia vita è cambiata, cambiata radicalmente. Un incidente stradale mortale per mano di un ubriaco, ha cambiato completamente la prospettiva di vedere la mia vita….
Il meraviglioso sig. Filipponi dell’Hotel Abruzzi è stato il primo sorriso che ho visto.
I Carabinieri accorsi, i Vigili del Fuoco al lavoro per ore per estrarmi dall’auto, i volontari della Croce Bianca, tutti….indistintamente hanno partecipato affinché io vivessi…
E poi la corsa in ospedale e tutto il personale del
Pronto Soccorso, era un giorno di festa, la festa di San Berardo…ed erano tutti lì, anche per me.
Le mie condizioni sono apparse subito gravi, gli esami, le TAC e poi d’urgenza in sala operatoria.
Lì è iniziato tutto, da quello schianto sul lotto zero, che non dimenticherò più, è iniziata la mia nuova e meravigliosa vita.
Tre mesi di ricovero nel
Reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Teramo, tre interventi chirurgici, il “mio” ragno per sollevarmi con l’asse spinale della rianimazione, le tante difficoltà a far durare le mie vene che si spaccavano in continuazione come a rifiutare ogni ago, il “mio” PIC, inserito con tanta professionalità in rianimazione, le “mie” tante complicanze e problematiche…..
E poi la morfina, quella adorata pompa che per giorni mi ha aiutata a sopportare i dolori, le numerose trasfusioni di sangue, la dolcezza e professionalità dell’intero reparto che è diventato la MIA nuova famiglia.
Perché quando trascorri così tanto tempo immobile in un luogo, le facce, le voci, i sorrisi, diventano famiglia….e quello che io ho trovato in quel Reparto lo si può solo considerare FAMIGLIA.
Attenti, Professionali, Preparati, Pazienti, pazienti soprattutto con chi magari non ne aveva con loro, che “pretendeva” un servizio che comunque ricevevano, senza tolleranze e con molta cattiveria. Il MIO reparto, perché ad oggi lo considero tale, il MIO reparto fatto da persone meravigliose, oltre che validi professionisti.
Poi il trasferimento al Centro di Riabilitazione del San’Agnese a Pineto. Ed anche lì tre mesi….per portarmi dalla posizione orizzontale e praticamente immobile a quella eretta…per poter tornare a vivere.
Un centro dove, se non hai mai avuto modo di soggiornare, non puoi immaginare….non puoi immaginare la bellezza e professionalità delle persone. Di tutti, indistintamente tutti.
Lavorare sodo, ogni giorno, per tornare a stringere con forza quella vita che “qualcuno” o “qualcosa” aveva deciso di fermare….
Ed ora, a distanza di un anno, non posso che essere grata a tutti, anche alla persona che ha “distrutto” la mia vita precedente.
L’ho odiata tanto all’inizio, ma poi mi sono resa conto che non potevo odiare un poveretto, un povero infelice che non potrà mai capire com’è bella la vita senza una dipensenza.
Che la vita è bella anche grazie a tutte le persone che, con molta serietà e professionalità, lavorano ogni giorno, con grandi sacrifici e senza grandi strumenti, per “ricucire” le vite altrui.
Un grazie a tutti, medici, infermieri, OSS, fisioterapisti, tecnici, ecc…. mi dispiace sentir parlare male della nostra sanità, della sanità della nostra provincia.
C’è tanto “buono” e c’è tanta “professionalità”, si può anche sbagliare….ma sempre con la serietà di chi ce la mette tutta.
Emily Cipollone
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