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Le Città Civili hanno un centro di accoglienza notturna. Perchè Teramo non ha un dormitorio comunale?

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Luca ha 38 anni e lavora a Teramo in una piccola impresa edile.
Luca è divorziato da qualche mese e tra alimenti ( due figli piccoli) , mutuo e altro non può permettersi di pagare un affitto e non può permettersi di viaggiare da casa dei genitori ( Molise)  al luogo di lavoro.
Luca ha iniziato a dormire in auto, a farsi una doccia a casa di alcuni amici o in palestra la sera ( 50 euro al mese e la possibilità di stare a caldo fino alla chiusura).
Cinque giorni a settimana, i lavaggi dei panni nella lavanderia a gettoni.
La situazione di Luca non è solo l'estrema punta di una piramide sociale ma rappresenta in maniera piena la situazione di molti genitori divorziati, di tante persone finite in strada per problemi economici, psichici, perchè stranieri in attesa di documenti, per tante altre ragioni.
Pescara ha il proprio dormitorio pubblico, https://www.ilpescara.it/attualita/dormitorio-comunale-senzatetto-bilancio-apertura.html#:~:text=Anche%20quest'anno%20in%20via,Comunit%C3%A0%20Papa%20Giovanni%20Paolo%20XXIII. che diventa un segnale estremo di civiltà.
Bologna ha regolamentato in questo modo il proprio centro di accoglienza notturna (dormitorio).

Chi può accedere

Le persone senza dimora in cerca di un posto dove passare la notte possono trovare riparo nei centri di accoglienza del Comune, gestiti da Asp città di Bologna.Ai centri d'accoglienza notturna possono accedere tutti i cittadini italiani e stranieri anche non residenti, di età compresa tra i 18 e i 65 anni.Le persone straniere devono avere il permesso di soggiorno o la richiesta di rilascio o di rinnovo.
Durante il Piano freddo - attivo dal 1° dicembre al 31 marzo - possono accedere ai centri anche gli stranieri senza permesso di soggiorno.Alcuni centri d'accoglienza dispongono di spazi anche per i cani di proprietà degli ospiti.Se incontri una persona che vive in strada ed è in difficoltà puoi mandare un'email a instrada@piazzagrande.it.



Teramo?
A Teramo si dorme in strada, nei sottopassi, negli H 24, sulle panchine, nelle sale di attesa, in totale assenza di sicurezza e di igiene.
Teramo ha bisogno di un proprio dormitorio comunale, gestito da associazioni, dalla protezione civile, dai volontari. 
Dormire in strada spesso non è una scelta e può accadere a tutti.
Non vorreste essere aiutati invece che diventare invisibili e senza dignità sociale?
La Cittadella della Solidarietà.

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Commenti

Luca poteva benissimo andare d'accordo con la moglie e non rimaneva fuori casa....

Le persone non ci dovrebbero finire in un dormitorio oppure dormire per strada, ma adesso che Giorgia abolisce il RDC sono tutti più contenti.
Diciamoci la verità la gente non vuole vedere i poveri e gli sfruttati per il decoro urbano e anche perché non vogliono vedere questa realtà, l'Italia pian piano si sta americanizzando dove i furbi si arricchiranno di più è chi non avrà santi in paradiso non avrà più una casa. Signori questo è il neo-liberismo vi piace? Ben svegliati.

Nelle società "civili", per definizione, dovrebbero esserci individui che non hanno un posto dove dormire...
...e ho detto tutto!

Errata corrige:
"NON" dovrebbero esserci

Spesso e volentieri lo vogliono loro, possibile che non hanno genitori o parenti che possono ospitarli?

. ...e se fosse stata la moglie a non andare d'accordo con L.?

Arturo, a casa Luca non ce lo voglio più.
(la ex moglie)

Ne hanno aperto uno di fronte alla questura con tanto di macchinetta del caffè.

Arturo, i genitori vivono in Molise...