Salta al contenuto principale

Droga tra i minorenni, la rete nascosta lungo la costa teramana: un arresto riaccende i riflettori

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Un’attività silenziosa, protratta nel tempo, fatta di osservazioni, pedinamenti e incroci di informazioni. È così che la Guardia di Finanza di Teramo ha portato alla luce un nuovo tassello del mercato della droga tra giovanissimi lungo la costa teramana, un fenomeno che — secondo gli investigatori — appare tutt’altro che episodico.
L’operazione, condotta dai militari della Tenenza di Roseto degli Abruzzi su disposizione del Comando Provinciale, si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Al centro delle indagini, un minorenne residente a Pineto, già noto alle forze dell’ordine.
Dopo giorni di monitoraggio mirato sugli ambienti giovanili considerati a rischio, i finanzieri hanno documentato movimenti sospetti fino al momento decisivo: il giovane è stato colto in flagranza mentre cedeva hashish a un coetaneo. L’intervento immediato delle Fiamme Gialle ha interrotto l’attività di spaccio e permesso di recuperare 20 dosi già confezionate, per circa 41 grammi di sostanza, pronte per essere immesse sul mercato.
La successiva perquisizione domiciliare ha fatto emergere un quadro più ampio: altri 10 grammi di hashish destinati alla vendita e tutto il materiale utilizzato per il confezionamento. In totale, oltre 57 grammi di droga sequestrati, suddivisi in dosi, segnale — secondo gli investigatori — di un’attività non occasionale ma strutturata.
Il minorenne è stato arrestato per violazione dell’articolo 73 del DPR 309/1990 e posto agli arresti domiciliari presso l’abitazione dei genitori. Il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, il 16 febbraio scorso, ha convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare della permanenza in casa con precise prescrizioni comportamentali. L’acquirente, anche lui minorenne, è stato invece segnalato alla Prefettura di Teramo ai sensi dell’articolo 75 del DPR 309/90.
Ma il dato che preoccupa maggiormente gli inquirenti è un altro: la quantità di stupefacente, la modalità di confezionamento e la disponibilità economica necessaria per sostenere l’attività indicano l’esistenza di una rete di distribuzione radicata lungo la fascia costiera. Un circuito che coinvolge sempre più spesso minorenni, sia come venditori sia come consumatori.
Un fenomeno sommerso che continua a crescere e che, secondo fonti investigative, richiederà controlli ancora più serrati nelle prossime settimane.

Commenta

CAPTCHA