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Castrogno. La Polizia Penitenziaria denuncia una visitatrice che aveva occultato telefoni cellulari e droga...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Dopo il rinvenimento nei giorni scorsi di telefoni cellulari e droga, ancora una volta la polizia penitenziaria ha sventato il tentativo di introdurre in carcere droga e apparecchi elettronici.
Una giovane donna italiana aveva abilmente nascosto un caricabatterie e droga da consegnare al compagno detenuto ma  è stata scoperta e denunciata all' autorità giudiziaria.
Ricordiamo che  l’introduzione in carcere di strumenti per telefonare è reato punibile  con pene da 1 a 4 anni di reclusione,
Il Sappe si compiace con il personale per l’ennesima operazione, prova di elevata professionalità e rinnova la richiesta al DAP di dotare ogni istituto di pena di unità cinofile e schermi per impedire di utilizzare illecitamente telefoni cellulari.
Teramo 18 dicembre 2022

Il segretario provinciale 
Giuseppe Pallini

Foto di repertorio

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Ma ancora li mettono nella torta?