Salta al contenuto principale

Sanità: Roma salva gli ospedali abruzzesi. L'Ass. Paolucci frena su tutto.

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Avete presente quelle brusche frenate dopo essere arrivati velocemente di fronte a un tutor autostradale?
Ecco, non servono a nulla, perchè la media è comunque sopra il limite imposto dalla legge e dall'amor cittadino.
Il Piano sanitario regionale ha registrato la voce degli abruzzesi.
Non ci saranno i declassamenti per Sulmona, Giulianova, Castel Di Sangro, Penne, Sant'Omero, Atri; si andrà in deroga per il punto nascita di Sulmona e si attenderà per Atri la risposta ad una lettera del Presidente D'Alfonso, lo stesso Luciano che aveva da Commissario deciso per la chiusura.
Problemi con se stessi?
Il fronte del No dei consiglieri teramani è stato troppo forte?
L'Asl unica?
Altro stop.
Paolucci ha compreso che il dialogo con il territorio è alla base di una politica diplomatica che media i conflitti.
Prima si uscirà dal commissariamento, fine Gennaio, forse, e poi tavoli tecnici a pioggia.
Il suo curriculum parla chiaro.
Ora lo sa anche lui. 
 

Commenta

CAPTCHA

Commenti

Ma avere fatto caso alle posture di Paolucci e Renzi. Le loro bocche ugualmente aperte? Ddo voccapert!!!
Era tanto difficile? E' tanto difficile adoperare il concetto della democrazia, della partecipazione, della consultazione? Era tanto difficile fare quello che si faceva una volta ed non imporre una propria visione dell'assetto sanitario del nostro territorio abruzzese? Io credo proprio di no!! Basta togliere sprechi ed inutili doppioni ( UUOO importanti, che costano milioni l'anno). Basta dare autonomia e ve la facciamo vedere noi di Atri come ci si organizza senza sperperare risorse. Ve lo abbiamo chiesto tante volte, ma non ci avete ascoltato in merito. ovviamente non ci potete distruggere prima e poi darci l'Autonomia. Lasciateci quello che abbiamo almeno fino a qualche anno addietro, cioè 4 anni fa. Con a carico la spesa storica e ve lo facciamo vedere noi come si decide e cosa e per che cosa. Diversamente, debbo dire ancora, che Atri non è uno dei piccoli presidi Ospedalieri d'Abruzzo, come si vorrebbe ancora far credere, ma è il 5° Presidio, almeno fino a qualche anno addietro, prima di fatti e fattacci imposti dalla Regione e portato avanti dai vari Direttori Generali. Quindi ridateci quello che avevamo, ed allora verificherete gli SDO e i DRG, e la risposta al territorio quello che sarà. Intanto ridateci il Punto Nascita e poi vedremo. Fateci riapplicare i Pace Maker e poi vedremo, ridateci l'h24 della Urologia, e poi vedremo -Mario Marchese-Comitato Difesa Ospedale Atri
A me impressionano le orecchie da tallonatore di rugby. Ha mbarate a cunosce la martnicchie.