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La Sterilità del Fertility day

di Anonimo
2 minuti

 Nel complesso il Ministro Lorenzin mi piace. 

Ho apprezzato molte scelte della sua gestione della Sanità italiana, perfino quella di escludere la possibilità di prescrivere, senza giustificati motivi, 208 indagini diagnostiche di cui si fa oggettivamente abuso. Una decisione impopolare che le ha scatenato contro le potentissime lobbies dei medici e dell'indotto che gira intorno alle prescrizioni sanitarie, costringendola a ritirare il provvedimento.
Poi le viene in mente il Fertility Day.
Ecco, se tra le tante cose che ha fatto, avevo apprezzato anche l'inserimento nei nuovi LEA della procreazione medicalmente assistita, pur se sembrava essere solo la conseguenza di una particolare sensibilità della Lorenzin nei confronti del problema (due gemelli a 43 anni, non so se mi spiego...), il Fertility day è una delle più grosse castronerie che si potessero pensare in Italia.
Non le do la colpa di una campagna pubblicitaria francamente discutibile sia nelle immagini che negli slogan, di cui sono responsabili esclusivamente i creativi dell'agenzia che l'ha realizzata, ma mi viene da farmi una domanda: la Lorenzin vive davvero in Italia, oppure in Scandinavia, se non addirittura su Marte?
Come può non avere contezza di quali siano i problemi delle donne italiane (soprattutto di quelle più giovani, alle quali in particolare si rivolge la campagna), che influenzano la decisione di fare un figlio?
Possibile che non sappia che le donne giovani sono disoccupate, o al massimo precarie, e che per loro una gravidanza è più un sogno irragiungibile che una scelta all'incontrario?
Possibile che non sappia che in questo paese, a quelle donne, sono negati diritti come il part-time o l'aspettativa dal lavoro?
Possibile che non sappia che scarseggiano i servizi statali che potrebbero aiutare queste donne a far crescere un bambino?
Lo sa che gli asili, le scuole e tutto il resto ti lasciano un figlio in mezzo alla strada per tre mesi d'estate?
Lo sa quanto costa mandare un figlio all'asilo? Lo sa che c'è la fila in quelli comunali e che spesso per tuo figlio non c'è posto?
Ecco, se un Ministro vive senza sapere qual è la situazione sociale del paese e se le sfuggono completamente i veri problemi delle donne, pur essendo lei tale, io mi preoccupo. E pure parecchio.

Lidia Bocci

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Commenti

..Cara Lidia, la risposta alle tue domande è facilissima, é questa : il Ministro non lo sa. Da troppo tempo abbiamo amministratori, a tutti i livelli, generalmente avulsi dalla realtà....non lo sanno, non sanno cosa vuol dire la vita reale...così il Ministro della P.I. manda una mamma a lavorare a 1000 km di distanza, il Ministro dell' Economie e Finanze non sa cosa vuol dire avere oggi la partita iva, il Ministro dell'Interno non sa che furti e furtarelli non li denuncia più nessuno, ....ecc.ecc......il distacco dalla trincea, dalle trincee italiane, è fortissimo e forse per questo saremo destinati a soccombere quando le ultime nonne e buoni pensionati scompariranno...il vero fertility day dovrebbe essere nella politica o ci ritroveremo sempre con i Casini di turno...ciao..bruno
Caro Bruno, è terribile, ma temo sia proprio come dici. :(
Una che, nella vita, si è diplomata al liceo e poi ha fatto solo ed esclusivamente politica, che ne sa della vita quotidiana... Vediti il curriculum https://it.wikipedia.org/wiki/Beatrice_Lorenzin
Caro Bruno, hai fatto un commento come sempre preciso e terribilmente vero. E' un piacere leggere quello che scrivi, anche perché e quasi sempre condivisibile (99,99%)!!!!
Ci ritroveremo in una Europa non piú accogliente. L'Italia ormai lo è da tempo anche se facciamo finta di essere bravi buoni e solidali. Niente di più falso. Perché Fertility day sí, donne e bambini migranti no? Perché i demografi non vengono considerati nella totalità dei loro studi e non parcellizzati al fine di questo o quest'altro orticello politico?