Dalle notizie riportate dalla stampa locale sulle dimissioni del componente della Commissione per la valutazione dei 24 curricula pervenuti ai fini della nomina del Direttore Generale dell’IZS Abruzzo e Molise Giuseppe Caporale, appare evidente che, ancora una volta, l’invadenza, la bramosia del potere e l’arroganza della politica sembra prevalere sul buon senso e sul rispetto da assegnare a questa gloriosa istituzione pubblica: ancora una volta, anziché tutelare e promuovere il bene comune, si vorrebbe tutelare gli interessi politici per favorire, poi, gli ubbidienti di turno.
Già precedentemente la UILFPL di Teramo aveva avuto modo di evidenziare l’invadenza condotta dall’Università di Teramo nei confronti dell’Istituto Teramano ed in modo particolare lo sgarbo istituzionale nell’aver scritto le regole per la selezione della massima carica dirigenziale dell’Istituto (sarebbe come se i requisiti per l’accesso alla carica di Rettore dell’Università di Teramo venissero individuati dal Direttore Generale della ASL)
Senza contare, poi, che la natura stessa dell'ipotizzato “Centro”, non fosse assolutamente in linea rispetto al mandato istituzionale dell'IZS; per l'effetto veniva spontaneo chiedersi con quali criteri verrebbe quindi gestito? E con quali priorità? Si ribadiva che l’IZS e Università sono Enti con mandati e funzioni molto diverse, come diversi sono i rispettivi Ministeri di riferimento e cioè quello della Salute per l’IZS e quello dell’Istruzione per l’Università: ciascuno faccia il suo e non generi confusione mediante la proposizione di insani e maldestri progetti. Si ricordava che l’IZSAM era, ed è, una realtà di primo piano nella Veterinaria mondiale che collabora attivamente con decine di paesi nei cinque continenti e vanta riconoscimenti di eccellenza da parte delle più importanti Organizzazioni internazionali (FAO, OIE, Commissione Europea), mentre una opportuna sinergie e collaborazione tra i due Enti, erano assolutamente da ricercare anche nell'ottica di una rete che coinvolga TUTTE le Università abruzzesi e, perché no, anche quella molisana, visto che di Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise stiamo parlando.
Torniamo a chiedere a gran voce, nel rispetto di quanto l’IZS rappresenta per la nostra Regione e non solo, che si ponga fine a queste inopportune intromissioni personali -al limite dell'intrigo-, ed implicazioni politiche, in quanto dannose all'Istituto ed al territorio che, peraltro, non potranno essere, mai ed in ogni caso, condivise e condivisibili. Ribadiamo la necessità che la gestione dell'Istituto Caporale non possa prescindere dal rigoroso rispetto delle regole proprie della Pubblica Amministrazione la cui condotta amministrativa non potrà sfuggire ai canoni riconducibili ai principi di legalità, di buona amministrazione e di imparzialità, oltre alrispetto dei criteri di efficienza, di efficacia, di speditezza, di economicità, di pubblicità e trasparenza, criteri quest'ultimi sanciti dalla Legge.
Auspichiamo che le prossime nomine, a partire da quella di Direttore Generale, oltre ad assicurare obiettività e correttezza, sia ispirato a principi di trasparenza e selettività in virtù del merito e basati su criteri oggettivi; in altri termini, speriamo che le assegnazioni dei mandati in questione siano effettuate in ragione del merito, vale a dire in base ad una serie di criteri predeterminati per la valutazione dei titoli riguardanti, in primis, l’attività scientifica posta in essere, poi, la capacità manageriale e quindi la capacità di organizzazione della ricerca e di gruppi produttivi nazionali ed esteri ed infine le competenze specifiche: insomma, che si scelga il meglio! IL SEGRETARIO Alfiero Antonio Di Giammartino
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