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Porto di Pescara,le associazioni scoprono che il parere dell'Autorità di Bacino si fonda su uno studio che...non esiste!

di Anonimo
4 minuti

È possibile dare un parere basandosi su uno studio che...non esiste? Per l'Autorità di bacino della Regione Abruzzo evidentemente sì.
Sul Porto di Pescara pensavamo di averle viste tutte ma ormai si supera anche l'immaginazione.
Lo scorso 7 dicembre il Comitato VIA della Regione Abruzzo aveva esaminato i due progetti di barriera soffolta e di taglio parziale della diga foranea depositati per le verifica di assoggettabilità a V.I.A. (V.A.).
In considerazione dei rischi connessi alla possibile concomitanza tra moto ondoso e piene del fiume con rischio di conseguenze gravi sulla città, il Comitato VIA aveva chiesto un approfondimento tecnico con parere dell'Autorità di Bacino. Una cosa non banale perchè si tratta di studiare l'interazione tra particolari treni di onda, geometria delle opere portuale e presenza di una piena del fiume. Ricordiamo che gli stessi progettisti ammettono che con il taglio della diga in quel punto, i moli dritti e la soffolta alcuni treni d'onda non solo entranno nel Porto Canale ma si innalzeranno ulteriormente determinando la chiusura del porto per almeno una settimana l'anno.
L'autorità di bacino, in soli nove giorni, il 16 dicembre, ha inviato un parere di una paginetta che a nostro avviso è scandaloso tenuto conto che stiamo parlando della sicurezza di decine di migliaia di cittadini.

La nota del 16/12/2016 risulta firmata dal Geologo Luciano Del Sordo in quanto l'attuale Commissario dell'Autorità di Bacino, l'Ing. Luciano Di Biase, è il progettista dell'intervento. Stendiamo un velo pietoso sulla prima considerazione dell'Autorità di bacino circa il fatto che la concomitanza di eccessivo moto ondoso con una piena eccezionale del Fiume Pescara possa essere considerata come un'evenienza "remota". Tale approccio è privo di qualsiasi base scientifica ed oggettiva e ci appare di una superficialità assoluta tenuto conto del fatto che i lutti che hanno contraddistinto la storia del nostro paese sono stati quasi tutti frutto di eventi che erano inizialmente definiti, appunto, di probabilità "remota". Poi una volta avvenuti tutti hanno recriminato... Il rappresentante dell'Autorità, ed è a nostro avviso fatto estremamente più grave, sostiene poi che vi siano studi di simulazione rassicuranti sulle piene del fiume rispetto alla configurazione portuale. Peccato che tale documentazione è INESISTENTE AGLI ATTI. Forse il rappresentante dell'Autorità di bacino voleva riferirsi alle simulazioni effettuate sulle piene del fiume Pescara per il Piano Regolatore Portuale oggi vigente, ma esse, oltre a non riguardare l'interazione tra onde e piena, attengono ESCLUSIVAMENTE ad una configurazione portuale definitiva con moli curvilinei (doppia esse) attaccati alla diga foranea e non già alla situazione "intermedia" che si verrebbe a creare con i due progetti in discussione domani. Le associazioni auspicano che l'Autorità di bacino possa ritirare, anche in auto-tutela, il parere fuorviante che è stato rilasciato e che il Comitato VIA reiteri la richiesta al Provveditorato di fornire lo studio con simulazioni dell'interazione tra moto ondoso e piena. Per definitiva chiarezza riportiamo qui sotto le due diverse configurazioni, quella che si determinerebbe con l'esecuzione dei due progetti in discussione domani e quella con l'esecuzione totale del Piano regolatore Portuale. Per la prima, come detto, non esistono agli atti della V.A. studi relativi alle piene del fiume Pescara (e, di conseguenza, dell'interazione tra piene e moto ondoso). Le geometrie sono completamente diverse per cui certo non si può usare lo studio sulla seconda configurazione per la prima.   Associazione Pescara PuntoZero Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus

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