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La Buona Sanità. Quando l'Ospedale di Teramo salva una vita umana...

di Giancarlo Falconi
5 minuti

 Essere orgogliosi dei medici, degli infermieri, degli operatori sanitari, degli amministrativi dell'asl di Teramo perchè la buona sanità è un fattore di squadra, una sensibilità che segue la professionalità, diviene per il cronista di strada, un momento di vanto e forte sensazione di appartenenza.
Per questo motivo ci piacerebbe scrivere solo di buona sanità, solo di vite salvate, solo di politica sanitaria intesa come eccellenza, come prospettiva futura indirizzata alla specializzazione.
La nostra asl unica è la sicurezza di cura per il cittadino della provincia di Teramo.
Poi esistono le storie a lieto fine che non sono frutto di una coincidenza ma di una nuova visione d'insieme.
Succede tutti i giorni.

"Una grande festa, quella che R.M. ha voluto fare qualche giorno fa con tutto il personale delle Cardiochirurgia e della Rianimazione Cardiochirurgica dell’Ospedale di Teramo. Una festa per celebrare la sua “rinascita”.
R.M., 61 anni, affetto da una gravissima forma di cardiopatia  che gli aveva provocato un importante scompenso cardiaco, nel luglio scorso aveva dovuto sottoporsi ad intervento di sostituzione della valvola mitralica.
Al termine dell’intervento però, a causa della già grave insufficienza cardiaca complicata anche da altre patologie, il cuore del paziente non aveva riacquistato una funzionalità tale da consentirne la sopravvivenza.
I medici hanno deciso, così, di praticare una terapia molto complessa e importante, che richiede l’uso di apparecchiature sofisticate ma che, soprattutto, richiede che venga costituito un gruppo di lavoro multisciplinare che ricomprenda medici di diverse specialità, considerata la delicatezza del trattamento, correlato spesso a problematiche circolatorie, respiratorie, coagulative, infettive, ecc., e la necessità di assistenza continua del paziente.

Si tratta di una terapia denominata ECLS (acronimo di Extracorporeal Life Support), che viene praticata presso la Rianimazione Cardiochirurgica di Teramo diretta dal Dr. Francesco Taraschi, utilizzando l’ECMO (acronimo di Extracorporeal Membrane Oxigenator), cioè un macchinario costituito da una pompa centrifuga che assicura, vicariando il cuore divenuto insufficiente nella sua funzione, una adeguata circolazione di sangue in tutti i territori del corpo, e da un ossigenatore che  assicura una corretta ossigenazione dei tessuti aiutando i polmoni nativi del paziente quando l’efficienza di questi ultimi è compromessa. Per questa sua duplice funzione esso viene utilizzato nel trattamento dei pazienti con grave insufficienza cardiaca, con grave insufficienza respiratoria e nel trattamento delle gravi forme di ipotermia accidentale come per esempio nei pazienti seppelliti da valanghe. R.M. è rimasto in ECMO per circa dieci giorni prima che gradualmente venisse ridotto il supporto circolatorio fino alla sua completa sospensione avvenuta con successo e con ottimo recupero della funzione contrattile del cuore. Il paziente è stato inoltre sottoposto a tracheotomia per meglio supportare la funzione respiratoria, a Contropulsazione Aortica per migliorare il flusso coronarico e favorire lo svuotamento del cuore ed a trattamento con emofiltrazione extracorporea con un nuovo filtro capace di rimuovere la maggior parte delle sostanze responsabili dell’infiammazione generalizzata che spesso complica questo tipo di trattamenti.
Nelle cure del paziente si sono avvicendati con grande professionalità e per 24 ore su 24, in primo luogo i medici della U.O.C. di Anestesia e Terapia Intensiva Post Operatoria Cardiochirurgica, e poi i Tecnici della Perfusione Extracorporea, gli infermieri della Terapia Intensiva Cardiochirurgica, i Cardiochirurghi, i Cardiologi Emodinamisti diretti dal Dott. Cosimo Napoletano, i Nefrologi diretti dal Dott. Goffredo Del Rosso, i Medici del Centro Trasfusionale diretti dalla Dott.ssa Gabriella Lucidi Pressanti, i Medici delle Malattie Infettive diretti dal Dott. Dante Di Giammartino, I Fisioterapisti  diretti dal Prof. Gianfranco Properzi ed i Medici del Laboratorio Analisi, diretti dal Dr. Franco Di Gaetano.
Dopo 24 giorni di cure intensive, R.M. ha continuato la sua degenza per qualche altro giorno in Cardiochirurgia, per poi essere dimesso e sottoposto a terapie riabilitative.
La multidisciplinarità a supporto della tecnologia e all’esperienza in possesso del Team della Cardiochirurgia e della Terapia Intensiva Cardiochirurgica teramana, nonché l’altissima professionalità dimostrata nella gestione di un paziente così complesso, oltre alla immensa soddisfazione di essere riusciti con tanto lavoro ad assicurare la sopravvivenza ed il completo recupero del paziente, dimostrano che il lavoro di équipe e l’affiatamento tra i vari professionisti portano ad ottimi risultati, e che la sanità e le professionalità presenti nell’Ospedale di Teramo sono un motivo di orgoglio ed una sicurezza per i cittadini teramani che possono con
tare su una struttura capace di rispondere con efficienza alle richieste di alta qualità professionale".
Grazie

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Commenti

Complimenti sinceri
Tanto di cappello...... All'ospedale di Teramo, eccezioni a parte, lavorano bravi medici e un buon personale che andrebbero messi in condizione di svolgere al meglio l'importantissimo lavoro....sempre. La malasanità è frutto di politiche scellerate che costringono il cittadino a rivolgersi al privato a proprie spese. Nelle intercettazioni degli ultimi arrestati alla regione Lombardia spiegavano come favorire la sanità privata. ''Allungare le liste di attesa''.
allungare liste d'attesa... favorire la sanita privata... isolare a casi residuali e occasionali le pratiche di efficienza nel settore pubblico.. consentire l'ingerenza politica in sanità... colpevolizzare i dipendenti pubblici, soprattutto i piu solerti.. collocare i dirigenti incompetenti nei settori strategici e innovativi... limitare la libera concorrenza del mercato e tutelare sempre i soliti fornitori, meglio se locali... ricorrere alla clientela e al favoritismo anche quando non c'è bisogno, magari quando si esercitano i diritti sociali... fortunatamente, tutto questo non è l'Abruzzo. noi qui si fa l'eccellenza, sempre e ovunque.
Sicuramente a Teramo abbiamo 2 ospedali, uno efficiente che fa notizia per interventi importanti, come riportato nella lettera aperta (dovrebbe essere la norma). Poi abbiamo un ospedale, che per una rischieta di visita DERMATOLOGICA del 16/09/15, pensavo di avere avuto la prenotazione per il giorno 1 del mese di febbraio; presentandomi scopro che la prenotazione è per il 01/ FEBBRAIO /2017. SIGNIFICA CHE DAL 16/09/2015 IL PRIMO DERMATOLOGO LIBERO CI SARA IL 01/02/2017. CHE VERGOGNA. In Lombardia ci hanno spiegato perchè allungavano le liste di attesa (addirittura hanno trovato 15.000€ nel congelatore). Se fossi un procuratore della Repubblica autorizzerei qualche telecamera e qualche intercettazzioni telefoniche. Non lo sono, quindi devo attendere ancora un anno oppure cercare l'amico che mi agevola risolvendo in giornata e risparmiando anche il ticket.
complimenti sinceri ed e' una garanzia per le persone semmai avessero bisogno di cure in quel campo!! sinceramente ho provato dispiacere quando ,qualche settimana fa,avevo letto di una denuncia nei confronti di alcuni medici del reparto cardiologia;anche perche' avevo avuto ottimi riscontri nel ricovero, e successivo intervento, eseguito su mia madre per risolvere un problema cardiaco!! BRAVI e bravo il mio amico francesco Taraschi!!
L'eccelenza ipogea della sanità teramana, malgrado la mala politica dell'attico.
Che bello leggere qu este righe. I complimenti anche al sito dei due punti che contrariamente a quanto dicono scrive spesso anche belle notizie con la stessa passione con cui riporta le notizie pessime. Grazie

Buongiorno a tutti! Devo dire che, il reparto è davvero di eccellenza. Ho visto tanta gentilezza e umanità da parte degli infermieri e tutti i medici, dal primario ai suoi collaboratori. Nonostante mio padre sia deceduto per complicazioni, hanno tentato in tutti i modi di salvarlo. Sono stati tutti molto comprensivi nei nostri confronti.