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Teramo. Il Centro Sinistra teme la candidatura dell'ex vice sindaco Maria Cristina Marroni...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Il Karma.
Conoscendo ma non sapendo sono convinto che un uomo con un'alta intelligenza politica come Mauro Di Dalmazio, sia preoccupato che il centro destra possa convogliare unito su Maria Cristina Marroni, docente di Lettere ed ex vice sindaco del comune di Teramo.
Il Karma.
Maria Cristina Marroni potrebbe diventare il vero ago della bilancia delle prossime elezioni teramane e diventare il problema al ballottaggio contro D'Alberto.
Se Paolo Gatti non sarà preso dalla smania del pallone da bucare se non è lui a dettare il gioco;se i nomi del Centro destra, Caterina Provvisiero per Futuro In, Pasquale Tiberii per Fratelli d'Italia, Maria Ceci per la Lega di Salvini e Francesca Persia ( tranne Mario Cozzi) per Forza Italia comprenderanno l'importanza di essere sintesi, a Maggio i giochi potrebbe diventare molto più complicati per un centro sinistra che pensa di aver già vinto contro un non candidato come Paolo Gatti...appunto, non candidato. 
Il Karma di Maria Cristina Marroni.

Foto Il Centro

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Commenti

Non penso che il csx Pensi di aver già vinto...

diciamo .... sarà una GIORGINA alla teramana

Tutto molto bello. Ma perché il CDX dovrebbe sostenere una di sinistra come la Marroni? Per non far vincere uno di sinistra come D'Alberto?
Per la serie non vogliamo toccare palla.
Basta giochini politici: i politicanti vecchio stile potranno forse muovere qualche pedina negli enti ma non hanno più un voto. Quindi... Coraggio!
E la destra candidi un uomo o una donna di destra e non un manichino per tutte le stagioni.

Se permettete ve lo dico in SANSCRITO
KARMA, KARMI state molto KARMI !
A differenza del resto d'Italia, il Centro Destra Teramo questa volta rischia di andate a sbattere contro un muro, un muro senza crepe, un muro di cemento armato!
Quel che si dice
Aznavour

Non spicca un nome di eccellenza degno di risollevare uba città dal pantano totale. Non spucca perche ormai la stessa classe politica locale prescindendo dall orientamento ha u a visuale a mio giudizio bassa delle citta e non ha capacità di guardare oltre un vero rinnovamento come ad esempio la politkca locale di montorio. Teramo dunque rimane ad esere rilegaga nel pantano prkma di qualsiasi capacità di svvolta. I nomi? I soliti volti. I prkgrammo? Inesistenti o sempre gli stessi da decenni su carta stampata. I cittadini ? Liberi di essere spettatori senza coinvolgimento cosa che invece sarebbe gradita. La politica locale? Un pianeta a se fuori dalle problematiche di una città morta

Bastava non farla fuori visto che era vicesindaco e pure in gamba.....sveglia.

Il Centro Destra teramano e di provincia è ostaggio di se stesso, sono diventati tutti generali e ora mancano i soldati semplici. Tutti caporali che hanno fatto terra bruciata a chiunque, con il risultato di farsi da loro terra bruciata. Non un giovane che si avvicini, non un rinnovamento di idee, non un'apertura per includere, si ha la pretesa che la realtà sia quella di 15 anni fa quando alcuni capitani di ventura avevano il vento in poppa. Una politica all'insegna della nostalgia con il volto proteso all'indietro: FUTURO OUT.