Dodo è stato schiacciato da un peso importante nella storia dei manager teramani.
A questo punto non ci sono più dubbi.
Giacomino Di Pietro è il cavallo di Troia usato dalla politica di centro destra e centro sinistra per far fuori dalla scena elettorale comunale, provinciale e regionale, il buon Di Sabatino.
Ogni consiglio del capo tavolo è finito in un buco nell'acqua più o meno come il bilancio del Ruzzo.
Una Giunta a sei.
Una Giunta di qualità.
Fondazione Tercas.
Il sostegno a Marco Tiberii nella candidatura a Cortino.
Di Lucanardo nel cda del Ruzzo.
Di Lucanardo presidente del Ruzzo.
Il voto del sindaco BRucchi.
Grotta al posto Di Lucanardo.
Statisticamente un dato non paragonabile con nessuna struttura semplice o complessa.
Lo 0% rappresenta un punto di non ritorno e Dodo, Alessia De Paulis e Alberto Covelli,sono stati trascinati cosi a fondo che sembrano parte dell'arredamento marino.
Nessun dubbio sulla preparazione dell'ex vice sindaco ma molte incertezze sulle sue valutazioni politiche.
Un consiglio?
Nessuno.
Ci pensa Giacomino e per lui tifano tutti.
Il sindaco Brucchi, D'Alfonso, Tancredi, Gatti e Mariani.
Il lavoro è quasi giunto al termine.
Killer con le pistole ad acqua.
Commenta
Commenti