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Teramo, il lungofiume tra sospetti di spaccio e droga consumata in pieno giorno

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Siringhe, presunti episodi di spaccio e giovani che si inietterebbero sostanze stupefacenti in pieno giorno, sotto gli occhi dei passanti. È quanto emerge dalle testimonianze di alcune famiglie teramane che hanno inviato alla nostra redazione fotografie e segnalazioni sulla situazione lungo il fiume.
 

Le zone interessate sarebbero quelle comprese tra la parte superiore e inferiore di ponte San Francesco, il campo di calcetto dello Smeraldo, l'area picnic e la palestra all'aperto.
 

A preoccupare i residenti sarebbe anche il continuo viavai di giovani su biciclette elettriche, con frequenti spostamenti verso il centro storico. Movimenti che alimentano sospetti, senza tuttavia dimostrare eventuali attività illecite.
 

Le immagini ricevute sono state oggetto di una prima verifica da parte della redazione, mentre le testimonianze richiederebbero accertamenti delle autorità competenti.
 

Le famiglie chiedono maggiori controlli e pattugliamenti, anche a piedi, per restituire tranquillità a luoghi destinati allo sport e alle passeggiate.
Il rischio è che uno degli spazi verdi più frequentati di Teramo venga progressivamente abbandonato proprio dalle famiglie. Un arretramento della vivibilità cittadina che merita attenzione e risposte concrete.
 

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