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Teramo: Gli autobus di TUA perdono colpi...

di Anonimo
5 minuti

 La FILT-CGIL di Teramo riscontra una evidente fase di rallentamento per tutte quelle operatività alle quali la nuova società di trasporto pubblico regionale avrebbe dovuto dare una inversione di tendenza ed una risposta in termini di rinascita e rilancio.
Dopo duri confronti, tra politica e dirigenza aziendale da un lato e forze sindacali dall’altro, si è pervenuti al momento in cui tutti dovevano fare la loro parte.
Perciò sacrifici, assunzioni di responsabilità, aumenti della produttività, eliminazione di sprechi e costi impropri, sono stati gli elementi caratterizzanti che hanno riempito infinite discussioni e riunioni, tradotte poi in realtà non del tutto piacevoli per i lavoratori, ma comunque assimilate e condivise dagli stessi.
Oggi amaramente riscontriamo che TUA è ferma al palo.

Anche in provincia di Teramo, come nelle restanti realtà territoriali, sono evidenti i segni quotidiani di un’azienda che non sta rispondendo ai cittadini ed ai loro bisogni di trasporto.   Cosa dire dei circa 30 autobus che da tempi esagerati sono fermi nei depositi di Teramo e Giulianova per guasti o avarie e quindi per mancanza di manutenzione e materiali di ricambio, per non parlare di quelli in circolazione, alcuni dei quali caratterizzati da una vetustà ultratrentennale (autobus euro 0) con inevitabili ripercussioni in termini di comfort, di qualità del servizio offerta all'utenza e delle ricadute negative dal punto di vista ambientale. Il tutto avviene mentre si continuano a tenere fermi autobus di ultima generazione e comunque decisamente migliori nei depositi di Lanciano al fine di utilizzarli all'occorrenza nei servizi di noleggio e granturismo. Il processo di internalizzazione dei lavori di manutenzione, peraltro assolutamente condivisibile, non è stato supportato da un necessario intervento di adeguamento dei livelli occupazionali del personale di officina. Vi sono addirittura strutture  quali ad esempio quella di Giulianova, che risultano ormai ingovernate, in assenza di direttore di sede, di capo-tecnico e di capo-officina, magazziniere e di addetto al movimento.   Cosa dire di una evasione tariffaria  dilagante. Siamo ancora a discutere di come, se e quando organizzare una attività di vero contrasto a chi non fa il biglietto, mentre sono tante, troppe, le risorse economiche di cui si priva ogni giorno la società. Chi risponde di ciò? Eppure sappiamo che altrove le aziende di trasporto sono attentissime su questo aspetto, ci si sforzi a copiare, se non altro!! più verificatori, controllo all'incarrozzamento al capolinea, allargare la bigliettazione a bordo maggiorata.   Cosa dire dei ricorrenti tagli ai servizi fatti in virtù di risanamenti che poco hanno finora risanato e che vengono eseguiti sempre con una visione mortificante, senza ripensare l’offerta dove risulta carente, senza riprogrammare impianti di corse vecchi e superate. Basti guardare la linea Teramo Giulianova, una linea frequentatissima che in diversi momenti nell’arco della giornata necessita di aggiornamenti evidenti. Oppure la linea per Roma che a nostro avviso non viene curata a sufficienza, nonostante le proposte avanzate e mentre è soggetta ad appetiti concorrenti niente affatto trascurabili.   Cosa dire quando non si riesce a connettere nella rete dei servizi provinciali il Polo di Piano D’Accio, con tutto ciò che sta sviluppando al suo interno è insensato non provvedere ad una inclusione che già sarebbe dovuta avvenire da tempo. Oppure della grande zona dei centri commerciali di Colonnella segnalata invano con solleciti e proposte.   Cosa dire  se mancano persino le serrature ai cancelli del deposito di Teramo e gli episodi intrusione si sono ripetuti senza che nessuno si preoccupasse di predisporre minimi presidi di sicurezza a salvaguardia della struttura.     La FILT-CGIL di Teramo non ritiene di poter continuare ad assistere ad un simile modo di operare, che testimonia la distanza del management dalla realtà che dovrebbe, invece, gestire e condurre. Non capiamo con precisione cosa stia bloccando l’apparato dirigenziale di TUA spa, ma come evidenziato recentemente dalle segreterie sindacali regionali siamo in presenza di una dirigenza impegnata in un atteggiamento non consono ai problemi della neonata società. E’ arrivato il tempo di dare le giuste risposte ai cittadini utenti ed ai lavoratori.   La FILT-CGIL di Teramo rivolge un monito al Governatore D’Alfonso ed al Presidente D’Amico: non staremo a guardare mentre l’azienda sembra una balena spiaggiata, incapace di risollevarsi dopo sacrifici ed impegni che la politica deve dimostrare di saper onorare.                                                                                                                                                     FILT-CGIL TERAMO DAVIDE DI SABATINO

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Commenti

Ma non eravate tutti contenti del vostro Presidente ?
Comunque sia: TUA tutta la vita. Il trasporto urbano di Baltour è infinitamente peggiore, nonostante gli ampi margini di guadagno del privato. Perché questo attento sindacato non dice nulla a proposito? Già, chissà?
La TUA SPA che nella inclusione di ARPA, GTM e SANGRITANA, avrebbe dovuto essere il toccasana del trasporto pubblico abruzzese, adesso mostra tutte le lacune più volte evidenziate dai sindacati e dai dipendenti. La GTM e SANGRITANA erano aziende che chiudevano i propri bilanci in attivo, con investimenti su mezzi e sul personale, con la fusione di ARPA, il debito che quest'ultima aveva ( circa 20 milioni) ha affossato anche le prime due. E pensare che chi aveva prodotto quel buco nero sul bilancio ARPA. , ancora e' in sella a dirigere la TUA. Ma lo spol sistem esiste solo per qualcuno ? Per non palare della controllata Sistema SPA , oggi srl. Nel 2013 fu fatto il possibile da parte della dirigenza ARPA per allontanare il CDA di Sistema, tanto da truccare i documenti e far risultare un disavanzo di circa 90.000€ , accusando l'allora CDA di incapacità. Per ben tre volte fu bocciato il piano industriale prodotto. Fu impedito l'apertura di nuove biglietterie in zone dove era il privato a vendere tiket di viaggio e ad incassare notevoli somme. Fu interessata finanche la Commissione di Vigilanza del Consiglio Regionale affinché si adoperasse per capire come questa Societa' non decollasse. Ebbene a distanza di tre anni, oggi la TUA, o meglio dire gli ex dirigenti ARPA, che hanno amministrato Sistema SPA chiuderanno il bilancio 2015 con un disavanzo in negativo di oltre 1.200.000€, quindi con una perdita di circa 400.000 anno. E sapete quale e' l'uovo di Colombo che questi signori hanno trovato per sistemare Sistema ? Fissare una Assemblea dei soci, quindi TUA, Di Fonzo, Chiacchiaretta, Aquila, ecct. E porre in liquidazione la Societa' . E il personale ? Dove sono i sindacati, dove sono l' UGIL , la CGIL, la CISL, la UIL che tante battaglie hanno fatto per far dimettere l'ex CDA. di Sistema. Tutto tace. Meno male che il Tribunale di l'Aquila, con Sentenza N. 78/2016 del 03/02/2016 ha invalidato a distanza d tre anni l'Assemblea Soci di Sistema del 04/05/2013 laddove si nominava un nuovo CDA di questa Societa, composto dalla dirigenza ARPA ( controllore che controlla se stesso) , annullando tutte le operazion fatte da allora ad oggi, quindi la privatizzazione dei servizi di pulizia, l'appropriazione di punti vendita biglietti, ecct. E adesso ????? Bene, si sappia che in spregio della citata Sentenza, chi non e' più in carica firma documenti, convoca l'Assemblea Soci per porre in liquidazione Sistema e sapete perché? Perché bisogna nascondere l'operato di questi ultime tre anni, liquidando una Societa' che, oggi, annovera 58 maestranze. Che fine faranno queste 58 famiglie ? Già, ma dove sono i sindacati, dove sono i paladini della classe operaia, specialmente il Di Naccio CISL, Scaccialepre CGIL. Forse sono stati esauditi di qualcosa, chissà? Comunque ci sarà da ridere, perché nella vicenda l'ex CDA di Sistema e' ancora in carica.