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Abruzzo: Tumore alla Mammella. La situazione della mobilità passiva.

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Sul sito del Ministero della Salute.
L'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali  95.110.213.190/PNEed15/index.php si legge in maniera dettagliata e curata statisticamente...
"Il Programma Nazionale Esiti (PNE) che sviluppa nel Servizio Sanitario italiano la valutazione degli esiti degli interventi sanitari, definibile come Stima, con disegni di studio osservazionali (non sperimentali), dell’occorrenza degli esiti di interventi/trattamenti sanitari, con i seguenti obiettivi: Obiettivi principali di PNE sono: o Valutazione osservazionale dell’efficacia “teorica” (efficacy) di interventi sanitari per i quali non sono possibili/disponibili valutazioni sperimentali (RCT);  Valutare nuovi trattamenti/tecnologie per i quali non sono possibili studi sperimentali o Valutazione osservazionale dell’efficacia “operativa” (effectiveness) di interventi sanitari per i quali sono disponibili valutazioni sperimentali di efficacia;  Valutare la differenza tra l’efficacia dei trattamenti quando stimata in condizioni sperimentali rispetto a quella osservata nel “mondo reale” dei servizi ed il relativo impatto o Valutazione comparativa tra soggetti erogatori e/o tra professionisti  con applicazioni possibili in termini di accreditamento, remunerazione, informazione dei cittadini/utenti, con pubblicazione dei risultati di esito di tutte le strutture per “empowerment” dei cittadini e delle loro associazioni nella scelta e nella valutazione dei servizi; o Valutazione comparativa tra gruppi di popolazione (ie per livello socioeconomico, residenza, etc)  soprattutto per programmi di valutazione e promozione dell’equità; o Individuazione dei fattori dei processi assistenziali che determinano esiti  ad esempio: stimare quali volumi minimi di attività sono associati ad esiti migliori delle cure e usare i volumi minimi come criterio di accreditamento; o Auditing interno ed esterno".

Abbiamo analizzato nella prima puntata di studio i dati diagnostici per gli interventi dei Tumori maligni alla mammella.
Inziamo con i dati dell'Asl di Teramo.
Su 252 ricoverati solo 193 scelgono una struttura all'interno della Regione Abruzzo.
Solo 59 a Teramo, 57 a Ortona, 28 a Atri, L'Aquila 38, altre strutture 11.
Fuori regione in 59 pazienti.
Il 23%.
Venticinque ad Ancona e 34 in altre strutture.
Solo il 25% delle teramane affette da Tumore al seno scelgono l'Ospedale di Teramo.
Il Paragone tra l'Asl di Teramo e quella di Pescara per esempio è nettamente a favore dell'asl di Pescara.
Su Trecento venti ricoveri 295 rimangono in Abruzzo.
195 nell'Ospedale di Ortona, 23 di Penne, 69 di Pescara, 48 di altre strutture.
La mobilità passiva in altre regioni è ferma al 7,8 per cento.
L'asl di Lanciano Vasto e Chieti dimostra come per il tumore alla mammella il 91% delle pazienti rimane negli ospedali della provincia.
Oltre l'85% nell'ospedale di Ortona.
Solo l'8,9% decide di andare fuori regione.
L'asl de L'Aquila su 292 ricoveri ha l'88% di ricoverate che scelgono di rimanere in provincia.
Il 61% nell'ospedale San Salvatore de L'Aquila.
Il 15% nell'ospedale San Filippo e Nicola di Avezzano.
L'11% decide di andare fuori Regione.

L'Asl di Teramo risulta essere per il Tumore alla Mammella la peggiore tra le Asl regionali per la mobilità passiva.



 

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Commenti

BASTA VEDERE CHI E' A ORTONA SICURAMENTE UN GRAN DOTTORE
Cianchetti rulez
ad Ortona c'e un ottimo specialista per questa patologia. A Teramo no...anzi. Ovvio che ci si sposti. Nn capisco dove sia la notizia!
Sig.anonimo delle. 9.09 prima di scrivere pensa
Ma a Teramo il primario chi è ?
Ad Atri c'è l'eccellente dott. Di Marco,che esegue interventi all'avanguardia! È bene che le donne abruzzesi lo sappiano! Io sono tra le donne che ce l'hanno fatta, grazie a lui!!!