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Giustizia. Il vergognoso stato del Tribunale di Teramo...

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Che vuol dire «grande avvocato»?
Vuol dire avvocato utile ai giudici per aiutarli a decidere secondo giustizia, utile al cliente per aiutarlo a far valere le proprie ragioni.
Utile è quell'avvocato che parla lo stretto necessario, che scrive chiaro e conciso, che non ingombra l'udienza con la sua invadente personalità, che non annoia i giudici con la sua prolissità e non li mette in sospetto con la sua sottigliezza: proprio il contrario, dunque, di quello che certo pubblico intende per «grande avvocato».”


Scriveva un certo Calamandrei e poi, a Teramo, le ragioni degli avvocati che chiedono solo la possibilità di esercitare la propria funzione in merito a una ragione di legalità e giustizia,
Ascoltate l'avv. Gennaro Lettieri, Presidente della Camera Penale di Teramo che con sintesi elegante ci racconta il metàuniverso di un Tribunale che per cause penali e civili è il secondo in Abruzzo.
https://www.youtube.com/watch?v=ulMzCSCW4vE

 

Comunicato stampa.

Un forte appello da tutta l'Avvocatura teramana affinché i problemi riguardanti la carenza di organico e la giustizia lenta del tribunale di Teramo siano risolti al più presto. Altrimenti, se necessario, lo stato di agitazione diventerà permanente e la protesta diventerà un caso nazionale. È quello che è emerso da tutte le componenti della categoria nel corso dell’assemblea svoltasi questa mattina, nella sala polifunzionale della Provincia. L’assemblea si è svolta in concomitanza con la giornata di astensione dalle udienze che l’Ordine degli Avvocati ha indetto per oggi e che ha coinvolto la quasi totalità dei professionisti iscritti al Foro di Teramo, circa 1.200 avvocati.

 

Le motivazioni sono le stesse che hanno determinato lo stato di agitazione della categoria, avviato due mesi fa per denunciare i problemi di carenza di organico in tribunale e i numeri da record che in Abruzzo fa registrare il presidio di Teramo dove, come noto, pendono ancora i due terzi dell’arretrato dell’intero distretto, vi è il maggior tasso di turn over di magistrati in uscita, c’è il maggior numero di procedimenti iscritti da più di 10 anni e i tempi per definire una causa civile superano i 1.000 giorni (contro i 296 di Chieti e i 368 di Pescara mentre Sulmona, Vasto, Lanciano, L’Aquila oscillano tra 400 e 600 giorni).

Contestualmente all’astensione, sempre per iniziativa del COA, giovedì è prevista un’assemblea alle ore 11, nella sala polifunzionale della Provincia di Teramo, per discutere dei problemi del tribunale alla presenza dei rappresentanti istituzionali alcuni dei quali, nelle scorse settimane, sono intervenuti a più riprese per aderire alla protesta.

“Abbiamo registrato- dichiara il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Teramo, Antonio Lessiani – un’ampia e inedita adesione da parte delle istituzioni locali e nazionali e, per questo, dobbiamo continuare con determinazione la nostra battaglia da cui nessuno che sia interessato al futuro della nostra comunità può chiamarsi fuori. Pur prendendo atto che, successivamente ai nostri solleciti, sono stati assegnati a Teramo nuovi cancellieri e un nuovo magistrato, purtroppo la situazione resta critica. Serve un segnale forte”.

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Commenti

Ok, però togliete pure un pò di burocrazia....

Ho letto questo articolo e nulla di nuovo per dire già oltre 20 anni fa si era allo stesso identico stato di quanto all'oggetto riguardo la lentezza del tribunale di Teramo.

Storicamente questo ufficio paga la sua irrilevanza sul piano politico. Parimenti come spiegare che il continuo afflusso di personale è appannaggio degli uffici giudiziari Aquilani. Fra l'altro la corte lavora per una rilevante parte su appelli di Teramo e Pescara. Poi, Teramo è un ufficio disagiato ma solo per i magistrati. Il personale pur se preparato efficiente ed efficace non ha voce in capitolo.