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Dio va in pensione. La Regione Abruzzo può tutto anche di più...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Un avviso per il conferimento di incarichi dirigenziali della Giunta Regionale.
Il Direttore Generale rende note e pubblicate, come parte integrante la deliberazione di Giunta,
le norme per l'assegnazione degli incarichi, i requisiti, il trattamento economico, la modalità di presentazione per la candidatura,l'informativa del trattamento dei dati e poi le disposizione finali.
L'Avvocato Cristina Gerardis, direttore generale, ha tutto il mio interesse, attenzione, lume letterario.
Quando si legge che " L'Amministrazione si riserva la facoltà di prorogare, prima della scaddenza, il termine per la presentazione delle domande nonchè di riaprire il termine, modificare, sospendere o revocare la procedura per ragioni di pubblico interesse, ovvero di non darvi corso in tutto o in parte, a seguito di vincoli legislativi e/o finanziari, della variazione delle esigenze organizzative dell'Ente o del ricorso ad altre modalità di individuazione del soggeto più idoneo, secondo quanto previsto dagli atti di macro organizzazione dell'Ente".
Quando si legge una simile sequenza di variabili, fisse, over, combinazioni statistiche, non c'è storia.
Non siamo tutti uguali e i futuri dirigenti conferiti dalla Regione Abruzzo, si dice, siano bravi a camminare sulle acque, a moltiplicare i pani e i pesci.
Matteo e Marco, saranno i primi due dirigenti della regione Abruzzo, il resto degli incarichi saranno pubblicati sul prossimo vangelo apocrifo, dell'unto, Luciano D'Alfonso, beato D'Abruzzo. 
Dio, per ora, è un esodato.
Si vedrà in futuro.

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Abolire le regioni. Mai costituire le macroregioni.