Il centro destra in Regione Abruzzo è stanco dell'atteggiamento finto moralista, populista e filo Dalfonsiano del consigliere di opposizione in maggioranza, Giorgio D'Ignazio.
Definito dai suoi, oramai, ex colleghi, il loro cruccio e la gruccia del Governatore D'Alfonso.
Un uomo chiamato bastone.
Una stampella che dovrà passare all'esame dei virtuali probiviri dell'opposizione.
Un documento politico che sarà stilato nei prossimi giorni e vede D'Ignazio e tutto il partito di Alfano e Tancredi sotto la lente d'ingrandimento.
Il Nuovo Centro Destra del Ministro degli Interni, che vota si al referendum costituzionale; il nuovo centro destra della Sottosegretario Chiavaroli che vota si al referendum costituzionale; il nuovo centro destra del buon D'Ignazio che vota si al referendum e a scendere, tutto il resto in consiglio comunale a Teramo.
Appunto, il nuovo centro destra, che non piace al resto del centro destra.
Ma tanto a Luciano D'Alfonso.
Una questione di gusti.
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