Può un sindaco capoluogo di provincia contare meno di Maurizio Brucchi?
Si, ovvio.
Brucchi Maurizio è riuscito a superare il Primo Cittadino di Teramo dopo che Maurizio Brucchi è caduto con tutte le scarpe, vecchio scarpone, nello scherzo telefonico del centro destra teramano, in gita a L'Aquila.
Centro destra per modo di dire visto che ha partecipato anche Paolo Tancredi.
Il leitmotiv della zingarata è stata una ciliegia tira l'altra o meglio, una telefonata richiama un'altra.
Autori il consigliere regionale NCd-renziano, al centro in regione e al governo a Teramo, Giorgio D'Ignazio, il consigliere regionale di Forza Italia, Paolo Gatti, l'onorevole NCD e renziano doc, Paolo Tancredi, il sindaco di Atri, Gabriele Astolfi.
Non ha partecipato il consigliere regionale Mauro Di Dalmazio che forse era attento a seguire i lavori in Regione.
Secchione.
Le telefonate al povero martoriato sindaco di Teramo avevano un solo argomento preoccupato e allarmante, la sua futura candidatura regionale come capolista per D'Alfonso.
Tutto a seguito dell'amorevole, cordiale, tenera, delicata, affabile, benevola conferenza stampa con il predicatore di Pescara.
L'unica persona, l'unico politico che ha fatto i complimenti al Sindaco Brucchi per la gestione dei fondi pisu.
Nel frattempo e non è uno scherzo, il PD teramano si riunirà per sottoscrivere un documento contro la conferenza stampa del Governatore D'Alfonso.
Pronte alcune ventilate dimissioni.
Ma torniamo alla burla.
Brucchi sarebbe rimasto in silenzio per poi reagire, come al solito, in perfetto stile ingallettato.
Solo l'ascolto di Radio Maria, la stazione preferita di Luciano D'Alfonso, è riuscito a calmare il paffutello Maurizio, quietando gli animi.
Amen.
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Commenti
Tanto la xxxxx sia che la guardi da destra o da sinistra sempre xxxxxxx rimane...
Condivido tutto Sanracruz, tranne il fatto della favola.
Lo scherzo è stato fatto veramente.