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La Baltour condannata a reintegrare due dipendenti. Rigettato anche un ricorso all'azienda di Ballone

di Anonimo
1 minuto

La notizia, anzi, le notizie erano nell'aria.
Il Segretario Regionale del Sul, Ugo Sergio Crisafulli, delegato nazionale per la vertenza Baltour, erano sicuro dell'esito delle sentenze che vedevano i suoi iscritti, attori principali insieme alla Baltour.
Il risultato?
Due atti di condanna e un ricorso rigettato.
Nella prima sentenza a firma del Giudice, Massimo Biscardi, la Baltour è stata condannata a ripristinare il rapporto di lavoro con il dipendente licenziato,  a corrispondere al dipendente a titolo risarcitorio otto mensilità e al pagamento delle spese processuali quantificate in 3 mila euro.
La Baltour è stata difesa dall’avv. Carlo Antonetti del Foro di Teramo, il dipendente, dagli avvocati Giuseppe Tribolato del Foro di Messina e Gianni Falconi del Foro di Teramo.
Nella seconda sentenza a firma del Giudice Massimo Biscardi, la Baltour è stata condannata a ripristinare il rapporto di lavoro con il dipendente licenziato, a corrispondere al dipendente a titolo risarcitorio otto mensilità e al pagamento delle spese processuali quantificate in 3 mila euro.
La Baltour è stata difesa dall’avv. Carlo Antonetti del Foro di Teramo, il dipendente, dagli avvocati Giuseppe Tribolato del Foro di Messina e Gianni Falconi del Foro di Teramo.
Il Giudice Angela Speranza ha rigettato il ricorso della Baltour, rappresentata dall’avv. Carlo Antonetti nei confronti di un dipendente, rappresentato dall' avv. Gianni Falconi, basandosi anche sul punto quarto, terzo capoverso di quell'accordo sindacale che prevede nei casi in cui l’autista non abbia avuto dei sinistri nei 60 mesi successivi, possa avere degli addebiti da parte dell’azienda.
Il Giudice Speranza ha rigettato la richiesta di risarcimento da parte dell’azienda e condannato la Baltour al pagamento delle spese legali.

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Queste sentenze non fanno che rafforzare le convinzioni che hanno portato l'UGL Teramo a non sottoscrivere quell'accordo aziendale che derogava la percentuale massima di lavoratori assunti part-time prevista dal CCNL Autoferrotranvieri. Per quanto riguarda poi il risarcimento dei danni a beni aziendali, non si capisce come l'Azienda provi a rifarsi sul lavoratore se quest'ultimo non ha effettuato sinistri a lui imputabili nei 60 mesi precedenti, visto che il tutto è normato dall'Accordo nazionale del 26/05/2013 e in futuro dall'ipotesi di Accordo Nazionale del 28/11/2015.