Egregio Signor Presidente,
Quindi, appariva logico valutare prima questo dato strategico e poi decidere, invece........... Inoltre, lo stesso Ministro, per i PN al di sotto di 500 parti annui, (ed Atri, come Lei sa bene non lo era nel 2014 e neanche nella media degli ultimi 5 anni sotto questo parametro) era superiore a 500, e che inoltre era doveroso verificarsi l'aspetto OROGRAFICO del Presidio, in cui si trova il Punto Nascita che si intendeva sopprimere, quindi , l'analisi OROGRFICA era da valutare, come la sicurezza, ma su dati statistici e non con le sole parole, su dati certi degli ultimi decenni, e ne avrebbe viste delle belle, Egregio Presidente. Ed è anche per questo che il MINISTRO LORENZIN ha invitato per questo l'AGENAS, nonché il Comitato per il Percorso Nascita Regionale, a RIVEDERE e RIPRONUNCIARSI sulla questione, proprio alla luce di questa volontà e disposizione ministeriale, ed anche in merito, se non bastasse questo, al contenuto del “Rapporto della SIN Nazionale” (Società Italiana di Neonatologia), che nel suo rapporto annuale del 2014 non mette, anzi ESCLUDE ATRI tra gli Ospedali con meno di 500 parti annui, e quindi da non valutare nella sua criticità o volontà strategica di chi lo avrebbe voluto sopprimere, (ne sono 123 quelli al di sotto di 500, ed Atri ed Ortona, in questo elenco, non ci sono? Non Le dice nulla questo? Non Le suggerisce nulla questo dato?). Inoltre, e se non basta ancora, Atri rispecchia 56 dei 57 parametri di sicurezza (direi anche 57) che l'Accordo Stato Regioni del 2010 richiede per un Punto Nascita sicuri, oltre che la L. Fazio del 2010. Legge voluta dal Ministero per verificare la sicurezza e la statistica del perchè cerano tanti PARTI CESAREI in Italia, e dove erano più frequenti, insomma statisticamente studiati, Punto Nascita per Punto Nascita, ASL per ASL e Regione per Regione. Tutto questo, per la statistica che ne è venuta fuori, pone, come ha posto, il PUNTO NASCITA di Atri tra i più sicuri d'Abruzzo, sia per i nati morti, che per la % dei parti Cesarei effettuati per anno (per fortuna per le mamme e per i bambini). Ed allora perchè insistere per sopprimerlo? Ed inoltre, mi permetta un'analisi politica se vuole, se mi permette, se LEI non revocherebbe il Suo Decreto del Febbraio 2015, oggi, apparirebbe una scelta POLITICA e TECNICA “NON” giustificabile e giustificata, appunto da queste direttive ed ulteriori riflessioni impartite dal MINISTRO. E se poi lo dovesse fare, ad esempio, per un'avvenuta SENTENZA SFAVOREVOLE alle Sue espresse decisioni che potrebbe emetterebbe il 16 Dicembre p.v. Il TAR Abruzzo, anche in rispetto di queste NUOVE analisi ministeriali, “CHE FIGURA CI FAREBBE? Ed inoltre: sempre a sostegno della volontà e della liceità della posizione da sempre dichiarata dall'Amministrazione Comunale e da tutta la città di Atri, nonchè dai Comuni dell' AREA VASTA, compreso i suoi stessi Consiglieri di maggioranza, ormai in n°di 6 in Consiglio Regionale, e senza contare quelli posti alla opposizione (M5S e FI) oltre i suoi Deputati ed i Segretari di Partito, in particolare del teramano, come ne USCIREBBE politicamente Egregio Presidente? Direi, che da un punto di vista politico, di stabilità amministrativa e di maggioranza, in pessime condizioni? Oltre che da un punto di vista elettorale, almeno nelle città dove questo fattaccio è stato compiuto. Lo ha valutato tutto questo? Oppure lo stanno facendo scendere in questo “pozzo senza fondo”?
Quindi,viste le sue sposte ragioni tecniche e politiche ed amministrative sollecitate anche dal Ministero alla Sua lodevole attenzione e riflessione, diviene opportuno, in tutti sensi, che LEI, REVOCHI il DECRETO PRESIDENZIALE n°10 del 15-Febbraio 2015, rivedendo tutta la situazione e ridando ai Direttori Generali, l'obbligo di ripristinare la situazione del Punto Nascita di Atri, quo-ante il 1-Novembre-2015 (data di avvenuta soppressione). Sono certo che saprà verificare la liceità e la giustezza delle suesposte affermazioni e valutazioni, oltre che una giusta considerazione delle posizioni ormai pubbliche emerse da gran parte, ripeto, dei Consiglieri Regionali della Sua stessa maggioranza (PD ed Abruzzo Civico), che sommati a quelli già in precedenza schierati delle opposizioni (M5S e FI), sicuramente la metterebbe in sicura difficoltà ogni giorno, ogni momento, e metterebbe la Sua stessa Maggioranza ed il suo mandato in bilico, sarebbe a rischio ogni giorno, oltre che fare un grosso favore al Centro Destra nei centri interessati, come certo che sia, NON CREDE? Oltre che avere una opinione pubblica, e questo glielo posso assicurare “da uomo di sinistra”, che è forte contro le vostre, o Sue scelte fatte in merito a questo problema, e ciò vale nel territorio che conosco, che non è solo Atri, ma è della intera “AREA VASTA”, Comuni con oltre 140 mila ab.
Invece la “REVOCA”, già peraltro “invocata” anche dai suoi stessi Consiglieri Regionali territoriali, Segretario di Federazione del PD, oltre che Onorevoli del PD a diversi livelli, Le darebbe un sicuro attimo di respiro politico e verrebbe incontro ad una soluzione “DIGNITOSA” da un punto di vista politico e tecnico, che diversamente non l'avrebbe !! Ne conviene ?????? Sempre Cordialmente, Mario MARCHESE (Già Sindaco di Atri) Comitato Difesa Ospedale di Atri dal 2006
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