La notizia della "cosiddetta riqualificazione" dell’ex Hotel Mion è stata divulgata nascondendo però il dato più significativo di questo nuovo scempio urbanistico ad opera del trio Nugnes-Pavone-Sottanelli: la superficie complessiva della struttura verrà raddoppiata consentendo la nascita di un vero e proprio ecomostro sul nostro fronte mare.
Mentre la città cade a pezzi, i servizi sono stati ridotti al minimo, il comparto del sociale è stato distrutto, tutto quanto possibile viene aumentato e le strisce blu dilagano, l’amministrazione della SVOLTA si preoccupa solo ed esclusivamente di autorizzare colate di cemento a suon di varianti che non fanno parte di una visione d’insieme, di crescita armonica, ecocompatibile e sostenibile della città. E su questo sarebbe interessante conoscere il parere dello studio di progettazione del nuovo piano regolatore di Roseto. Ma immaginiamo che mancherà anche stavolta, come già accaduto per tutte le altre varianti che hanno riguardato il lungomare rosetano.
È facilmente comprensibile quindi il perché del ritardo che si registra nell’adozione del nuovo piano regolatore il quale, probabilmente, non giungerà mai alla discussione in aula consiliare. Rumors cittadini, sempre più insistenti, parlano infatti della decisione della maggioranza di revocare l’incarico ai progettisti. Se così fosse saremmo dinanzi ad un Pavone bis, per intenderci, che costerà alle tasche dei contribuenti rosetani centinaia di migliaia di euro buttati nuovamente al vento e che vedrà il PRG finire anche stavolta nel cestino, proprio come già accaduto sotto la consiliatura del sindaco Pavone. Con tutti i danni che ciò comporterà a carico dei semplici cittadini.
Noi non siamo contrari allo sviluppo urbanistico né tantomeno alle iniziative volte a riqualificare le strutture esistenti ma crediamo fortemente che questo debba avvenire in modo equilibrato e con il coinvolgimento anche delle frazioni. Le varianti ad hoc approvate dall’amministrazione Nugnes-Pavone-Sottanelli stanno invece distruggendo il territorio rosetano in modo irreversibile.
Confidiamo ora che gli enti chiamati ad esprimersi su questo ecomostro conducano un’attenta valutazione sulla proposta progettuale e impediscano che possa essere realizzato, per il bene presente e soprattutto futuro di Roseto.
Roseto degli Abruzzi, 19 novembre 2025
SiAmo Roseto
La Risposta.
Nei giorni scorsi è stata presentata da un importante gruppo imprenditoriale una proposta progettuale per la demolizione e ricostruzione dell’ex Hotel Mion, chiuso ormai da molti anni. Si tratta di un intervento di rilievo, tra i 15 e i 20 milioni di euro, che potrebbe segnare un passaggio decisivo per la riqualificazione di un tratto del nostro lungomare e per l’intera città.
Il primo dato che emerge è chiaro: Roseto si conferma una città attraente e attrattiva, capace di richiamare investimenti importanti nel settore turistico. La scelta di puntare su una nuova struttura turistico-ricettiva di alto livello dimostra fiducia nel potenziale della nostra comunità, del nostro mare e del nostro sistema economico locale.
La nuova struttura sarà un hotel moderno a 5 stelle, dotato di servizi di livello internazionale e pensato per elevare significativamente l’offerta turistica rosetana. Tra le principali novità previste: ristorante panoramico rooftop all’attico, con giardino pensile, piscine e aree dedicate al relax, SPA e centro benessere, centro congressi e sale per eventi, ambienti moderni e spazi funzionali a una ricettività di alta fascia.
L’edificio sarà formato secondo il modello CondoHotel, conforme alla normativa nazionale e regionale, e concepito come estensione dell’attività turistico-ricettiva. È importante chiarire che questo modello non prevede nuovi appartamenti privati slegati dall’attività turistica. Al contrario, tutte le unità restano al servizio dell’albergo, i servizi sono gestiti in forma unitaria, la destinazione prevalente è e rimane turistico-ricettiva, non nasce un condominio sul mare, ma una struttura alberghiera moderna ed evoluta.
In questo modo Roseto non perde spazi destinati al turismo, ma li rafforza, puntando su un’offerta capace di elevare la qualità dei servizi, attrarre nuove presenze e generare opportunità di lavoro durante tutto l’anno.
In queste ore sono circolate, da una piccola parte dell’opposizione, dichiarazioni che riteniamo false e tendenziose, diffuse dai soliti noti che, invece di confrontarsi nelle sedi istituzionali, preferiscono intervenire solo sulla stampa, attaccando senza conoscere a fondo i progetti con la finalità di buttare fumo negli occhi ai cittadini.
Colpisce una evidente contraddizione: la stessa piccola parte politica che oggi parla di “ecomostro” è la medesima che negli anni scorsi invocava più posti letto, nuove strutture alberghiere e maggior ricettività, inserendo questi obiettivi nel programma elettorale.
Oggi, davanti a una proposta che va esattamente in quella direzione, cambiano posizione solo per screditare chi quotidianamente lavora per l’interesse della collettività.
È opportuno sottolineare con chiarezza che non si tratta di una variante urbanistica puntuale o ordinaria, come viene fatto intendere da alcune forze politiche, ma di una variante SUAP, ovvero una procedura dedicata esclusivamente a interventi relativi ad attività produttive (come hotel, ristorazione, ricettività), disciplinata da una normativa regionale e nazionale specifica che quindi vincola tale area a destinazione turistica e ricettiva. Si tratta quindi dello strumento corretto previsto dalla legge per interventi di questo tipo.
Come per ogni intervento di questa portata, il progetto sarà ora oggetto di valutazione da parte di tutti gli enti competenti, tra cui, Soprintendenza, ARPA, Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, ASL, Vigili del Fuoco e altri organismi tecnici e istituzionali quali la commissione urbanistica e il Consiglio Comunale. Saranno questi enti a verificare la fattibilità complessiva, a richiedere eventuali modifiche e a garantire la piena conformità urbanistica, paesaggistica e di sicurezza, come sempre avviene.
L’Amministrazione comunale continuerà a lavorare con serietà, trasparenza e responsabilità, convinta che una città capace di attrarre investimenti qualificati sia una città che guarda al futuro.
IL GRUPPO CONSILIARE
FARE PER ROSETO
ViceSindaco Angelo Marcone
CapoGruppo Consigliere Enio Pavone
Vice CapoGruppo Consigliere Toriella Iezzi
Consigliere Valentina Vannucci
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