Qualche mese fa sembrava fatta per la Banca di Teramo in merito all'operazione Capitolina.
La BCC fondata dall'onorevole Tancredi e consumata dal tempo economico di un cda non all'altezza, stava per diventare il riflesso abruzzese della più importante Banca di Credito Cooperativo italiana.
La Bcc di Roma.
Qualche anno fa sembrava fatta per Banca Tercas e Caripe, in merito al loro salvataggio da parte delle fondazioni di riferimento, unite sotto la bandiera abruzzese.
Non se ne fece nulla.
In entrambi i casi.
Banca di Roma si è immediatamente dileguata dopo la lettura del bilancio e dei crediti deteriorati, scusate, cambio versione e utilizzo quella di circostanza.
La Bcc di Roma si è ritirata per l'offerta pari della BCC di Castiglione e Pianella e per favorire il rispetto etico del territorio.
"C'era una volta una banca buona buona e il lupo cattivo".
Favolette.
La Fondazione Tercas disse di no al salvataggio di Tercas e Caripe.
Un'altra questione di territorio avverso o inverso?
Una fonte romana ieri ci ha avvertito che la fondazione Tercas rappresenterà la garanzia di fusione, scusate, acquisizione della Bcc di Castiglione e Pianella di Banca di Teramo.
A quanto pare la Fondazione Tercas, che presto cambierà nome, entrerebbe con una quota importante nell'Istituto teramano/pescarese.
Una condizione in pre accordo per salvare i resti della banca di Teramo o una volontà di investimento?
Non abbiamo abbastanza esperienza nel settore.
I conti sono politici.
Conti decadenti di una nobiltà decadauta.
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