TERAMO – Finestre distrutte con pietre ferme sui davanzali e una chiusura nuovamente forzata per ricavare un altro accesso. È la situazione segnalata all’ex centro diurno della Asl di Teramo, edificio chiuso dal 2016 e ancora al centro di problemi legati alla sicurezza.
Resta da chiarire chi entri e dorma all’interno della struttura, se siano stati effettuati controlli e se le persone presenti siano state identificate.
L’immobile, insieme all’area di Fonte della Noce, che dovrebbe rappresentare un monumento cittadino, sarebbe diventato un punto di spaccio e di ricarica tra il lungofiume e le zone del centro di Teramo.
La sicurezza, però, non può essere affidata a interventi straordinari o occasionali. Richiede continuità nell’attività ordinaria di controllo. La domanda resta quindi aperta: quando sarà definitivamente messo in sicurezza l’ex centro diurno della Asl e chi è incaricato di vigilare sull’area?
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