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La buona sanità esiste, esiste eccome, anche nel teramano.

di Anonimo
4 minuti

Giusto un anno fa, la mia vita è cambiata, cambiata radicalmente. Un incidente stradale mortale per mano di un ubriaco, ha cambiato completamente la prospettiva di vedere la mia vita….
Il meraviglioso sig. Filipponi dell’Hotel Abruzzi è stato il primo sorriso che ho visto.

I Carabinieri accorsi, i Vigili del Fuoco al lavoro per ore per estrarmi dall’auto, i volontari della Croce Bianca, tutti….indistintamente hanno partecipato affinché io vivessi… E poi la corsa in ospedale e tutto il personale del Pronto Soccorso, era un giorno di festa, la festa di San Berardo…ed erano tutti lì, anche per me. Le mie condizioni sono apparse subito gravi, gli esami, le TAC e poi d’urgenza in sala operatoria. Lì è iniziato tutto, da quello schianto sul lotto zero, che non dimenticherò più, è iniziata la mia nuova e meravigliosa vita. Tre mesi di ricovero nel Reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Teramo, tre interventi chirurgici, il “mio” ragno per sollevarmi con l’asse spinale della rianimazione, le tante difficoltà a far durare le mie vene che si spaccavano in continuazione come a rifiutare ogni ago, il “mio” PIC, inserito con tanta professionalità in rianimazione, le “mie” tante complicanze e problematiche….. E poi la morfina, quella adorata pompa che per giorni mi ha aiutata a sopportare i dolori, le numerose trasfusioni di sangue, la dolcezza e professionalità dell’intero reparto che è diventato la MIA nuova famiglia. Perché quando trascorri così tanto tempo immobile in un luogo, le facce, le voci, i sorrisi, diventano famiglia….e quello che io ho trovato in quel Reparto lo si può solo considerare FAMIGLIA. Attenti, Professionali, Preparati, Pazienti, pazienti soprattutto con chi magari non ne aveva con loro, che “pretendeva” un servizio che comunque ricevevano, senza tolleranze e con molta cattiveria. Il MIO reparto, perché ad oggi lo considero tale, il MIO reparto fatto da persone meravigliose, oltre che validi professionisti. Poi il trasferimento al Centro di Riabilitazione del San’Agnese a Pineto. Ed anche lì tre mesi….per portarmi dalla posizione orizzontale e praticamente immobile a quella eretta…per poter tornare a vivere. Un centro dove, se non hai mai avuto modo di soggiornare, non puoi immaginare….non puoi immaginare la bellezza e professionalità delle persone. Di tutti, indistintamente tutti. Lavorare sodo, ogni giorno, per tornare a stringere con forza quella vita che “qualcuno” o “qualcosa” aveva deciso di fermare…. Ed ora, a distanza di un anno, non posso che essere grata a tutti, anche alla persona che ha “distrutto” la mia vita precedente.
L’ho odiata tanto all’inizio, ma poi mi sono resa conto che non potevo odiare un poveretto, un povero infelice che non potrà mai capire com’è bella la vita senza una dipensenza. Che la vita è bella anche grazie a tutte le persone che, con molta serietà e professionalità, lavorano ogni giorno, con grandi sacrifici e senza grandi strumenti, per “ricucire” le vite altrui. Un grazie a tutti, medici, infermieri, OSS, fisioterapisti, tecnici, ecc…. mi dispiace sentir parlare male della nostra sanità, della sanità della nostra provincia.
C’è tanto “buono” e c’è tanta “professionalità”, si può anche sbagliare….ma sempre con la serietà di chi ce la mette tutta.                                                                                                                                                                                                                                                                                 Emily Cipollone

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Commenti

Gentilissima signora Emily, sono felicissima per lei, anche perchè anch'io da un "gesto di morte" di una persona cara, proprio come lei anche se in un altro modo, sono rinata una seconda volta ed a mio dire "la vera" volta. Quindi la comprendo benissimo, riuscendo a condividere appieno le sue emozioni. Purtroppo però esiste insieme alla sanità di cui lei parla, anche una sanità che non funziona, che fa soffrire i malati ed i loro familiari, che ti rovina la vita per sempre e che fa anche morire. Esiste una sanità politicizzata, che non dovrebbe esistere. E bisogna dar voce, anche e soprattutto, a quest'altra sanità, affinchè la sofferenza di chi al contrario di lei ne è uscito "distrutto", nel corpo, nelle emozioni e per sempre nella sua vita, non si ripeta più. E finché ci sarà anche un solo caso di malasanità, questo andrà denunciato e combattuto. Bisogna denunciare e lottare (e non è semplice, perchè su tutto sono quasi tutti bravi a parlare soltanto), affinchè la sua bellissima ed emozionante esperienza divenga la realtà di ognuno. I miei migliori auguri di tutto e... W le seconde vite! ;-*
Gent.ma sig.ra Elena, la ringrazio per gli auguri. quello di cui lei parla è giustissimo. Purtroppo i casi di Malasanità sono davvero tanti; io però sia da paziente sia da medico, dico che bisogna parlare anche di Buona Sanità perché è da lì che bisogna prendere esempio e partire..... Esistono tantissimi ottimi professionisti, di cui spesso non si parla e si tende a denigrare e fare "di tutta un'erba un fascio". Auguro a tanti di poter raccontare simili esperienze in futuro. Emily
Sono d'accordo, purtroppo la via di ogni cambiamento (e quindi l'azione) passa soprattutto dalla denuncia di un disservizio. E sicuramente i casi di malasanità (così come in qualsiasi altro settore) coinvolgono emotivamente e fanno più rumore di quelli di segno opposto, dovendoci poi aggiungere la sordità e a volte, ahimè, anche l'ostruzionismo dell'interlocutore, la maggior parte delle volte istituzioni, enti e politica, che contribuiscono a fare da cassa di risonanza. Se si adottassero criteri di meritocrazia, in generale, non saremmo messi così male.
Per fortuna esiste ancora qualcuno che vede anche la parte positiva del nostro lavoro. Grazie Emily per aver messo alla luce anche il bello della nostra sanità. Nella asl di Teramo ci sono sicuramente dei parassiti e degli incapaci ma per fortuna i professioni ed i lavoratori sono molti di più. Asl Teramo, il meglio intorno a te... il motto non é un semplice caso. Auguri Emily
una rondine non fa primavera..